Letteratura erotica: 10 libri per accendere la fantasia

La letteratura erotica è sinonimo di evasione, ma passione e romanticismo sono anche una chiave di lettura per guardarsi dentro.

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Veronica Colella

Sex Editor

Content writer con una laurea in Scienze antropologiche e un passato tra musei e archivi. Scrive di sessualità e questioni di genere da un punto di vista sex positive.

La sensualità in letteratura è spesso sminuita come piacere frivolo se non immorale, materia per libertini o casalinghe annoiate. Nel XIX secolo persino i romanzi d’amore erano guardati con sospetto, accusati di mettere in testa alle signorine di buona famiglia ogni genere di pericolosa sciocchezza. Pensate a Madame Bovary, traviata dalle sue letture al punto di lasciarsi consumare da passioni illecite quando avrebbe potuto accontentarsi di una quieta esistenza da moglie di provincia. Possiamo davvero darle torto se alle letture edificanti e mortalmente noiose imposte dagli educatori ha preferito nutrirsi di illusioni romantiche?

Tanto più che le scienze sociali hanno ormai riabilitato la letteratura erotica e sentimentale come una forma legittima di evasione. Piace così tanto perché intriga, diverte, rilassa e distrae, suggerisce un recente studio sul tema condotto da ricercatrici del Max Planck Institute di Francoforte e pubblicato sulla rivista accademica Humanities and Social Sciences Communications. Molte donne la considerano l’equivalente letterario di una tavoletta di cioccolato, una coccola per mente e corpo da concedersi in una pigra domenica pomeriggio o la sera prima di dormire.

Ridimensionati i timori sugli effetti collaterali della passione sulla fragile psiche femminile, resta da sfatare un ultimo pregiudizio. Non sempre le letture che risvegliano l’immaginazione erotica sono letture da godersi a cervello spento, anzi. Permettono di esplorare fantasie a distanza di sicurezza, utili anche per imparare qualcosa su se stesse. Ecco qualche suggerimento per chi vuole perdersi in languidi sogni a occhi aperti o lasciarsi turbare dai lati oscuri della sessualità.

I classici dell’erotismo

Anaïs Nin, Il delta di Venere (Bompiani)

Negli anni ’40 la scrittrice si fece carico di un lavoro su commissione ereditato dall’amico e amante Henry Miller. Cento dollari al mese per scrivere racconti erotici improbabili, bizzarri e esagerati, cercando di conciliare la sua visione poetica del sesso con le sgradite pressioni del suo anziano committente, dai gusti meno raffinati. Condannata a insistere solo sulla sensualità, riuscì lo stesso a inventare storie meravigliose chiamando a raccolta gli amici scrittori, in uno sforzo di immaginazione collettiva diventato un classico della letteratura erotica del Novecento.

Almudena Grandes, Le età di Lulù (Guanda)

Opera prima della scrittrice spagnola recentemente scomparsa, racconta di quella che oggi definiremmo senza mezzi termini una relazione tossica. A quindici anni Lulù si innamora di Pablo, amico del fratello di dodici anni più grande di lei, poeta e attivista. Un rapporto complicato e trasgressivo che la tiene imprigionata nel ruolo di eterna bambina anche dopo il loro matrimonio, alimentando ossessioni erotiche e un senso di vuoto che rischia di trascinarla in un abisso senza ritorno.

David Herbert Lawrence, L’amante di Lady Chatterley (BUR)

Scrivendo dell’appassionata tresca tra Lady Chatterley e il suo guardiacaccia, D.H. Lawrence si guadagnò una reputazione da libertino. In realtà pare che si identificasse di più nel marito tradito, ma a scandalizzare tutta Europa fu il suo elogio all’amore passionale e alla sensualità pura come forza irresistibile che si fa beffe delle convenzioni sociali. Non solo l’adultera non viene punita, ma rivendica il diritto a vivere i suoi ardenti desideri alla luce del sole.

Pauline Réage, Histoire d’O (Bompiani)

Insieme a Venere in pelliccia di Leopold von Sacher-Masoch, Histoire d’O celebra la sottomissione erotica e l’annullamento di sé come libera scelta. Condotta al castello di Roissy dal suo amante René, O si lascia sottoporre a un rigido addestramento da schiava sessuale da cui Anastasia Steele sarebbe fuggita a gambe levate, innamorandosi poi del suo maestro più severo. Pubblicato sotto pseudonimo dalla scrittrice francese Dominique Aury nel 1954, risulta ancora oggi controverso e perturbante.

Semplicemente scandalosi

Erica Jong, Paura di volare (Bompiani)

Pubblicato nel 1973, è un viaggio esuberante e sincero alla scoperta di sé attraverso l’amore e il sesso. Arrivata a quel punto del matrimonio in cui tocca decidere se avere un figlio e continuare a vivere insieme sopportando la reciproca pazzia oppure mandare tutto gioiosamente all’aria, Isadora sceglie di non scegliere e di prendersi una pausa dal suo noioso (ma bravissimo a letto) marito, lasciandosi coinvolgere in un esperimento di coppia aperta in cui l’intesa sessuale è terribile ma le affinità spirituali altissime.

Marco Lombardo Radice e Lidia Ravera, Porci con le ali (Bompiani)

La nostra Erica Jong si chiama Lidia Ravera, scrittrice e giornalista che nel 1976 diede voce insieme a Marco Lombardo Radice a desideri e inquietudini dei liceali romani, tra insicurezze esistenziali e vivida immaginazione erotica. Le disavventure sessuali di Rocco e Antonia si intrecciano a slanci ideali e sentimentali, impegno politico e confusione adolescenziale, sogni e frustrazioni.

James Salter, Un gioco e un passatempo (Guanda)

Confessioni di un voyeur, morbosamente geloso della felicità di due giovani amanti all’apice della loro passione. Nella sonnolenta cittadina di Autun, in Borgogna, l’anonimo narratore fa amicizia con Dean, un affascinante e irrequieto studente americano di dieci anni più giovane. Quando la deliziosa diciottenne Anne-Marie perde la testa per Dean, a lui non resta che il piacere di osservare e di immaginare i loro incontri.

Storie di passione da non perdere

Diana Gabaldon, La straniera (Corbaccio)

In libreria è tra i romanzi storici, ma il motivo per cui la saga di Outlander ha conquistato migliaia di lettrici non ha niente a che fare con battaglie e intrighi di corte. Il merito è tutto di Jamie Fraser, perfetto praticamente sotto ogni punto di vista. Alto, bello, intelligente, abbastanza innocente da arrivare vergine all’incontro con il grande amore ma abbastanza passionale da superare ogni aspettativa. Con queste premesse non stupisce che il primo libro della saga sia onnipresente in tutte le liste di raccomandazioni stilate da donne per altre donne, consigliato a chi non concepisce passione senza una buona dose di romanticismo.

Non disponibile.

Sarah Waters, Carezze di velluto (Tea, Ponte alle Grazie)

Alle romantiche potrebbe piacere anche Carezze di velluto, romanzo di formazione ambientato nell’Inghilterra vittoriana. La protagonista è Nancy Astley, timida diciottenne del Kent che per amore di un’attrice lascia la taverna dei genitori e diventa un astro nascente dello scintillante mondo del varietà londinese. E si ritrova molto presto con il cuore spezzato, in un percorso di iniziazione sessuale e sentimentale che prima del grande amore la vedrà prostituta di strada e mantenuta di una capricciosa dama.

Sally Rooney, Persone normali (Einaudi)

Un romanzo sul desiderio, sulla potenza del primo amore e sui tanti modi in cui ci si può fare del male anche quando non si può vivere senza l’altro. Chi ha visto la serie tv saprà che per Marianne e Connell il sesso è l’unico modo di comunicare quei sentimenti che non riescono mai a confessarsi, filo conduttore di una storia d’amore intensa e complicata.