A scandire il passare del tempo a volte non sono solo i giorni, ma la programmazione televisiva. Settembre non è solo il mese in cui si ritorna alla propria routine, ma anche quello in cui inizia il Grande Fratello. A luglio non ci sono solo mare, amiche e sole, ma anche Temptation Island.
I social si riempiono di meme o clip delle puntate dei reality show, dandoci, oltre ai tormentoni, anche alcune importanti lezioni.
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Reality show: dai meme alle lezioni di vita
C’è chi li critica e chi li adora: i reality show sono programmi capaci di dividere il pubblico. Nati come puro intrattenimento, in poco tempo sono diventati anche una rappresentazione televisiva della nostra società, oltre che fabbriche di meme e tormentoni.
Davanti a programmi come Temptation Island, ci viene quasi spontaneo fare riflessioni profonde sulle dinamiche d’amore e su come vengono gestite dai concorrenti, persone come noi. A colpirci è proprio il modo, trash ma non sempre così lontano dalla realtà, in cui vengono raccontate le dinamiche della società in cui viviamo.
Il Grande Fratello è da sempre la patria delle grandi litigate o di meme storici (“Dove sono le sigarette?”), ma mostra anche quanto sia difficile ritrovarsi in una convivenza forzata con degli sconosciuti, una situazione che spesso mette a nudo le fragilità psicologiche e l’importanza dell’inclusione verso le diversità di ognuno di noi.
A indignare è anche la ricerca sfegatata di fama da parte dei concorrenti dei reality show, spesso a qualsiasi costo: mettersi in imbarazzo o causare tensioni sono due metodi che funzionano, nel bene o nel male. Perché la retorica del “purché se ne parli” è forte: che il protagonista sia odiato o amato, è comunque conosciuto. I programmi diventano tali anche in base all’autenticità dei concorrenti: più sono senza filtri e genuini, più noi da casa possiamo apprezzarne le qualità.
Ma è davvero tutto vero?
Ecco perché continuiamo a guardare i reality
L’immediatezza dei contenuti trattati, i personaggi scelti e le dinamiche sono proprio gli elementi che possono allontanare il pubblico o appassionarlo.
Si dice spesso che i reality siano lo specchio della società: per quanto le relazioni umane vengano estremizzate, è facile ritrovarvi comportamenti o situazioni che abbiamo già vissuto o che comprendiamo. I reality show risultano leggeri poiché non richiedono grandi sforzi mentali: il pubblico viene imboccato tramite le inquadrature e la narrazione.
Nonostante ci siano dinamiche importanti, vengono trattate come “capricci” o in maniera ironica. Ci siamo forse dimenticate le centinaia di video su TikTok in cui veniva elogiato il consulente musicale di Temptation Island per la scelta musicale particolarmente ironica? Sì, Gabriela, stiamo pensando al tuo “Bastardo” urlato tra un pianto e un altro con sottofondo l’omonimo singolo di Anna Tatangelo.
I litigi e le relazioni che vengono mostrati nei reality stimolano la nostra curiosità, poiché ci piace vedere come gestiscono le dinamiche e che effetti innescano. Insomma, la televisione spazzatura passa come “TV leggera”, che è in parte vero vista la gestione, che ci permette di rilassarci dopo una giornata di lavoro. Ma osservando meglio, possono esserci molti spunti di riflessione per la nostra vita.

Reality show: cosa non dovremmo imitare
Tra i vari comportamenti umani che possiamo osservare nei reality, ce ne sono alcuni che ci hanno stancate e che possono davvero rovinare la resa del programma. Quando ci si ritrova sotto i riflettori per buona parte della propria giornata, è difficile mantenere un personaggio, quindi anche le lacune dei comportamenti vengono fuori.
L’aggressività verbale nei reality è un must: le mancanze di rispetto e gli insulti possono far passare il messaggio che sia un modo di comunicare accettabile. Per non parlare delle urla o dei litigi furiosi spiattellati in televisione alle 22 di sera o delle stesse prese in giro nei confronti degli stereotipi riproposti.
Inoltre, siamo sicure che ciò che vediamo sia la realtà? Dietro lo schermo ci sono squadre di produzione che curano montaggio e post-produzione. Spesso ci schieriamo a favore di un concorrente piuttosto che di un altro, ma non abbiamo la certezza che l’ordine degli avvenimenti mostrato sia quello realmente accaduto. I tagli ai video potrebbero essere fatti apposta per creare “buoni” e “cattivi” a tavolino.
Siamo quindi abituate a giudicare, messe in una posizione di superiorità che può portare al cyberbullismo sui social.
Il lato positivo dei reality: cosa possiamo imparare
Guardiamo il lato positivo: anche i programmi possono darci delle lezioni di vita. Parlando di autenticità, possiamo scoprire persone genuine, che sanno trasmettere ottimi consigli o esprimere le proprie opinioni in maniera civile contribuendo al dibattito.
Poter vedere come si comportano i concorrenti all’interno del gruppo ci dà la possibilità di osservare da vicino le dinamiche legate alla convivenza forzata e alla competizione.
In programmi come Pechino Express o Amici emerge il valore del duro lavoro e della resilienza. I concorrenti raccontano la propria storia e possono fornire lezioni di vita e di rivincita non scontate, ispirando spesso il pubblico. Anche valori come l’ambizione vengono trasmessi soprattutto nei contest: i partecipanti si allenano per arrivare alla finale, eliminando la concorrenza.
Vedere questi valori in televisione lancia il messaggio in maniera molto più diretta. Non sono concreti, quindi a volte facciamo fatica a vederli. Grazie ai programmi, possiamo seguire storie di resilienza, impegno e sacrificio da vicino.
Quando si spengono le telecamere, cosa resta dei reality?
Il pubblico non dimentica e i social ancora meno. Alcuni partecipanti sono disposti a tutto pur di raggiungere un po’ di fama. Anche a costo di sacrificare la propria dignità.
A telecamere spente, restano i meme, il cyberbullismo e l’influenza sui social. Quando termina un reality, è abbastanza comune che chi vi ha partecipato guadagni parecchi follower sui social. È lì che spesso viene cavalcata l’onda delle ospitate nei locali o delle sponsorizzazioni. A programma terminato, la vita dei concorrenti può essere stravolta, mentre a noi del pubblico restano o meme o insegnamenti di vita.
I reality insegnano una realtà cruda ma vera: ogni gesto può diventare un contenuto da dare in pasto ai social, ma ogni meme o errore può concedere un momento di visibilità al concorrente. Possiamo guardarli per quello che sono: intrattenimento e uno specchio della nostra società.