L’educatore cinofilo: quando serve, a chi serve e come deve lavorare

Ci sono ancora tanti dubbi e tante idee sbagliate sull'educatore cinofilo: proviamo a fare un po' di chiarezza

L’educatore cinofilo è una figura di riferimento molto importante per chi ha un cane. Ciononostante non a tutti è chiaro a chi e quando serva davvero, così come non è chiaro cosa debba e non debba fare. Per questo ho deciso di trattare questo argomento oggi.

Ne ho parlato con Sara de Cristofaro, educatore e preparatore di cani allerta diabete. Entrambe concordiamo sul fatto che tutti pensano che rivolgersi ad un educatore sia necessario solo se si hanno problemi con il proprio cane. Bene, non è così. E adesso capiremo perché.

Quando ci si deve rivolgere all’educatore cinofilo?

In realtà è utile rivolgersi all’educatore prima di prendere un quattro zampe. Un educatore cinofilo può infatti aiutare nella scelta del cane più adatto, sia in termini di razza sia di specifico individuo. Se la scelta è stata fatta in autonomia, invece, è utile chiamarlo quando il cucciolo arriva a casa così da iniziare correttamente la vita insieme.

Infine, è comunque utile confrontarsi con l’educatore in qualsiasi momento della vita del cane: l’educatore, infatti, aiuta a capire l’animale, coadiuva nel suo inserimento in famiglia, e dà consigli utili per la sua gestione pratica.

Ovviamente, rivolgersi all’esperto è opportuno, per non dire doveroso, quando si hanno problemi con il cane e se si è fortunati è anche possibile che la difficoltà si trasformi in una occasione.

Cosa fa un educatore cinofilo?

Un educatore cinofilo aiuta a impostare bene la relazione con l’animale e, così facendo, permette anche di prevenire lo svilupparsi di problemi che possono rendere difficile, a volte addirittura impossibile, la convivenza. Altresì, aiuta nella lettura del cane durante lo sviluppo, durante l’inserimento in casa, durante le interazioni con gli altri cani, nelle interazioni con l’ambiente che lo circonda e/o in ambienti nuovi.

Insegna esercizi e giochi per aumentare competenze e comunicazione e spiega l’uso degli strumenti necessari per la vita del cane come il guinzaglio, il collare o la pettorina, il cappotto, la museruola, la lunghina e così via.

Ancora, l’educatore cinofilo dà consigli per la gestione quotidiana del cane e aiuta nell’affrontare possibili situazioni nuove. Rileva anche eventuali comportamenti problematici o che potrebbero diventare tali e guida nella loro gestione. Poi, ovviamente, consiglia il lavoro necessario per migliorare situazioni di difficoltà. In alcuni casi problematici si fa aiutare anche dai propri cani, la cui presenza permette di creare nuove dinamiche e aiuta il cane che si vuole sostenere a sviluppare nuove competenze.

L’educatore cinofilo serve solo per i primi cani?

Un’altra idea diffusa è che l’educatore sia esclusiva di chi è alla prima esperienza di cane. In realtà non è così. Occorre infatti pensare che a partire dalla fase della vita in cui lo si prende fino ad arrivare al tipo di cane che si prende, tutto fa sì che con ogni cane sia un ricominciare da capo.

I nostri mutamenti, il carattere del cane, la sua indole, il suo passato e tutto ciò che riguarda la vita in generale rende l’esperienza del tutto unica. Tanti problemi emergono proprio perché, pur avendo avuto cani in passato, non si considera l’unicità di ogni esperienza.

Come ci si rapporta all’educatore cinofilo?

Un altro aspetto fondamentale del ruolo dell’educatore è che guida e accompagna ma non si sostituisce ai padroni. Non esistono soluzioni “chiavi in mano” per cui l’educatore, o presunto tale, ritira il cane dai suoi proprietari e lo restituisce dopo x giorni, o settimane, educato o addestrato.

I problemi che nascono con i cani sono generalmente riconducibili a vita inadeguata che si fa vivere al cane, contesto inadeguato in cui lo si inserisce, proprietari inadeguati e/o comunicazione inadeguata tra umani e cane.

Perciò è evidente che per gestire e migliorare la situazione è necessario lavorare con i proprietari e anche quando i problemi sono riconducibili esclusivamente al cane, il proprietario ha comunque la responsabilità e il compito di imparare a gestirlo e di essere un sostegno solido per l’animale in difficoltà.

Il ruolo dei proprietari è così importante che si può addirittura dire che l’educatore lavori prima con gli umani e poi anche con il cane. Il primo incontro, generalmente, serve al professionista per capire chi è il cane, chi è il suo proprietario o la sua famiglia, conoscere la casa in cui vivono, gli ambienti che frequentano e le esigenze che hanno.

I tempi del lavoro insieme variano: ogni situazione ha i suoi. Si può dire che il tempo è quello che serve ai proprietari per imparare a conoscere il loro cane, a comunicare correttamente con lui/lei, a leggere possibili difficoltà o problemi, ad applicare ciò che serve per migliorare situazioni di difficoltà.

Come lavora l’educatore cinofilo serio, professionalmente preparato?

Un educatore cinofilo serio e preparato ha prima di tutto rispetto per il cane. Al centro del suo lavoro c’è la costruzione di un rapporto di fiducia con l’animale. L’educatore spiega ai proprietari che ogni individuo cane e ogni razza ha le sue peculiarità e che sono le aspettative dei proprietari a doversi adeguare a chi è il cane e non viceversa.

Il buon educatore sa e riconosce che ci sono diverse competenze e in caso di bisogno si rivolge anche ad altre figure specializzate. L’educatore non educa il cane al posto dei proprietari e non risolve problemi al loro posto; non può e non fa miracoli.

Cosa non fa l’educatore serio e preparato? Non propone né usa metodi punitivi o strategie aggressive per gestire il cane e non introduce il cane in situazioni per lui/lei di grave difficoltà come strategia “educativa”.

Un educatore cinofilo serio non punisce il cane come se la punizione fosse uno strumento educativo; non picchia mai il cane e non insegna ai proprietari come si picchia il cane. Ancora, non parla di supremazia, di dominanza, di capo branco o alpha nel rapporto con il cane. Per finire, non accoglie né accontenta richieste dei proprietari che creano malessere al cane o sono scorrette per quel particolare cane o per i cani in generale.

La scelta dell’educatore cinofilo

Si capisce da quanto scritto sopra che la scelta dell’educatore è delicatissima perché se si finisce nelle mani sbagliate c’è il rischio enorme di rovinare il cane e menomare per sempre il profondo legame che naturalmente si svilupperebbe con lui/lei.

Nel caso in cui non si fosse convinti della persona con cui ci si trova è meglio cambiarla: è molto importante infatti che l’educatore sia in sintonia sia con la famiglia sia con il cane, Meglio ricominciare la ricerca e, conoscendo le condizioni viste prima, si procede a chiedere consiglio ad altri fino a trovare la persona giusta.

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