Adriana Abascal osa con la maxi scollatura, la compagna di Emanuele Filiberto è una dea in rosso

Adriana Abascal conquista Parigi con un abito couture firmato Marchesa: tulle rosso, richiami alla Grecia classica e accessori essenziali per un look di grande eleganza

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Antonella Latilla

Giornalista, esperta di tv e lifestyle

Giornalista curiosa e determinata. Scrittura, lettura e cronaca rosa sono il suo pane quotidiano. Collabora principalmente con portali di gossip e tv.

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Adriana Abascal continua a distinguersi tra le protagoniste dell’alta società internazionale anche grazie alle sue scelte di stile. L’imprenditrice messicana, da tempo presenza abituale nei grandi eventi mondani e compagna del Principe Emanuele Filiberto di Savoia, ha attirato l’attenzione durante un matrimonio celebrato a Parigi.

Ha incantato tutti con uno splendido abito rosso che unisce alcune delle tendenze più in voga del momento: tulle, tessuti trasparenti, una scollatura profonda e un’inconfondibile ispirazione ellenica che richiama quell’estetica che sta tornando alla ribalta anche grazie a produzioni cinematografiche come L’Odissea.

Adriana Abascal incanta Parigi con un abito rosso ispirato alla Grecia classica

Adriana Abascal ha scelto una creazione firmata Marchesa, appartenente alla collezione Couture Pre-Fall 2024. L’abito si distingue per la costruzione estremamente leggera, ottenuta attraverso la sovrapposizione di strati di tulle semitrasparente che conferivano movimento alla silhouette. Il modello richiama le antiche tuniche greche, reinterpretandole in chiave contemporanea con un equilibrio tra classicismo e sensualità.

Tra gli elementi più caratteristici spicca la profonda scollatura a V, valorizzata da una cornice di anelli metallici dorati che introducono un dettaglio gioiello senza alterare la pulizia del disegno. La lunga gonna, morbida e fluida, termina con un leggero strascico capace di amplificare la sensazione di leggerezza del capo.

La scelta si inserisce perfettamente nella filosofia creativa sviluppata da Georgina Chapman per questa collezione. Marchesa è tornata infatti a valorizzare il grande abito da sera attraverso volumi scenografici, tessuti trasparenti e lavorazioni che richiamano l’alta sartoria, mantenendo quella cifra romantica che ha reso celebre la maison.

Per completare l’insieme, l’Abascal ha preferito accessori discreti, lasciando che fosse l’abito a dominare la scena. Ha abbinato una pochette perlata, scelta per creare un delicato contrasto cromatico con il rosso intenso del vestito, e lunghi orecchini impreziositi da dettagli nella stessa tonalità. Una selezione misurata che ha sicuramente contribuito a mantenere l’attenzione sulla costruzione dell’abito.

Anche l’acconciatura ha seguito la stessa linea. I capelli sono stati raccolti in uno chignon morbido e voluminoso che lasciava completamente scoperto il décolleté, mettendo in risalto la profonda scollatura. Il trucco, dai toni naturali, enfatizzava soprattutto lo sguardo con eyeliner e ombretto, mentre le labbra sono restate in una delicata tonalità nude.

Lo stile di Adriana Abascal

Quello sfoggiato a Parigi rappresenta soltanto l’ultimo capitolo di un percorso stilistico che negli ultimi mesi ha visto la compagna di Emanuele Filiberto distinguersi in numerosi appuntamenti internazionali.

Solo poche settimane fa, durante le celebrazioni per il quarantesimo compleanno di Edgardo Osorio, fondatore e direttore creativo di Aquazzura, ospitate nello Château de Ferrières, aveva scelto un’immagine completamente diversa. In quell’occasione aveva indossato un abito color avorio caratterizzato da strati di tulle traslucido e da una seconda gonna decorata con cristalli iridescenti, capace di evocare un’estetica sospesa tra il mondo delle fiabe e quello dell’alta moda.

Due interpretazioni molto differenti tra loro, accomunate però da una costante attenzione ai dettagli e dalla scelta di affidarsi a creazioni couture capaci di valorizzare la personalità di chi le indossa. Una cifra stilistica che conferma Adriana come una delle figure più osservate (e ammirate) nelle cronache dedicate all’eleganza e ai grandi eventi internazionali.