Ci stiamo per sposare perché lei non sa vivere senza me

È l'amore che tiene unite le persone, non i ricatti emotivi. Né tanto meno il senso di dovere o la pietà

Sono fidanzato da 10 anni e sono prossimo alle nozze. B., la mia futura moglie, è una brava ragazza, ma è molto fragile, insicura, estremamente dipendente da me. Gli amici mi hanno sempre detto che non è la persona giusta per me. Anche la mia famiglia, pur volendole bene e considerandola di casa, ha espresso più volte diversi dubbi su questa relazione. Lei dice che senza di me non può vivere, io mi sento di doverla proteggere perché è davvero troppo sensibile per questo mondo. Per questo ho deciso di sposarla, ma non sono felice e non ho il coraggio di dirlo a nessuno.

Nessuna relazione, di qualsiasi entità sia, può essere costruita su quello che sembra un ricatto emotivo in piena regola. Forse il vostro è sottile e impercettibile, ma c’è ed è reale come dimostra il fatto che lei dice di non poter vivere senza di te, e tu scegli di restare.

Da quello che mi sembra di leggere tra queste poche righe, ho come l’impressione che sia tu che B. siete vittime e carnefici delle vostre stesse azioni.

Tu, che sei infelice vivendo questa storia d’amore che diventa giorno dopo giorno una gabbia sempre più stretta dalla quale non riesci a svincolarti, lei che è così spaventata di restare senza di te che si tiene aggrappata al tuo corpo e al tuo cuore con tutte le forze che ha dentro. Entrambi vi trovate su quella stessa nave che è destinata ad affondare.

Può succedere oggi, domani o fra un anno, ma accadrà e farà male. Non è quello che vuoi, questo è evidente. Non lo vuoi per te, come si evince da questa lettera, che più che un consiglio mi pare assumere le sembianze di una vera e propria richiesta d’aiuto. E non dovresti volerlo neanche per lei, perché nessuno merita di avere accanto qualcuno che resta solo per pietà o tenerezza, per dovere o sensi di colpa.

E mi pare evidente che sono questi, e soltanto questi, i sentimenti che oggi ti tengono legato a lei, gli stessi che ti costringono a coronare quello che dovrebbe essere un sogno d’amore e che nel tuo caso assume le sembianze di  un incubo a lungo termine.

Probabilmente nei confronti di B. nutri un affetto incondizionato che ti ha spinto a restare al suo fianco per tutti questi anni. Ma è l’amore che dovrebbe suggellare la promessa eterna che stai per pronunciare e di questo io non ne vedo traccia.

Vedi, se c’è una cosa che nessuno ci toglierà mai, è la possibilità di scegliere cosa ci fa davvero bene, cosa ci rende felici. Farlo è immensamente difficile, sopratutto quando ci troviamo a seguire quelle regole tacite che qualcun altro ha già scritto per noi, ma la consapevolezza di poter scegliere dove vogliamo andare e con chi è quello che dà davvero senso alla nostra vita. Perché devi privarti di questo?

Potrei dirti che stai sottovalutando B., che forse è lei stessa che si sottovaluta perché dentro di sé una forza immensa che non sa di avere. Posso dirti che anche io ho creduto di non poter vivere senza l’amore, salvo poi scoprirmi la donna più forte del mondo. Posso assicurarti anche che la fine di una relazione rappresenta sempre un nuovo inizio fatto di infinite e meravigliose possibilità che la vita ci riserva, le stesse tu e B. meritate.

Potrei dirti tante cose ma la verità è che spetta solo a te dare le giuste risposte a quelle domande che ti tormentano la notte, le stesse che ti hanno portato a scrivermi. E questo fa paura, lo so, perché avrai bisogno di una grande dose di coraggio per prendere la decisione giusta. Ma non fare l’errore di cedere alla paura, ai dubbi e ai sensi di colpa. Non rinunciare alla felicità. Abbiamo una sola occasione per vivere e la tua è già iniziata. Non sprecarla.