Malattia infiammatoria pelvica e salpingite

La malattia infiammatoria pelvica (MIP) è un'infezione degli organi riproduttivi femminili che può causare dolore pelvico, febbre e problemi di fertilità se non trattata tempestivamente.

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Federico Beretta

Medico chirurgo

Medico Chirurgo abilitato, da anni collabora con diversi magazine online e si occupa di divulgazione medico/scientifica.

La malattia infiammatoria pelvica coinvolge gli organi riproduttivi femminili superiori ed è spesso causata da malattie sessualmente trasmissibili.

Vediamola insieme.

Apparato riproduttivo femminile e la visita ginecologica

L’apparato riproduttivo femminile è fondamentale per la riproduzione umana, poiché consente la produzione e la fecondazione dell’ovulo, il cui risultato può essere una gravidanza e, successivamente, la nascita di un nuovo essere umano. Questo complesso sistema è costituito da diversi organi.

L’ovaio è un organo pari e simmetrico, a forma di mandorla, deputato alla conservazione degli ovuli, le cellule riproduttive femminili, e il rilascio di ormoni sessuali come gli estrogeni e il progesterone, che regolano il ciclo mestruale e altre funzioni corporee.

Le salpingi, o tube di Falloppio, sono due condotti che collegano ciascun ovaio all’utero. È qui che spesso avviene il processo di fecondazione, quando uno spermatozoo incontra un ovulo. L’utero è un organo muscolare cavo che ospita l’ovulo fecondato durante la gravidanza e facilita lo sviluppo del feto. Durante il parto, l’utero si contrae per espellere il bambino.

La vagina è un condotto muscolare e membranoso che collega l’utero all’esterno del corpo. Ha diverse funzioni, tra cui l’accoglienza dello sperma durante il rapporto sessuale, il passaggio del flusso mestruale e l’espulsione del feto durante il parto.

Le varie strutture che compongono l’apparato riproduttivo femminile lavorano insieme per consentire la produzione, la fecondazione e lo sviluppo dell’ovulo fecondato.

La visita ginecologica per prevenire le malattie infiammatorie pelviche

La visita ginecologica è un importante controllo che permette di valutare lo stato di salute dei genitali femminili, sia esterni che interni, e di individuare eventuali problematiche dell’apparato riproduttivo. In assenza di sintomatologia specifica, dovrebbe essere eseguita una volta all’anno.

Attraverso questa visita, è possibile escludere la presenza di patologie e fare prevenzione dei tumori del collo dell’utero tramite il Pap Test (da eseguire almeno una volta ogni 3 anni). È consigliabile effettuare questa visita periodicamente, specialmente dopo i primi rapporti sessuali o se si avvertono sintomi anomali.

La visita ginecologica può essere necessaria anche in caso di disturbi del ciclo mestruale, per la scelta di un metodo contraccettivo, durante la gravidanza, per problematiche legate alla sessualità o per disturbi legati alla menopausa.

Durante la visita, il medico raccoglierà un’anamnesi dettagliata e eseguirà un esame dei genitali esterni, un’esplorazione vaginale e, in alcuni casi, un esame del seno. Potrebbe essere necessario anche un controllo ecografico per valutare lo stato di salute dell’utero e delle ovaie.

È importante sapere che la visita ginecologica può svolgersi durante il ciclo mestruale, tranne se è previsto il Pap Test. Inoltre, nei tre giorni precedenti la visita, è consigliabile evitare lavande vaginali e creme topiche e mantenere la routine di igiene personale. La paziente dovrebbe evitare l’attività sessuale il giorno prima della visita e, se necessario, presentarsi a vescica piena se è prevista un’ecografia addominale con sonda esterna.

Malattia infiammatoria pelvica: cos’è

La malattia infiammatoria pelvica (PID) è un’infiammazione che coinvolge gli organi riproduttivi femminili superiori, inclusi la cervice, l’utero, le tube di Falloppio e le ovaie. Spesso è causata da infezioni sessualmente trasmesse, quali gonorrea e clamidia, ma può derivare anche da altre cause.

I sintomi tipici della PID includono dolore al basso ventre, secrezione vaginale anomala, febbre e sanguinamento vaginale irregolare. La diagnosi si basa sui sintomi, sull’analisi delle secrezioni vaginali e su test di laboratorio come l’ecografia e l’analisi del sangue. Il trattamento prevede l’uso di antibiotici.

Le complicanze della PID possono essere gravi e includono ostruzione delle tube di Falloppio, peritonite, sindrome di Fitz-Hugh-Curtis, ascessi, aderenze e gravidanza tubarica. La PID è una delle principali cause di infertilità nelle donne e può portare a recidive.

La PID è più comune nelle donne sessualmente attive e i fattori di rischio includono precedenti episodi di PID, infezioni sessualmente trasmesse, vaginosi batterica e attività sessuale ad alto rischio. La prevenzione coinvolge pratiche sessuali sicure, l’uso corretto dei preservativi e il trattamento tempestivo delle infezioni.

La diagnosi precoce e il trattamento adeguato sono fondamentali per prevenire complicanze e promuovere una rapida guarigione. I partner sessuali devono essere testati e trattati per ridurre il rischio di trasmissione dell’infezione. La PID può essere prevenuta con un approccio consapevole alla salute sessuale e regolari controlli medici.

Salpingite: l’infiammazione delle tube di Falloppio

Andando nel dettaglio, parliamo della salpingite. Con il termine “salpingite” si intende un’infiammazione delle tube di Falloppio, i condotti che collegano le ovaie all’utero. Può manifestarsi in maniera improvvisa e acuta o come una condizione cronica che si ripresenta nel tempo. Se non trattata, può portare a complicazioni come l’infertilità o il rischio di gravidanze extrauterine.

Le cause della salpingite includono infezioni da agenti patogeni, tra cui batteri trasmessi sessualmente come il gonococco e la clamidia, ma anche altri microrganismi come il micoplasma. Questi agenti patogeni possono risalire dalla vagina a seguito di vari eventi come il parto, l’aborto o l’uso prolungato di dispositivi contraccettivi intrauterini.

I sintomi della salpingite acuta includono dolore pelvico intenso, febbre e secrezioni vaginali anomale. La forma cronica può essere asintomatica ma può causare dolore pelvico durante l’ovulazione o i rapporti sessuali (dispareunia).

La diagnosi di salpingite spesso avviene per esclusione e può coinvolgere esami come l’ecografia pelvica, il tampone cervicale o vaginale per identificare i microrganismi responsabili, e esami ematici per confermare la presenza dell’infezione.

Il trattamento della salpingite dipende dalla prontezza della diagnosi e dalla presenza di complicazioni. Di solito, comprende l’impostazione di una terapia antibiotica, antidolorifica e, in caso di complicazioni gravi, di un intervento chirurgico.

La prevenzione della salpingite si basa sull’uso corretto del preservativo durante i rapporti sessuali per proteggersi dalle infezioni sessualmente trasmesse e prevenire così lo sviluppo della malattia.

Patologie come la malattia infiammatoria pelvica e la salpingite possono minare il coretto funzionamento di questo sistema esponendo la paziente a rischi importanti sia a breve sia a lungo termine. Una corretta gestione della patologia e il consulto tempestivo con il proprio medico di fiducia, sono delle strategie vincenti per affrontare il problema.

Fonti bibliografiche: