Chi è Bianca Van Damme: la splendida figlia di Jean-Claude

Bianca Van Damme è la splendida figlia di Jean-Claude. Attrice, atleta, modella, ma soprattutto figlia devota e virtuosa

Bianca Van Damme, classe 1990, è una splendida figlia d’arte. Suo padre, infatti, è l’attore Jean-Claude, specializzato in arti marziali, sua madre invece è la famosa culturista Gladys Portugues.
Per molti anni la splendida 25enne ha rifiutato le telecamere, ha preferito una vita privata dove ha iniziato a collezionare successi tramite la danza e la carriera del pattinaggio di velocità. Da qualche tempo però Bianca è tornata a seguire le orme del padre entrando nel mondo del cinema dove ha iniziato proprio con una pellicola in cui interpretava il ruolo di una figlia.

Nel 2008 Bianca Van Damme ha così preso parte a “The Shepherd – Pattuglia di confine” film in cui recitava anche Jean-Claude. Nel film i due avevo proprio il ruolo di un padre e una figlia. Bianca però in quell’occasione decise di farsi chiamare col vero nome di famiglia, ovvero Bianca Brigitte Van Varenberg per cercare di evitare di vivere all’ombra del padre. Attraverso questo escamotage dalla prima volta sul set è poi andata avanti prendendo parte a molte piccole interessanti produzioni spaziando in vari generi cinematografici. Ecco infatti che ha recitato in horror, film di fantascienza e thriller.

Bianca Van Damme ha così preso parte a film come “Assassination Games”, “Six Bullets”, “U.F.O.”, “Welcome to the Jungle” e “Full Love”. Nella seconda parte della sua carriera, sempre per non vivere col peso del cognome e delle aspettative date da quest’ultimo ha deciso di assumere un nome d’arte . E così Bianca Van Damme è diventata Bianca Bree. Nonostante la giovane età e la decisione di usare un incisivo nome d’arte, nel corso del tempo Bianca ne ha fatta di strada sia come attrice che come scrittrice e anche produttrice.

Sul web è però diventata famosa anche grazie a Instagram dove è regina indiscussa. Con l’età Bianca Van Damme ha iniziato a superare anche il timido rifiuto del cognome del padre dimostrando di poter reggere il peso di un nome d’arte. Nel 2011 ha anche interpretato proprio il ruolo di se stessa in “Jean-Claude Van Damme: Behind Closed Doors”. Il suo prossimo obiettivo è dimostrare che è possibile essere contemporaneamente muscolose e femminili. Intanto ha palesato di riuscire a fare la spaccata che ha reso celebre il padre: buon sangue non mente.

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