C’è Posta per Te, le pagelle del 7 febbraio: Giorgia ingiocabile (10), basta intrighi di famiglia (5)

Maria De Filippi è la fuoriclasse del sabato sera ma Giorgia si difende benissimo: le nostre pagelle di "C'è Posta per Te" del 7 febbraio

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Martina Dessì

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Content editor di tv, musica e spettacolo. Appassionata di televisione da sempre, designer di gioielli a tempo perso: ama i particolari, le storie e tutto quello che brilla.

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Non chiamatelo semplicemente programma televisivo: C’è Posta per Te è un’istituzione, una macchina da guerra dello share che non conosce flessioni. Al timone, una Maria De Filippi magistrale, una delle poche a saper tradurre le parole in ascolti record e le liti familiari in lezioni di vita. Tra lacrime e buste giganti, telecomandi puntati per aria e sorprese, la puntata del 7 febbraio ha brillato grazie a una Giorgia in stato di grazia, confermandosi l’appuntamento imperdibile dell’inverno italiano. Ma com’è andata la serata? Ecco il nostro pagellone.

Giorgia, icona pop erede di Maria De Filippi, voto: 10

La prima sorpresa della serata ha visto protagonista una Giorgia che definire “ospite” è riduttivo. Spigliata, ironica e incredibilmente a suo agio davanti alle telecamere, la cantante di La cura per me ha mostrato un piglio da conduttrice nata, muovendosi nello studio con una naturalezza disarmante. Il momento più alto della sua partecipazione? Quando ha offerto a Maria De Filippibiscotti della fortuna.

La scena è già cult: Queen Mary, la donna che sa tutto di tutti, è apparsa genuinamente spiazzata davanti ai dolcetti della tradizione orientale, ammettendo di non averne mai visto uno. Un piccolo corto circuito imprevisto prima di passare alla sorpresa per Martina, che ha raggiunto il grande pouf blu con uno splendido pancione fasciato in un romantico abito rosso.

La giovane è stata trascinata in studio dal fidanzato Matteo, che ha scelto la voce di Giorgia come colonna sonora per il passo più importante della loro vita. Tra un racconto e l’altro, è arrivata la proposta di matrimonio che ha fatto sciogliere il pubblico con il futuro sposo tradizionalmente in ginocchio. La coppia, chiaramente emozionata, ha condiviso un altro dettaglio dolcissimo: sono in attesa del loro primo figlio, che hanno già deciso di chiamare Noah. La coppia volerà alle Maldive per il viaggio di nozze regalato da Giorgia, che li invita pure a partecipare a una delle date del lungo tour che la riporterà sui palchi più importanti d’Italia.

Basta faide familiari, voto: 5

Cambiando decisamente registro, la seconda storia ci ha riportato sul terreno accidentato delle faide familiari. Protagonista Antonino, un padre che ha tentato la via del recupero inviando la posta ai figli, Maria Luisa e Giuseppe.

Qui il copione è quello classico, ma sempre doloroso, delle famiglie spezzate da un divorzio complicato. Sul tavolo, però, non c’erano solo sentimenti feriti, ma anche le solite, spinose questioni di soldi mai risolte, quelle che trasformano l’affetto in un foglio Excel di recriminazioni.

Maria ha dovuto attingere a tutta la sua pazienza diplomatica per analizzare la situazione, cercando di scavare sotto lo strato di rabbia accumulato dai due ragazzi negli anni. Nonostante la tensione si tagliasse col coltello e le vecchie ruggini sembrassero insuperabili, il finale ha regalato il colpo di scena sperato: dopo un confronto serrato, i due fratelli hanno deciso di togliere il blocco e aprire la busta. Un piccolo passo favorito soprattutto da Maria Luisa che ha manifestato, più volte, il desiderio di riabbracciare il padre malgrado alcune incomprensioni insuperabili.

Angelo e la “caccia alle Roberte”, voto: 8

Se esistesse un premio per la perseveranza, Angelo lo vincerebbe a mani basse. Il suo obiettivo? Ritrovare l’amore di gioventù conosciuto nel lontano 1966 in provincia di Vicenza. Unico dettaglio: la donna si chiama Roberta. Un nome non proprio rarissimo, tanto che in studio vengono convocate ben quattro candidate.

Le signore si accomodano sulle poltroncine con l’espressione di chi è stata prelevata da un’astronave aliena, visibilmente spaesate. Angelo, però, non si perde d’animo e sfodera il suo kit di seduzione vintage: una lista di attività in cui si dichiara un vero esperto. Il pezzo forte? Le olive sotto sale, portate fisicamente in studio dentro un vaso, come se fossero il Sacro Graal della passione.

Dopo diversi “no”, “non mi ricordo” e sguardi perplessi, avviene il miracolo. Una delle signore ha un sussulto: non riconosce il viso di Angelo, ma il nome della trattoria in cui lei lavorava da ragazza. Un aggancio mnemonico assurdo ma efficace. Tra l’incredulità generale e l’ironia di Maria, la riconciliazione si compie. Busta aperta e un 8 in pagella ad Angelo per il coraggio (e per le olive).

Alberto ed Emanuela, padre e figlia divisi, voto: 6

Dalle risate per le olive passiamo a un momento di altissima tensione emotiva con la storia di Emanuela e suo padre Alberto, arrivati da Cagliari per tentare di ricucire un rapporto che non è mai esistito. Alberto entra in studio con la cenere sul capo: “Sono stato un padre assente“, ammette senza troppi giri di parole, confessando una vita trascorsa lontano dalla figlia.

Emanuela è un fiume in piena. Piange, piange ancora, travolta da un amore che l’ha fatta soffrire che, nonostante tutto, dichiara di aver sempre provato per quell’uomo che è poco più di un estraneo. La sua sofferenza è sincera e il pubblico è tutto per lei. Ma il finale prende una piega inaspettata e profondamente amara.

Nonostante le lacrime della figlia, Alberto pronuncia una frase che gela lo studio: “Condivido la scelta di non aprire la busta“, dice rassegnato, quasi a voler proteggere Emanuela da se stesso o dal peso di un legame che non sa gestire. È qui che interviene la “psicologa” Maria De Filippi con un’analisi perfetta: “Forse è la prima volta che pensa a te“. Una chiusura che lascia l’amaro in bocca ma che sottolinea la complessità dei rapporti umani. Per questa storia, un 6 politico per il coraggio di Alberto di ammettere i propri limiti, ma un 10 d’incoraggiamento al cuore di Emanuela.

La storia di Giuseppe e Anna Maria, voto: senza voto

Le parole non possono spiegare il dolore, Ma la musica, sì, riesce ancora a portare consolazione. Anna Maria è entrata in studio per fare un regalo a suo marito Giuseppe, un uomo distrutto dalla perdita della loro amata figlia Sara. Una tragedia fulminea, una malattia implacabile che l’ha portata via in soli quattro mesi, lasciando un vuoto incolmabile e un silenzio assordante in casa dove lei riposa in un’urna decorata coi cuoricini e tutte le sue cose.

Per cercare di ridare un barlume di luce agli occhi del marito, Anna Maria ha chiamato i tre artisti de Il Volo. Piero Barone, Ignazio Boschetto e Gianluca Ginoble sono entrati in studio con eleganza, ma a un certo punto hanno tradito un momento di difficoltà. “Ragazzi so che non è facile, non lo è nemmeno per me”, dice Maria De Filippi, che prosegue nel racconto della storia. Impossibile non emozionarsi.