La scienza conferma: anche gli uomini hanno la sindrome premestruale

Così come avviene nelle donne, anche gli uomini soffrirebbero della sindrome premestruale che li porta ad essere irritabili e stanchi

La scienza lo ha ormai accertato, l’universo maschile e femminile sono diversi sotto tanti punti di vista, dai gusti al modo di ragionare, ma forse si può dar retta a quello che canta Cesare Cremonini, gli uomini e le donne sono uguali.

Proprio così perché più ricerche nel corso degli anni hanno appurato l’esistenza di una sorta di “sindrome premestruale” negli uomini, a cui il ricercatore e biologo Gerald Lincoln ha dato il nome di Irritable Male Syndrome (IMS)

Cos’è la Sindrome dell’Uomo Irritabile

Nervosismo, irritabilità, letargia e depressione, questi sono tutti stati d’animo che colpirebbero gli uomini, proprio come succede nelle donne durante il periodo prima del ciclo, ma che in questo caso non è legato alle mestruazioni ma a una fase ormonale.

Il primo a notare questa analogia comportamentale nei mammiferi è stato proprio Lincoln. Durante le sue ricerche per sviluppare un anticoncezionale maschile, lo scienziato ha deciso di abbassare i livelli di testosterone negli animali per evitare che le femmine rimanessero incinte, ottenendo invece come risultato questi stati ormonali nei mammiferi.

A confermare gli studi del biologo è arrivato lo psicoterapeuta Jed Diamond, che ha ribadito come anche gli uomini ciclicamente sono soggetti a sbalzi ormonali che influenzano i loro comportamenti e il loro umore, esattamente come avviene alle donne.

Come si manifesta la Irritable Male Syndrome

Ma come è possibile accorgersi di questi sbalzi d’umore? Sempre il professor Diamond ha parlato di una forte ipersensibilità, di un’ansia pronunciata e di un senso di rabbia e frustrazione negli uomini quando vivono queste fasi ormonali che possono cambiare più volte nel corso della stessa giornata. Solitamente i picchi si registrano in orario mattutino, come spiegato da Peter Schlegel, presidente del dipartimento di Urologia alla New York-Presbyterian and Weill Cornell Medicine. L’unico dubbio, invece, rimane quello della frequenza perché non si è ancora capito se questa condizione maschile abbia una frequenza mensile e settimanale, in analogia con quella delle donne.

Cosa ne pensano gli uomini

A questo punto sorge spontanea una domanda, cosa ne pensano esattamente gli uomini? Il quesito ha incuriosito il sito web inglese Vouchercloud.com, che l’ha posto ai diretti interessati. Sono stati intervistati più di 2.400 soggetti di sesso maschile e oltre un quinto di loro ha raccontato di provare quelli che somigliano ai sintomi del ciclo femminile una volta al mese. Più della metà del campione ha rivelato di sentirsi irritabile e stanco, mentre il 47% avrebbe più appetito, per non parlare di chi è affetto da ipersensibilità e turbamento.

Come affrontare il problema

Come nel caso delle donne si sono versati fiumi di inchiostro per approfondire l’argomento e aiutarle ad affrontare i sintomi premestruali, non manca la letteratura dedicata in qualche modo all’universo maschile. Da un certo punto di vista John Gottman ha sfiorato l’argomento, pubblicando un libro dal titolo emblematico, “Cosa fa durare l’amore? Come costruire la fiducia ed evitare il tradimento”. Gottman è tra i principali esperti di relazioni di coppia e ha suggerito come superare i momenti di tensioni legati a stati di irritabilità e malumori veri e propri, in particolare puntando su una maggiore sensibilità e tolleranza nei confronti del partner.