Congedo parentale, da quando e cosa cambia col provvedimento di Giorgia Meloni

La Premier Giorgia Meloni ha annunciato provvedimenti in aiuto delle famiglie. Ecco tutto ciò che occorre sapere

Tante le novità legate alle manovre del nuovo governo di Giorgia Meloni. In particolare, riguardo al congedo parentale, la Premier ha annunciato le novità in questo modo: “Un salvadanaio di tempo per le mamme”. Ecco tutto quello che occorre sapere, soprattutto in relazione a una possibile astensione dal lavoro in caso di figli.

Congedo parentale: le modifiche della Meloni

Nel corso della conferenza stampa, indetta il giorno dopo il Consiglio dei Ministri, la Premier Giorgia Meloni si è espressa sulle novità relative al congedo parentale, presentando i punti chiave della manovra per la Legge di bilancio 2023. Una mano tesa alle famiglie, in un momento particolarmente gravoso dal punto di vista economico.

“Una scelta che introduce una sorta di salvadanaio del tempo, che le madri hanno la possibilità di utilizzare in caso di difficoltà, evitando di dover incorrere in situazioni economiche complesse”. Dando uno sguardo pratico alla materia, si evidenzia come le madri potranno usufruire di un mese aggiuntivo per il congedo parentale, che sarà retribuito all’80%.

Ciò vuol dire poter avvantaggiarsi della quasi totalità dello stipendio. Un bonus da poter sfruttare, a seconda delle esigenze, entro i sei anni di vita del figlio. Una novità sostanziale, che stravolge il piano attuale, che prevede il congedo retribuito entro i dodici anni di vita del figlio, ma con una percentuale ben più bassa, pari al 30%.

La rotta indicata dal governo Meloni è molto chiara. Uno dei punti cardine sarà rappresentato della centralità della famiglia, alla quale è stato dedicato un pacchetto d’aiuti pari a 1,5 miliardi di euro. Ecco le parole della Premier: “La natalità è il primo punto del nostro programma. Se continuiamo a guardare all’oggi, ignorando il domani, come fatto in passato, niente si sostiene più”.

Aiuti alle famiglie

Giorgia Meloni ha sottolineato come questa sia una finanziaria ponte, visto che le elezioni sono state vinte soltanto a fine settembre. Tra la novità più importanti vi è l’aumento dell’assegno unico, che sale del 50% per il primo anno di vita del figlio. Nel caso di famiglie numerose, invece, l’aumento del 50% perdura per i primi tre anni.

Le famiglie economicamente più fragili vedranno confermato il bonus sociale bollette. Questo è uno sconto in fattura per le spese dei servizi di luce e gas. Un aiuto esteso al primo trimestre del 2023. Si prevede inoltre un’innalzamento della soglia ISEE, da 12mila a 15mila euro.

Altro assegno confermato è quello per i disabili, mentre l’IVA cala al 5% per i prodotti della prima infanzia, gli assorbenti e i “dispositivi igienici femminili non compostabili”. Si può parlare, quindi, di un approfondito pacchetto famiglia, che comprende anche un fondo da 500 milioni di euro, al fine di far gestire ai singoli Comuni una “Carta Risparmio Spesa, in aiuto dei nuclei con reddito fino a 15mila euro.

Legge di Bilancio 2023: cosa sapere

Svariate le novità introdotte dalla Legge di bilancio 2023. Proviamo ad elencarle in un breve schema riassuntivo.

  • Flat tax: lavoratori autonomi e partite IVA vedranno la flat tax estendersi fino a 85mila euro di reddito;
  • Pensioni: nuovo schema di anticipo pensionistico, che consentirà l’addio alla professione a 62 anni d’età e con 41 anni di contributi maturati. Decontribuzione del 10% per chi dovesse scegliere di restare a lavoro. Prorogata l’opzione donna, in pensione a 58 anni con due figli o più, 59 con un figlio e 60 in altri casi;
  • Energia: aumento degli aiuti e famiglie e imprese nei primi tre mesi del 2023. Confermata l’eliminazione degli oneri impropri delle bollette. Rifinanziamento fino al 30 marzo 2023 del credito d’imposta per l’acquisto di energia elettrica e gas naturale, salito dal 30 al 35% per bar, esercizi commerciali e ristoranti. Dal 40 al 45% per le imprese con maggior consumo di gas ed energia;
  • Casa: prorogata per tutto il 2023 l’agevolazione per l’acquisto della prima casa da parte di giovani Under 36;
  • Contanti: da gennaio 2023 la soglia per l’uso contante salirà a quota 5mila euro;
  • Lavoro: aliquota al 5% per i dipendenti in relazione ai premi di produttività fino a 3mila euro. Agevolazioni per assunzioni a tempo indeterminato;
  • Reddito di cittadinanza: da gennaio 2023 sarà riconosciuto il reddito alle persone tra i 18 e i 59 anni, abili al lavoro, nel limite massimo di 7-8 mensilità. Previsto periodo di almeno sei mesi di partecipazione a corsi di formazione.