Perché Jane Birkin continua a essere un’icona

Ai tempi in cui non esistevano social network o piani di marketing Jane si è fatta riconoscere tra tante perché una stella brilla di luce propria

C’era una volta una diva, un’azienda di moda francese e una borsa, diventata icona di femminilità ed eleganza per antonomasia nel mondo. Quell’accessorio dai prezzi da capogiro, diventato in pochissimo tempo uno dei più desiderati dalle donne, prende il nome di Birkin bag ed è firmato da Hermès.

La borsa, siamo certe, non ha bisogno di presentazioni, quello che però forse non tutti conoscono è la sua origine e il fatto che Hermès si sia ispirato a Jane Birkin, la diva di origini britanniche che ha fatto la storia, non solo per la borsa intendiamoci, ma per la sua incredibile bellezza e quell’inconfondibile stile che ancora oggi non passa di moda.

Simbolo di bellezza e di fascino senza tempo, Jane è stata l’icona degli anni ’60 grazie alla sua innata sensualità e oggi, nonostante i suoi 74 anni continua a essere una fonte di ispirazione per le donne di tutte le età. Certo, siamo abituati a vederla sempre meno perché tra le “bellissime” lei è quella con più insicurezze fisiche. Il suo viso, infatti, non le piace più, ragion per cui l’attrice ha smesso di recitare per dedicarsi alla regia.

Eppure il tempo non sembra aver scalfito per niente quell’immagine di perfetta imperfezione che ancora tutti osannano: Jane Birkin è ancora oggi, a tutti gli effetti, un’icona di stile, anche sui social. Basta infatti fare una rapida ricerca sotto l’hashtag #JaneBirkin per ritrovarsi davanti a una bacheca di immagini d’archivio che tratteggiano la storia di una delle icone di stile più intramontabili di sempre.

Jane Birkin, un'icona senza tempo

Jane Birkin

Il segreto del suo successo è stata la nonchalance, la stessa che l’ha accompagnata in tutte quelle fotografie dove la diva è ritratta da sola o in compagnia del suo grande amore Serge Gainsbourg. Jane in short e canotta bianca, Jane maliziosa senza reggiseno e ancora Jane con quel celebre cestino di vimini acquistato in un mercato londinese.

Nonostante infatti la it-bag di lusso associata al suo nome, Jane è stata testimonial di un’altra icona inconfondibile, sicuramente meno costosa e di lusso che ancora oggi possiamo trovare nei mercatini. Con quella borsa-cestino lei adorava farsi fotografare, in estate e in inverno, sia con abitini a trapezio che con minidress scintillanti.

Viene da chiedersi com’è nata la sua storia, il mito, l’icona intramontabile perché ai suoi tempi non c’erano i social network, né le ricerche di mercato. Ma c’erano personalità che brillavano di luce propria e che riuscivano a distinguersi tra mille altre persone e Jane Birkin, ora lo sappiamo, è stata una di quelle.

Nasce in Inghilterra nel 1946 e appena 17enne sceglie di seguire le orme della madre attrice entrando a teatro. Sono i tempi della Swinging London e Jane fa la sua apparizione, in topless, nel film Blow-Up di Michelangelo Antonioni. Da quel momento i riflettori si accendono sul volto dell’attrice e non la lasceranno mai più.

Lo dimostra il fatto che la Birkin viene ricordata ancora oggi sui social, affiancando i nome di celebrities e influencer da milioni di like. Lei che, inconsapevole di questa fama 2.0, ha scoperto come il mondo ancora la osanna grazie a sua figlia che le ha mostrato le oltre 100 mila menzioni che la riguardano.

E il merito è tutto suo e anche un po’ di Madre Natura che le ha regalato quella tipica bellezza fredda british ma quel naso alla francese e gli occhi da cerbiatta, come quelli della protagonista di una favola. Il suo stile è semplice ma fresco e libero da ogni pregiudizio. Abiti cortissimi, pantaloni a zampa di elefante e tacchi non utilizzati, tranne qualche modello di Mary Jane.

Un aspetto a tratti delicato ma che si è scontrato a lungo con la forza del suo talento ed è stato accentuato da una serie di contrasti in quei look in cui lei osava, come nessun’altra aveva fatto mai. Come quell’interpretazione scandalosa e celeberrima di Je t’aime… moi non plus, la prima canzone erotica della storia composta insieme al musicista francese Serge Gainsbourg, con la quale avrà una figlia, Charlotte.

Ha recitato in un centinaio di film e inciso una ventina di dischi, ma l’amore ha sempre ricoperto un ruolo centrale nella sua vita. A soli 17 anni, infatti, Jane sposa il compositore inglese John Barry, autore delle colonne sonore di James Bond. Con lui ha la sua prima figlia, Kate, che però muore suicida nel 2013. Poi, dopo la relazione con Serge, l’amore torna a bussare alla sua porta e nella sua vita compare il regista Jacques Doillons, da cui ha la terza figlia Lou.

Oggi, che il suo guardaroba si è fatto più sobrio, Jane resta sempre l’uragano di un tempo, un’icona di fascino e di stile intramontabile, gli stessi che ha tramandato alle sue figlie. Lou Dillon, classe 1982, è la terza figlia femmina della Birkin ed è una super glam modella, cantante e attrice mentre Charlotte Gaisbourg, come la mamma, è attrice e cantante.
Jane Birkin

Jane Birkin, fonte Getty Images

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Perché Jane Birkin continua a essere un’icona