Coito interrotto: cos’è e quali sono i rischi

Il coito interrotto è una pratica diffusa anche tra i giovani che corrono i maggiori rischi sia per la salute, oltre che per gravidanze indesiderate

Cristina Critelli Ginecologo, Sessuologo e Psicoterapeuta Dal 2000 si occupa di disfunzioni sessuali, in particolare di dolore sessuale e vaginismo, con un approccio integrato, utilizzando anche EMDR.

Cos’è

Molte coppie usano il coito interrotto come metodo contraccettivo, pur essendo una pratica molto poco prudente. Ma vediamo di che cosa si tratta. Partirei spiegando che quella che noi chiamiamo comunemente eiaculazione è un fenomeno complesso coordinato dal sistema nervoso centrale e periferico e dal sistema endocrino. L’eiaculazione è composta da due fasi che si succedono in sequenza: la prima fase è detta di emissione ed è la fase durante la quale il liquido seminale si raccoglie nelle vie urinarie, la seconda fase è detta di espulsione o eiaculazione propriamente detta ed è la fase durante la quale il liquido seminale viene espulso all’esterno, attraverso contrazioni ritmiche dei muscoli del pavimento pelvico e che si associa alla sensazione piacevole definita orgasmo. La prima fase è sotto il controllo volontario mentre la seconda fase è caratterizzata dall’essere inevitabile. Il coito interrotto è considerato un metodo contraccettivo definito naturale, nel senso che non interferisce con la fisiologica funzione riproduttiva, né interpone una barriera tra liquido seminale e canale cervicale. Si intende la pratica dell’uomo di ritrarsi dalla vagina durante un rapporto penetrativo, nel momento in cui sente che l’eiaculazione è imminente, cioè prima che si verifichino le contrazioni muscolari che facilitano la fuoriuscita del liquido seminale. Circa un quinto dei rapporti sessuali avviene utilizzando come metodo contraccettivo il coito interrotto. Questo vuol dire che circa il 20% dei rapporti avviene utilizzando un metodo poco sicuro sia per la protezione dalle gravidanze indesiderate che dalle infezioni sessualmente trasmissibili. Questo è un dato particolarmente significativo, soprattutto se pensiamo che è una pratica utilizzata anche da giovani, anche alle prime esperienze.

Quali sono i rischi

Che rischio corrono le coppie che utilizzano questa abitudine? I rischi sono ovviamente legati al fallimento del metodo. Il rischio che si instauri una gravidanza utilizzando il coito interrotto varia da un minimo del 4%-5% fino a circa il 18%-20%. Abbiamo detto che l’efficacia del metodo è legata alla capacità dell’uomo di riconoscere l’imminenza dell’eiaculazione e di ritrarsi in tempo sufficienti affinchè l’eiaculazione avvenga all’esterno della vagina, quindi il rischio aumenta con l’aumentare dell’inesperienza delle coppie e soprattutto dell’uomo. Da quanto detto prima rispetto alla fisiologia dell’eiaculazione è chiaro che la sicurezza corre sul filo del riconoscimento di segnali premonitori dell’imminente eiaculazione. Questa capacità di riconoscimento e controllo si acquisisce anche attraverso l’esperienza sessuale e la capacità di leggere segnali del proprio corpo. I giovani possono trovare più difficoltà in questo senso pur senza averne una chiara percezione. Un altro messaggio importante da sottolineare è che il coito interrotto non protegge in alcun modo dalle infezioni a trasmissione sessuale (IST) e questo va tenuto presente in termini di rischi sul proprio stato di salute. Le infezioni a trasmissione sessuale sono un problema importante e diffuso, a volte sottovalutato proprio perché spesso decorrono in modo asintomatico, è chiaro quindi che una pratica come il coito interrotto possa essere una fonte di diffusione delle IST.

Altro fattore da considerare sono i risvolti sessuali di un’abitudine che costringe ad esercitare un controllo notevole sull’eiaculazione e quindi su sé stessi. Nel momento in cui si avvicina eiaculazione e orgasmo non ci si può lasciare andare ma al contrario proprio in quel momento è necessario controllarsi e la responsabilità di quanto succede è proprio fondata su quel tipo di controllo; questo può portare allo sviluppo di ansia e stress relativi al rapporto sessuale che possono peggiorare la qualità del rapporto sessuale stesso. Perché questo metodo contraccettivo possa funzionare è importante che della coppia ci sia una buona sintonia e una comunicazione efficace che faciliti il mantenimento di un contatto tra i due nel momento in cui il partner si allontana e si abbandona al piacere. Inoltre altro aspetto importante è che la coppia sia consapevole ed accetti il rischio di un metodo con un margine di fallimento ampio. Quindi volendo riassumere i punti importanti rispetto al coito interrotto:

  • è necessario un controllo importante durante l’atto sessuale
  • pratica rischiosa come contraccettivo per l’alto rischio di gravidanza
  • nessuna protezione rispetto alle infezioni a trasmissione sessuale
  • mancanza di condivisione di un momento intenso con la partner
  • rischio di stress e ansia correlata al controllo eiaculatorio

Attualmente il panorama dei metodi contraccettivi è molto ampio e variegato e la necessità di proteggersi sempre più centrale, meglio puntare su qualcosa di veramente efficace.

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