Re Carlo, le famiglie delle vittime di Epstein chiedono un incontro

La famiglia di Virginia Giuffre, tra le vittime di Jeffrey Epstein, chiede un incontro con Re Carlo nell’anniversario della morte

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Maria Francesca Moro

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Alla fine del mese di aprile, Re Carlo si recherà in una visita istituzionale negli Stati Uniti, in occasione del 250° anniversario dell’indipendenza americana. L’arrivo del monarca nel paese coinciderà anche con il primo anniversario della morte di Virginia Giuffre, tra le vittime di Jeffrey Epstein e dell’ex Principe Andrea. La famiglia della ragazza ha chiesto a Carlo un incontro. Buckingham Palace non ha ancora risposto all’appello.

L’appello delle vittime di Epstein a Re Carlo

Re Carlo si troverà negli Stati Uniti dal 27 al 30 aprile 2026, per celebrare il 250° anniversario dell’indipendenza americana. Proprio in quei giorni, si terrà anche un altro, ben più triste anniversario: il primo dalla morte della giovane Virginia Giuffre, suicida dopo le sofferenze subite da Jeffrey Epstein e dai suoi illustri complici. In una dichiarazione rilasciata ai media locali, Sky e Amanda Roberts, il fratello e la cognata di Virginia hanno comunicato: “Esortiamo vivamente Re Carlo a incontrarci e ad ascoltare le altre vittime. Il suo arrivo giunge in un momento profondamente personale per la nostra famiglia”.

Ringraziando il Re per aver fin da subito considerato con grande serietà le accuse rivolte all’allora giovanissima Virginia contro il fratello, la famiglia Robert aggiunge: “Speriamo che il dialogo con le vittime e le loro famiglie continui a stimolare azioni decisive”. La speranza è che una presa di posizione della Corona possa spingere il governo britannico a ulteriori azioni contro le persone coinvolte nella tratta di essere umani di cui Epstein fu al vertice.

Buckingham Palace non ha commentato la richiesta di un incontro e i funzionari hanno precedentemente affermato che il Re non può intervenire finché le indagini sono in corso. Tuttavia, le dichiarazioni di Palazzo hanno espresso “i pensieri e la più profonda solidarietà” della famiglia reale alle vittime e ai sopravvissuti agli abusi.

Virginia Giuffre e le accuse a Andrea

Virginia Giuffre intentò una causa civile contro l’allora Principe Andrea nell’agosto 2021, accusandolo di aggressione sessuale, stupro e danni emotivi. Un anno dopo, la vicenda si concluse con un accordo extragiudiziale stimato a circa 12 milioni di dollari, di cui 2 devoluti a un ente benefico contro il traffico di essere umani. Andrea pagò, ma negò ogni accusa, affermando di non aver mai conosciuto Giuffre – nonostante i due compaiono assieme in più di una foto.

Nel suo memoir Nobody’s Girl: A Memoir of Surviving Abuse and Fighting for Justice, Virginia Giuffre raccontò di tre incontri sessuali con Andrea, tutti avvenuti quando lei era minorenne. “Le mie figlie sono un po’ più piccole di te” pare le abbia detto il Principe la sera in cui la conobbe. La giovane fu costretta a fare per Andrea “quello che fai per Jeffrey”, ricevendo in cambio 15.000 dollari da parte della complice dell’imprenditore Ghislaine Maxwell. Virginia incontrò quello che la sua aguzzina le aveva promesso come un “bellissimo principe” altre due volte. “Era abbastanza amichevole, ma comunque presuntuoso, come se credesse che fare sesso con me fosse un suo diritto di nascita” raccontò.