In vacanza col pancione

GLI SPOSTAMENTI

Se la gravidanza ha un decorso regolare, gli spostamenti, per lo meno fino all’ottavo mese, non sono affatto preclusi e le future mamme possono sentirsi libere di viaggiare e muoversi come meglio credono.
Sono, però, sconsigliati i lunghi viaggi in automobile, soprattutto durante l’estate, quando le temperature sono torride e il rischio di ritrovarsi imbottigliati in lunghe file in autostrade maggiore e, naturalmente, sono da evitare completamente i viaggi in moto. Per i viaggi in macchina, il consiglio è quello di suddividere il tragitto in tante piccole tappe che consentano alla futura mamma di sgranchirsi le gambe ed eventualmente di riposarsi prima di giungere a destinazione
Il mezzo, sicuramente, più indicato per spostarsi, soprattutto per coprire lunghe distanze, è indubbiamente l’aereo. Anche se bisogna sapere che molte compagnie chiedono la presentazione di un certificato medico di buona salute al momento dell’imbarco (è consigliato, perciò, avere con sé tutta la documentazione necessaria ad attestare il proprio stato di salute) e non accettano donne incinta che abbiano superato il settimo mese di gravidanza.
Nessun particolare problema anche per chi viaggia in nave anche se quest’ultima potrebbe accentuare il senso di nausea di cui spesso soffrono le donne nei primi mesi di gestazione.

Contro la cinetosi
Prima di assumere qualsiasi medicinale contro la cinetosi è bene consultare il proprio medico curante. Consigliati in gravidanza i braccialetti che spesso vengono prescritti anche per i bambini che agiscono in modo non farmacologico evitando gli episodi di mal d’auto, nave, aereo e treno.

Il momento migliore per viaggiare
Per quanto riguarda il periodo migliore per viaggiare, il secondo trimestre di gravidanza è sicuramente quello più indicato per gli spostamenti, lunghi o brevi che siano. Diminuiscono, infatti, i rischi legati alla salute del bambino, migliora la salute della futura mamma (dopo il terzo mese le nausee scompaiono quasi completamente e il fisico sembra essersi adattato agli sconvolgimenti ormonali del primo periodo) e il parto è ancora un momento lontano (dopo il settimo mese, infatti, proprio perché non è possibile escludere la possibilità di un parto prematuro, è meglio evitare di scegliere mete eccessivamente lontane o non coperte da un servizio medico sanitario efficiente).

Gli indispensabili in viaggio
Indispensabile che le future mamme abbiano sempre con sé durante il viaggio una bottiglia d’acqua, durante i primi mesi qualcosa di solido da sgranocchiare per alleviare il senso di nausea che spesso le attanaglia e tutta la documentazione relativa alla propria gravidanza in modo tale che, per qualsiasi problema, non siano necessari esami aggiuntivi e il personale medico sappia immediatamente come intervenire.

LA SCELTA DELLA META

Mare: i benefici che il mare apporta per la salute fisica e mentale delle donne incinta sono innumerevoli. L’aria salubre ricca di iodio, la possibilità di dedicarsi a lunghe passeggiate sul bagnasciuga e a interminabili nuotate, il clima generalmente mite e ventilato (evitare, a questo proposito, le mete più calde e torride) sono ottimi incentivi a optare per una vacanza di questo tipo. Attenzione, però, a sottoporsi a una corretta esposizione al sole che potrebbe accentuare la comparsa del cosiddetto cloasma gravidico, tipico dei nove mesi di gestazione e già visibile a partire dal quarto mese.

Montagna: il clima mite, l’aria frizzante e salubre, il contatto con la natura, rendono la montagna una meta indubbiamente indicata per le donne incinta. Qui, è possibile organizzare escursioni (purché non eccessivamente faticose e a quote non troppo alte per evitare che la futura mamma possa rimanere a corto di ossigeno), passeggiate nei boschi, picnic nell’erba. Praticamente nulle le controindicazioni anche se, anche in questo caso, è bene mettere in guardia dalle lunghe e sconsiderate esposizioni al sole.

Città d’arte
: dedicarsi a una vacanza culturale prima che nasca il bambino è un’ottima idea dal momento che, probabilmente, per i successivi anni queste saranno completamente cancellate dalla propria agenda. Tra le tante, il consiglio è quello di scegliere località non eccessivamente torride, dove il clima è mite e ventilato, e di programmare le giornate in modo tale che, tra una visita e un’escursione, rimanga il tempo per il riposo e il divertimento. Evitare, quindi, di rimanere in piedi tutto il giorno, camminare senza sosta sotto al sole e stancarsi eccessivamente.

Mete esotiche: i viaggi in Paesi esotici andrebbero evitati a meno che non si decida di partire con tour operator che garantiscano sulla salubrità della zona e sulla presenza di strutture mediche ospedaliere attrezzate. Molte delle vaccinazioni, infatti, necessarie o obbligatorie richieste per questo tipo di vacanze, sono assolutamente controindicate in gravidanza e potrebbero mettere a rischio la salute del bambino e quella della mamma. In ogni caso, qualora si decidesse comunque di partire, è bene informarsi preventivamente su quelle che sono le condizioni igieniche vigenti, i servizi offerti, gli ospedali più attrezzati, lo stato delle strade e dei mezzi di trasporto, il clima.

Fonte:

In vacanza col pancione