Coming out e outing, quali sono le differenze

Coming out e outing sono due termini molto utilizzati che non devono assolutamente essere usati come sinonimi

Coming out e outing sono due termini ormai entrati nel linguaggio comune e legati al mondo LGBT.

Quando li si chiama in causa, è molto importante ricordare che non sono affatto sinonimi (purtroppo non tutti ne sono consapevoli). La traduzione italiana è uguale e si può rendere con l’espressione “uscire allo scoperto”. Nel caso del coming out, si ha a che fare con un soggetto che dichiara ufficialmente e in prima persona il proprio orientamento sessuale.

Celebrato con una giornata mondiale ufficiale che cade l’11 ottobre di ogni anno, il coming out ha portato ulteriormente al centro dell’attenzione mondiale numerosi personaggi famosi. Tra questi è possibile ricordare Ricky Martin che, oggi papà felice di tre bambini (la più piccola, Lucia, ha appena sette mesi), ha parlato ufficialmente della propria omosessualità per la prima volta nel 2010 dalle pagine del suo sito web.

Un altro coming out molto famoso è quello del fresco sposo Tiziano Ferro. Il cantante di Latina ha raccontato della sua omosessualità e delle difficoltà incontrate nell’accettarla da adolescente nel libro Trent’anni e una chiacchierata con papà, uscito anch’esso nel 2010. Da non dimenticare è anche il coming out dell’attrice protagonista di Juno Ellen Page, che ha dichiarato pubblicamente la propria omosessualità nel 2014, parlando sul palco dell’evento Time to Thrive.

Gli esempi appena ricordati sono celebri e senza dubbio rilevante. Quando li si passa in rassegna, è bene specificare che non ci sarebbero mai stati senza l’attivismo dello scrittore e giurista tedesco Karl Henrich Ulrichs, protagonista di quello che, al giorno d’oggi, è considerato il primo coming out della storia (siamo nel 1867, ossia un periodo in cui non si parlava assolutamente dell’identità politica di chi aveva un orientamento omosessuale).

Cosa dire invece dell’outing? Che, come già ricordato, si tratta di una situazione molto diversa dal coming out. In concreto, quando si utilizza il primo dei due termini si inquadra la situazione di una persona che decide di rendere pubblica l’omosessualità di un terzo soggetto senza il consenso di quest’ultimo. Tale pratica, spesso associata a forti critiche soprattutto da parte dei movimenti che promuovono i diritti di gay e lesbiche, è stata più volte utilizzata negli anni come strumento di pressione politica.

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