C’è posta per te e Tali e Quali: quel silenzio di Maria che vale più di mille riempitivi

Silenzio e rumore: lo scontro del sabato sera tra C'è posta per te e Tali e Quali continua, ma Maria si veste d'umanità e ci convince

Come ogni settimana, arriva il momento del confronto tra i due giganti di Rai e Mediaset, tra Tali e Quali, condotto da Carlo Conti, e C’è posta per te, con alle redini Maria De Filippi. Uno scontro che in realtà non c’è, di fatto: due show agli opposti, che intrattengono in modo diverso, ma che concedono alla De Filippi di attrarre gran parte dello share, come del resto fa da anni. Giunti ambedue alla terza puntata, è tempo di fare i conti – e non in termine di dati.

C’è posta per te, il coraggio di Maria De Filippi: l’umanità del silenzio

A rendere speciale la terza puntata di C’è posta per te, oltre agli ospiti d’eccezione – come Luca Argentero e Roberto Baggio – è stata una magistrale Maria, e per un motivo ben preciso. La televisione è, per assunto, rumore. A volte sordo, a volte bianco. In altre occasioni, è un sottofondo che diamo alle nostre vite. Viviamo nell’epoca dei media, in cui c’è spazio per l’eccesso, per i riempitivi, e mai per il silenzio. Citando i Queen, The show must go on, in televisione, a qualsiasi costo. I momenti di silenzio, di imbarazzo, sono tagliati dagli autori, che si mettono in moto per continuare a dare in pasto al pubblico ciò che vuole. Ma è davvero il riempitivo ciò che vogliamo?

Nella puntata del 22 gennaio di C’è posta per te, Maria De Filippi lo ha rifatto, e con una certa onestà intellettuale. Perché ci troviamo di fronte a una delle poche conduttrici che non ha paura del silenzio. Non l’abbiamo mai vista rincorrere le parole, forzarle, scardinarle. Nella televisione del rumore, Maria è l’eccezione del silenzio.

Quando è uscita dallo studio, per andare a dialogare con Luigi, il padre di Carmen, la ragazza che voleva recuperare il rapporto con il genitore, lo studio è rimasto vuoto, spoglio della sua narratrice. Lo ha rifatto, Maria – è uscita di scena, e i minuti di silenzio si sono rincorsi. Nessun taglio. Nessun riempitivo. Gli spettatori e gli ospiti sono rimasti in attesa, e in quel silenzio ci sono state tante parole: il cuore della De Filippi, maestra delle seconde opportunità. Che non si è mai arresa, per nessuna storia. Al punto da abbandonare lo studio, per togliersi i panni da conduttrice e vestire quelli di essere umano.

Tali e Quali, Carlo Conti non è da meno: intrattiene e diverte

Terzo appuntamento anche per Carlo Conti con il suo Tali e Quali, show su cui la Rai ha puntato molto e che presenta (quasi) la medesima formula di Tale e Quale Show. Qualche standing ovation, qualche brontolio – soprattutto da Cristiano Malgioglio, giudice severissimo che tiene molto alle esibizioni – e nessun tempo morto. Non c’è tempo per i silenzi nello show del conduttore toscano. A suo modo, è un punto di forza, così come lo è per C’è posta per te.

Non avrebbe senso, del resto: l’obiettivo della Rai non era di vincere la “gara” di ascolti, ma di offrire un prodotto alternativo. Che funziona, nel complesso, perché è la risposta giusta: abbiamo la possibilità di scelta, di farci conquistare da un’esibizione, o da una storia. Rai e Mediaset, forse inconsapevolmente – o magari non così tanto – hanno preso strade diverse, ma simili, con un dualismo tra rumore e silenzio che non si annulla, ma che conquista il sabato sera degli italiani.