Melanie C, molto più di una Spice Girl

ESCLUSIVA - A quasi un anno dall'incredibile reunion delle Spice Girls, Melanie C racconta a DiLei quei momenti emozionanti e il suo attuale rapporto con le altre ragazze.

Si dice che incontrare una delle Spice Girls sia un po’ come imbattesi in un personaggio dei cartoni animati, di quelli che hanno fatto a tal punto parte della nostra infanzia che neanche possiamo essere troppo sicuri della loro reale esistenza. Abbiamo idolatrato i loro volti sui poster appesi nelle nostre camerette, nei diari delle amiche a scuola e ci si è spezzato il cuore quando Geri – nel 1998 – ha deciso di abbandonare la band, determinandone di fatto lo scioglimento.

Oltre venticinque anni sono trascorsi da quel momento d’oro per la girl band in assoluto più famosa di tutta la storia della musica, adorata addirittura dalla Regina Elisabetta. Tra le ragazze dello spazio c’era anche Melanie C (con l’iniziale del cognome a distinguerla da Melanie B), soprannominata “Sporty Spice” per la sua immagine particolarmente sportiva. Quando la band ha iniziato a decollare – ricordiamo che il singolo di debutto, Wannabe, ha trascorso sette settimane al primo posto di tutte le classifiche – il loro calendario era così intenso che la stessa Melanie ammette oggi che alcune delle foto delle Spice non ricorda neanche dove siano state scattate.

Melanie è nata a gennaio (ha compiuto 46 anni poco prima del lockdown) ed è riuscita oggi a conciliare – a tutti gli effetti – il successo con la sua identità, di donna e di mamma. Porta avanti la propria vita artistica da solita, parallelamente a quella privata che le porta via non poco tempo ed energie, come ci ha raccontato.

Attualmente è al lavoro su un nuovo album, il suo ottavo da solista, anticipato da un singolo dal titolo “Blame It On Me“, di cui potete trovare in anteprima il video sopra. Melanie ci accoglie con una stupenda t-shirt tye-dye in collegamento dal divano di casa sua, a nord di Londra e si concede in una chiacchierata unica, in esclusiva per le lettrici di DiLei, nel corso della quale abbiamo parlato delle sue colpe, della vita da mamma e del rapporto con le altre Spice Girls. Oltre che – ovviamente – della loro incredibile reunion dello scorso anno al Wembley Stadium, che ha richiamato decine di migliaia di fan da tutto il mondo.

Melanie C

Melanie C durante i Brit Award, febbraio 2020 (Foto Getty).


Sei per tutti la “Sporty Spice” e, per un’amante dell’attività fisica come te, il lockdown non dev’essere stato un periodo facile: come ti sei mantenuta in forma?
Nel mio caso, il lockdown è stato un’opportunità per fare molto workout e mantenere uno stile di vita salutare, anche perché in situazioni come questa è particolarmente importante star bene, non solo fisicamente ma anche mentalmente. Non dico sia stato semplice, perché alcuni giorni mi sentivo completamente demotivata e altri ero talmente occupata dalle attività quotidiane che non riuscivo a trovare il tempo per allenarmi. Fortunatamente qui in Regno Unito si poteva uscire per fare attività fisica da soli anche durante il lockdown, per cui alcune volte prendevo la bici e mi facevo un po’ di chilometri. Adesso che la situazione è un po’ migliorata e molti sono tornati a lavoro, mi vedo con alcune amiche e ci alleniamo al parco, ovviamente con tutte le distanze e le precauzioni.

In generale, sei riuscita a trovare ispirazione in un momento così difficile?
Ho avuto alcuni momenti di creatività, ma ad essere onesta sono stata davvero molto presa, tra la didattica a distanza di mia figlia, la cucina, le pulizie e tutto il resto. Ho fatto in modo che questo momento mi aiutasse a rimanere in contatto con i miei fan. E’ stato frustrante perché mi sarebbe piaciuto stare con le persone, andare in studio e scambiare opinioni.

Fortunatamente hai trovato il tempo per far uscire un singolo, “Blame it on me”. Nel video ci sei tu che – come in un videogioco – vinci il tuo avversario maschio. Una metafora sulla rivincita delle donne?
Assolutamente sì, questa canzone è ispirata ad una relazione di amicizia più che d’amore. Sfortunatamente credo sia una situazione in cui molti di noi si sono trovati, rimasti delusi da qualcuno che ha fatto ciò che non ci aspettavamo. Quindi parlo di qualcosa di universale, un sentimento che tutti abbiamo sperimentato sulla nostra pelle, quello di volersi prendere una rivincita in una relazione. Ho voluto ribadire mio potere di ragazza, del resto sono o non solo la Sporty Spice?

Il titolo del brano però è una sorta di ammissione di colpa: quali sono le tue, Melanie?
Io non ne ho di colpe (ride). Ho sempre molta difficoltà ad ammetterle, probabilmente dovresti chiederle al mio ragazzo. Scherzi a parte, penso di essere una perfezionista, aspetto che condivido con molte persone creative. Vogliamo essere perfette, ma è impossibile. Non tanto nell’aspetto fisico, quanto nella vita privata: voglio che la mia casa sia ordinata e lo sia anche mia figlia, che invece come tutte le bambine tende ad essere disordinata. Inoltre – parlando di me – ogni tanto avrei bisogno di essere un po’ più sicura delle mie convinzioni.

Sei mai stata in Italia?
Un sacco di volte: sono stata sia a Milano che a Roma, e anche in giro per tutta l’Italia. Ricordo con nostalgia il Festivalbar, con cui si girava tantissimo nelle città italiane. Sono stata tante volte anche in vacanza nel vostro Paese: la gente è meravigliosa, si mangia buon cibo e beve buon vino. Quando uscirà il mio album da solista, che sarà internazionale, tornerò sicuramente anche in Italia.

A proposito dell’album: so che è ancora in preparazione, ma ci puoi anticipare qualche dettaglio?
Sono davvero emozionata perché questo album suona molto fresco, grazie al lavoro stupendo del mio team. Tornare sul palco con le ragazze lo scorso anno mi ha molto ispirata, desideravo davvero fare un album che fosse pop-dance, ma allo stesso tempo contenesse dei testi importanti. In questi anni mi sono molto appassionata alla musica house e questa influenza si sentirà particolarmente in questo album.

Già sette album all’attivo come Melanie C sono sufficienti per capire le differenze tra la carriera solista e quella in gruppo. Tu quale preferisci?
E’ molto diverso, ma mi piace lavorare in entrambi i modi. Con le ragazze è l’espressione artistica dell’essere parte di un collettivo: siamo molto forti assieme e lanciamo un chiaro messaggio di inclusività ed emancipazione. Allo stesso modo mi piace essere un’artista solista perché posso cercare nei meandri di me stessa ed esprimere la mia prospettiva personale al meglio. Con le Spice ci siamo sempre lasciate andare all’emotività e alla follia del momento, quando invece compongono musica da sola sono sicuramente più concentrata.

Le Spice Girls nel 1998 (Getty Images).


A quasi un anno di distanza, non posso che chiederti un bilancio su com’è andata la reunion delle Spice Girls.

E’ stato incredibile, direi la più bella esperienza di sempre che ho avuto con le Spice Girls. Mi sono sentita come se il tempo si fosse fermato agli anni ’90, con i fan che arrivavano da ogni parte del mondo. Abbiamo costruito uno show davvero unico, che evocasse il più possibile la nostalgia di quegli anni: è stato magico.

Inizialmente eri un po’ dubbiosa se prender parte alla reunion: come mai?
Ero davvero molto nervosa, perché l’ultima volta che avevamo suonato assieme era durante le Olimpiadi di Londra nel 2012. Pensavo che quella sarebbe stata l’ultima volta e in un certo senso tutte e cinque assieme lo è stata. Quando Victoria ha fatto sapere che non avrebbe partecipato, ero preoccupata e credevo non sarebbe stata la stessa cosa. Ma una volta che ci siamo ritrovate, abbiamo trascorso molto tempo assieme e abbiamo avuto il pieno supporto anche di Victoria per la reunion, allora mi sono convinta e ho cambiato idea.

Com’è oggi il tuo rapporto con le altre Spice?
Ho un rapporto molto diverso con ciascuna di loro, come succede con tutte le persone. Siamo rimaste molto in contatto anche durante il lockdown, perché abbiamo sempre tante cose di cui parlare, dalla vita privata fino al business.

Ma uscite insieme, vi vedete?
Non molto, come però capita purtroppo con tanti altri amici. L’unica che ho visto di recente è stata Melanie B.

Proviamo a fare un gioco: mi devi dire tre aggettivi per descrivere ciascuna delle altre quattro Spice: partiamo con Melanie B.
Mel B è energica, rumorosa e travolgente.

Emma.
Emma appare come una molto cortese e carina, ma in realtà è forte e tenace. E infine è anche tanto affettuosa.

Geri?
Fantasiosa, folle ed entusiasta.

Rimane Victoria a questo punto.
Determinata, laboriosa e divertente. E’ una ragazza molto divertente.

Tua figlia Scarlett ha oggi undici anni: che tipo di mamma è Melanie?
Scarlett è una ragazza tranquilla ma talvolta è un po’ insolente. Se lo chiedi a lei ti dirà che sono rigida e che a volte la metto in imbarazzo. Ma io credo invece il contrario, di essere spesso troppo morbida.

Come racconti a tua figlia gli anni ’90 e le Spice Girls?
E’ divertente perché gli anni ’90 stanno avendo una grande rinascita ultimamente, per esempio stanno trasmettendo di nuovo tutte le stagioni di “Friends”, che ho approfittato per guardare assieme a Scarlett e vedo che è molto affascinata da quell’epoca. Per quanto riguarda le Spice Girls, mia figlia ovviamente aveva visto tutti i nostri video e ascoltato i nostri dischi, ma solo l’anno scorso – presente di persona alla reunion – vedendo sua mamma esibirsi di fronte a 80mila persone, ha capito realmente cosa sono state le Spice Girls.

Melanie C

Melanie C al Wembley Stadium per la reunion delle Spice Girls.

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Melanie C, molto più di una Spice Girl