Coito interrotto: cos’è, come funziona e rischi

Il coito interrotto è una pratica anticoncezionale ancora molto usata dalle coppie, ma meno efficace di altri metodi

Il coito interrotto è una pratica antica e ancora molto popolare. Secondo le statistiche infatti, sono moltissime le coppie nel mondo che si affidano ancora oggi a questo metodo per evitare gravidanze indesiderate, addirittura trentacinque milioni.

La scelta del coito interrotto come metodo anticoncezionale è spesso motivata per il suo essere più naturale e meno invasivo degli altri, trattandosi di un semplice atto che, in teoria, non richiede altro se non l’accordo tra i due partner.

La pratica consiste nella ‘fuga’ dell’uomo dalla donna, poco prima del’eiaculazione. Uno stratagemma per evitare che gli spermatozoi contenuti nello sperma che fuoriesce al culmine del piacere, possano fecondare l’uovo.

Sulla carta l’impresa non sembra difficile, ma le statistiche dicono che, se tanta è ancora la popolarità di questo metodo anticoncezionale,molto poca è la sua affidabilità.

I motivi sono diversi. In teoria la pratica chiamata popolarmente anche ‘retromarcia’, se realizzata bene, evita effettivamente il concepimento. Ma sono molte le variabili che fanno sì che questo metodo risulti in assoluto il meno efficace.

Innanzitutto c’è l’aspetto emotivo. La corretta esecuzione del coito interrotto è una responsabilità maschile e si basa tutta sulla capacità di autocontrollo dell’uomo. Un autocontrollo che non sempre è facile da tenere nel contesto di un rapporto sessuale al suo culmine.

C’è poi il rischio legato al liquido pre-eiaculatorio.

Questo liquido contiene enzimi e muco ma non sperma, ma se l’uretra dell’uomo contiene sperma rimasto dalla sua ultima eiaculazione, c’è la possibilità che possa mescolarsi con il liquido pre-eiaculatorio. In questo caso,tra un rapporto e l’altro, se ravvicinati, sarebbe bene che l’uomo urinasse, per avere la sicurezza che non ci sia nell’uretra alcun residuo di sperma.

Tutte queste variabili rendono il coito interrotto il metodo anticoncezionale meno efficace. Ventotto coppie su cento che si affidano a questa pratica infatti, falliscono, e si trovano poi a dover gestire una gravidanza inaspettata.

I preservativi maschili correttamente usati invece, evitano gravidanze nel 98% per cento dei casi, mentre la pillola e la spirale hanno una percentuale di successo che arriva al 99%.

Oltre alla poca efficacia rispetto agli altri metodi anticoncezionali, il coito interrotto è una pratica rischiosa per la salute perché non ha la capacità di proteggere in nessun modo dalle varie malattie sessualmente trasmissibili.

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