Sposarsi a Pasqua, sì o no? Cosa c’è da sapere

Celebrare un matrimonio nel periodo pasquale potrebbe rivelarsi tutt’altro che semplice

Foto di Anna Verrillo

Anna Verrillo

Giornalista e Lifestyle Editor

Sangue campano e cuore a stelle e strisce. Scrive di cultura e spettacolo con frequenti incursioni nella cronaca rosa perché da brava gemelli non ama prendersi troppo sul serio.

Pubblicato:

Chiedi all'AI

La possibilità di sposarsi a Pasqua potrebbe incuriosire molte giovani coppie. Il valore religioso associato a questa ricorrenza rappresenta infatti un valore aggiunto per i futuri sposi cattolici, che potrebbero tuttavia incontrare qualche difficoltà a livello logistico.

Vorreste organizzare il vostro matrimonio a Pasqua? Prima di dedicarvi alla pianificazione dell’evento, sarebbe meglio valutare con attenzione pro e contro connessi.

Come organizzare un matrimonio a Pasqua

Organizzare i fiori d’arancio a Pasqua potrebbe rivelarsi piuttosto complicato da un punto di vista logistico. Essendo uno dei periodi più importanti del calendario cristiano, potreste incontrare alcuni ostacoli nel fissare la data del sì. Quindi, prima di iniziare a bloccare i fornitori, sarebbe bene considerare alcuni aspetti.

Quali giorni dovreste evitare

Nel calendario liturgico della Chiesa cattolica, la Pasqua è una delle solennità più importanti dell’anno. Nella domenica della Resurrezione il matrimonio è tecnicamente ammesso, ma viene spesso sconsigliato: la Messa pasquale è infatti già molto ricca e simbolica, e inserire all’interno di questa cornice le promesse nuziali potrebbe rivelarsi fuori contesto.

Sono invece sconsigliate le celebrazioni nel Triduo Pasquale, ovvero nei tre giorni che precedono immediatamente la Pasqua. Il Giovedì Santo ricorda infatti l’Ultima Cena, e gli scambi nuziali sono sconsigliati; il Venerdì Santo è il  giorno di commemorazione della Passione di Cristo, ed è assolutamente vietato celebrare matrimoni. Il Sabato Santo, infine, è un  giorno di silenzio e veglia pasquale.

Nella Chiesa greco-ortodossa, infine, i 40 giorni di Quaresima e la Pasqua sono off-limits, non è quindi assolutamente possibile scambiarsi il fatidico sì.

Gli svantaggi di un matrimonio a Pasqua

Fissare la data del matrimonio nella settimana della Pasqua, per quanto suggestivo possa sembrare, potrebbe voler dire confrontarsi con non poche difficoltà di ordine logistico.

Minore disponibilità dei sacerdoti

A causa dei numerosi impegni connessi alle celebrazioni cristiane, trovare un officiante che accetti di celebrare un matrimonio cattolico nel periodo pasquale potrebbe non essere affatto semplice. Potreste quindi dovervi rivolgere a più diocesi e parrocchie, oppure dover cercare un punto d’incontro in base alle disponibilità del vostro celebrante.

Bisogno di un permesso

Se non volete assolutamente rinunciare al brivido di un matrimonio nel periodo di Pasqua, dovrete parlarne con il vostro sacerdote, che a sua volta dovrà chiedere il permesso alle autorità superiori. Nella Chiesa ortodossa, l’iter potrebbe essere leggermente più complesso: il sacerdote dovrà infatti scrivere una lettera al Vescovo, e solo quest’ultimo potrà decidere se concedere o meno l’autorizzazione.

Adattare il menù

Qualora la data del sì cada nella settimana pasquale, potreste dover adattare il menù per gli ospiti che osservano le pratiche religiose. Nel caso del culto cattolico, in particolare, amici e parenti potrebbero osservare la regola religiosa che vieta il consumo di carne nei giorni della Quaresima. Dovrete quindi confrontarvi con loro e informare con anticipo il luogo del ricevimento.

Forfait degli invitati

Anche se le festività sono un ottimo momento per riunire tutti, alcuni invitati potrebbero voler trascorrere questo periodo con le proprie famiglie, quindi mettete in conto un numero potenzialmente alto di forfait. Nel caso in cui non  vi preoccupa la prospettiva di un matrimonio intimo e riservato, questo scenario potrebbe risultarvi perfino piacevole. Se invece vorreste avere accanto a voi amici e parenti, sarebbe forse più conveniente pensare ad un’altra data sul calendario. Meglio se nel week end.

Costi potenzialmente più alti

Trattandosi di una festività molto sentita, i ristoranti o comunque le strutture ricettive potrebbero adottare delle tariffe leggermente più alte. Allo stesso tempo, per lo stesso motivo, potrebbe anche risultare più difficile trovare posto nei ristoranti più richiesti.

Non sottovalutate inoltre il valore della festività: alcuni professionisti potrebbero scegliere di non lavorare nel giorno di Pasqua, riducendo di fatto anche le vostre opzioni in fatto di fornitori. Il segreto per ovviare a tutti questi problemi? Organizzare l’evento con largo anticipo.

I vantaggi di un matrimonio a Pasqua

Sposarsi a Pasqua nella tradizione cattolica non è molto comune, ma puntare su una cornice così insolita potrebbe tradursi anche in qualche piccolo vantaggio. Se da un punto di vista logistico e organizzativo gli sposi potrebbero non essere favoriti dalla data scelta, l’atmosfera si rivelerà invece decisamente suggestiva.

Significato spirituale forte

Scambiarsi le promesse nuziali nel giorno di Pasqua ha sicuramente un significato simbolico molto forte: questa giornata celebra infatti la Resurrezione e la nuova vita. Sceglierla come cornice per l’inizio della nuova vita di coppia sottolinea l’idea di nuovo inizio, rinascita e speranza. Inoltre, per le coppie profondamente religiose, questa data indicherebbe anche un legame molto forte con la fede cristiana.

Liturgia più suggestiva

Le celebrazioni pasquali sono tra le più ricche dell’anno: non solo la Messa può solitamente contare su momenti simbolici e passi ricchi di fascino, ma anche la location e l’atmosfera potrebbero rivelarsi più suggestive grazie ad addobbi e canti solenni. Questi particolari potrebbero rendere la cerimonia molto più emozionante e scenografica senza dover gravare troppo sul budget degli sposi.

Atmosfera festiva

Se potrebbe risultare difficile trovare disponibilità di location e fornitori nel giorno di Pasqua, il discorso potrebbe risultare opposto per il Lunedi dell’Angelo. Questo giorno, tradizionalmente dedicato alle celebrazioni in compagnia degli amici, potrebbe rivelarsi un’ottima soluzione anche da un punto di vista organizzativo. Le strutture ricettive propongono infatti anche orari prolungati, con molti vantaggi da un punto di vista dei festeggiamenti.

Tema ad hoc

Organizzare un matrimonio nella settimana di Pasqua permette di contare anche su decorazioni e colori ad hoc per rendere l’atmosfera ancora più indimenticabile. Tinte pastello, fiori stagionali, ma anche uova, coniglietti decorativi o dolci tradizionali possono arricchire l’estetica del ricevimento. Scegliere un tema pasquale per il sì non risulterà solo coerente con la data, ma sarà anche una vera e propria gioia per gli occhi.

Clima piacevole

Pasqua cade solitamente tra marzo ed aprile, mesi che coincidono con l’inizio della primavera. Ciò vuol dire che gli sposi potranno facilmente organizzare anche ricevimenti in spazi aperti senza dover fronteggiare il caldo afoso dell’estate. Allo stesso tempo, anche le rigide temperature invernali saranno solo un vecchio ricordo. Insomma, il meteo pasquale sembra fatto a dir poco per i fiori d’arancio.