Allergia al nichel, come si manifesta e cosa fare

Ultimamente si riscontra sempre di più l'insorgenza di allergie al nichel, dovute in particolar modo al contatto con il corpo anche se questo metallo è presente in alcuni alimenti

L’allergia al nichel si manifesta come dermatite da contatto che si può estendere in ogni parte del corpo. I punti maggiormente colpiti sono le orecchie, i polsi, le mani, il collo e il petto, in quanto sono i punti maggiormente esposti al contatto con il nichel, presente in bracciali, collane, orecchini, orologi, ma anche in oggetti come monete e chiavi. Molto spesso sono colpite anche zone come il ventre, in quanto questa allergia può essere causata da bottoni, cerniere di metallo, fibbie delle cinture. In altri casi ancora, possono manifestarsi nella bocca a causa della presenza di apparecchi o di protesi.

L’esposizione al nichel causa sintomi come prurito continuo, ulcere cutanee, dermatite e asma. Inoltre possono manifestarsi crampi addominali, emicrania, disturbi a livello intestinale, sofferenza dei reni e del fegato, gastriti e artrite. Questa allergia si rende evidente mediante dei test allergici chiamati Patch test, che può essere prescritto dal medico specialista. Cosa fare per contrastare l’allergia al nichel? Prima di tutto evitate di indossare oggetti che potrebbero darvi fastidio: la dermatite rappresenta un vero e proprio campanello di allarme che segnala un eccesso di metallo nel corpo.

Le cause dell’allergia da nichel sono da ricondurre a una sensibilità maggiore rispetto a questo metallo da parte del vostro organismo. In sostanza il sistema immunitario ha una reazione esagerata verso questo metallo molto diffuso. Ancora non è ben chiaro la dose minima che permette al nichel di creare l’allergia ma senza ombra di dubbio manifesta i primi sintomi dopo 12-48 ore dal contatto.

Mediante i Patch test, ossia dei piccoli cerotti che contengono la sostanza potenzialmente incriminata, si può scoprire se si è allergici o meno. Si tengono sul corpo per 48 ore, dopo di che si procede alla rimozione: se in corrispondenza del cerotto si sarà formata una chiazza di colore rosso, vorrà dire che la reazione è positiva per cui si è allergici.

Purtroppo non esiste una cura per eliminare definitivamente l’allergia al nichel non è curabile. Si possono contrastare i sintomi utilizzando pomate a base di cortisone o dei medicinali da assumere per via orale. Anche in assenza di disturbi gastrointestinali è consigliabile seguire una dieta povera di nichel, mettendosi nelle mani di un esperto che possa prescrivere una dieta ad hoc. Generalmente si tende a escludere i cibi a elevato contenuto di nichel per due mesi e in seguito si procede alla loro reintroduzione in quantità limitate. Tra gli alimenti incriminati ci sono cacao, mandorle, farina, funghi e alimenti in scatola. Evitate il più possibile cibo in scatolette di alluminio e bibite in lattina. In cucina meglio non utilizzare pentole in alluminio e smaltate: sono preferibili pentole e teglie in vetro pirex, terracotta o rivestite in ceramica, in modo tale da evitare che le sostanze acide favoriscano il rilascio del nichel.

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