Bobby Solo: “Non sono scappato”, la verità sull’annullamento del concerto

Il cantante spiega perché ha annullato il concerto sul Lago Trasimeno: "Non sono scappato, in quelle condizioni non potevo cantare"

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Antonella Latilla

Giornalista, esperta di tv e lifestyle

Giornalista curiosa e determinata. Scrittura, lettura e cronaca rosa sono il suo pane quotidiano. Collabora principalmente con portali di gossip e tv.

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Il caso del concerto annullato sulle rive del Lago Trasimeno continua a far discutere. Dopo giorni di polemiche e ironie sui social, Bobby Solo ha deciso di raccontare la sua versione dei fatti, spiegando perché lo scorso 4 luglio ha scelto di non salire sul palco della Rocca del Leone di Castiglione del Lago.

Al centro della vicenda ci sono i chironomidi, i piccoli insetti acquatici che ogni estate popolano le rive del Trasimeno. Una presenza ben nota ai residenti, ma che, per il cantante, avrebbe reso quella sera impossibile portare a termine lo spettacolo.

“Non sono scappato dal concerto”, ha chiarito l’artista in una nota stampa. “In quelle condizioni era semplicemente impossibile cantare”.

“Insetti negli occhi e nella bocca”, il racconto di Bobby Solo

Stando alla ricostruzione fornita dal cantante, tutto sarebbe precipitato durante il soundcheck. Bobby Solo e la sua band erano arrivati regolarmente alla Rocca del Leone nel pomeriggio per allestire il concerto. Ma con l’accensione delle luci del palco sarebbero comparsi sciami di chironomidi sempre più fitti, attratti dall’illuminazione.

“Entravano negli occhi, nelle orecchie e nella bocca. Si posavano sugli strumenti e perfino sui microfoni”, ha rivelato l’artista 81enne, che ha insistito su un punto: il problema non era il semplice fastidio provocato dagli insetti, ma l’impossibilità materiale di esibirsi.

Cantare, ha ricordato Bobby Solo, significa respirare continuamente, sostenere il fiato e tenere la bocca aperta per tutta la durata dello spettacolo.

“Come si può cantare in queste condizioni?”, si è dunque domandato. Una situazione che, a detta di Solo, avrebbe messo a rischio anche la salute, considerando che il concerto sarebbe durato oltre novanta minuti.

Il fenomeno dei chironomidi e la replica degli organizzatori

La presenza dei chironomidi sulle rive del Trasimeno non rappresenta una novità. Ogni estate questi insetti acquatici, innocui per l’uomo ma particolarmente attratti dalle luci artificiali, si concentrano soprattutto nelle ore serali, formando in alcuni casi vere e proprie nuvole.

Un fenomeno conosciuto da anni da residenti, operatori turistici e amministrazioni locali, che più volte hanno affrontato il tema attraverso interventi di contenimento e studi specifici.

Proprio questo elemento, a detta di Bobby Solo, rende la sua ricostruzione credibile e lontana da qualsiasi giustificazione costruita a posteriori.

Diversa, invece, la posizione degli organizzatori dell’evento. Secondo quanto sostenuto dalla produzione, la decisione di annullare il concerto sarebbe stata presa unilateralmente dal cantante, nonostante altri spettacoli nella stessa location si fossero svolti regolarmente. Per questo motivo è stata ventilata anche l’ipotesi di possibili azioni legali, ricordando che il cachet era già stato corrisposto.

La disponibilità a recuperare il concerto

Bobby Solo, però, ha respinto ogni accusa, sostenendo di poter documentare quanto accaduto. L’artista ha infatti affermato di essere in possesso di fotografie, messaggi e registrazioni vocali che mostrerebbero sia l’entità dell’invasione di insetti sia la volontà condivisa di rinviare il concerto a una nuova data.

Non solo. Il cantante avrebbe manifestato anche la disponibilità a tornare gratuitamente, pur di non lasciare delusi gli spettatori che avevano acquistato il biglietto.

Un gesto che, nelle sue intenzioni, dimostrerebbe come la priorità non sia mai stata evitare l’esibizione bensì garantire al pubblico uno spettacolo all’altezza delle aspettative.