Uovo sodo, cosa fare se si rompe mentre bolle

Se vogliamo fare le uova sode, ma durante la cottura il guscio si rompe, ecco quali strategie ci aiutano per limitare i danni.

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Mirangela Cappello

Design e Lifestyle Editor

Web content editor e copywriter SEO oriented. Scrivo di moda, design, health & wellness dal 2012.

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Le uova sode rappresentano un alimento sano e ricco di micronutrienti, a fronte di un contenuto di calorie moderato. Di fatti, a parte essere un superfood proteico, sono anche fonte di colina, luteina e zeaxantina, vitamina D e K2, vitamine del gruppo B.

In più, apportano minerali essenziali alla nostra routine alimentare, quali selenio, fosforo, zinco e ferro. Ma cosa fare se il guscio delle uova si rompe mentre le stiamo bollendo, instillandoci il dubbio che l’alimento non sia più sicuro da consumare?

Una prima buona notizia: un uovo sodo che si crepa in cottura è ancora sicuro da mangiare, a patto che fosse ancora integro prima. Se era intatto appena uscito dal frigo, vuol dire che la membrana esterna ha svolto il suo compito di protezione.

Al contrario, un guscio rotto prima della cottura, espone l’uovo a rischio di contaminazioni e proliferazioni batteriche. Se troviamo uova ammaccate nella confezione, dovremo buttarle, mentre per quelle che si crepano durante il bollore, ecco alcuni semplici accorgimenti.

Come mai il guscio delle uova si crepa in cottura

Va aperta una parentesi a proposito delle uova sode, parlando dei motivi per cui a volte il guscio si crepa in cottura. I motivi principali sono quattro e conoscerli può aiutarci a prevenire il problema, evitando comportamenti a rischio:

  • la sacca d’aria interna – ogni uovo ne ha una e quando la bollitura la scalda, l’aria tende a spingere contro il guscio. Se la pressione è troppo forte, non trovando vie di sbocco, lo creperà;
  • shock termico – il guscio dell’uovo è fragile e il passaggio dal freddo del frigorifero al caldo dell’acqua bollente può favorire rotture;
  • movimenti in pentola – se il bollore è violento, il movimento delle uova in pentola può contribuire a urti tra loro o contro le pareti del contenitore, agevolando le crepe;
  • gusci sottili – in natura, ci sono uova che sono considerate più fragili di altre. Il guscio dell’uovo di quaglia, ad esempio, rientra in questa categoria per via della sua sottigliezza. Al contrario, tra i volatili sono le uova di struzzo a vantare uno dei gusci più spessi e resistenti. E per quanto riguarda le galline, le uova più coriacee sono considerate quelle della razza francese Marans, dalle sfumature marrone cioccolato.

Uovo sodo: come prevenire la rottura dei gusci

Si dice che prevenire sia meglio che curare, per questo vale la pena spendere due parole su come bollire le uova per evitare “crash” imprevisti. La prima regola è partire dall’acqua, immergendo l’uovo quando è ancora fredda e non già a bollore, riducendo gli shock termici.

Un secondo trucco, stavolta per evitare che le rotture siano causate da eccessiva pressione interna, è di fare un forellino minuscolo con un ago alla base dell’uovo. In questo modo, quando il bollore farà scaldare la camera d’aria, la pressione uscirà senza problemi.

In ultimo, per tutelare le uova sode dagli urti tipici della bollitura, possiamo adagiare uno strofinaccio in pentola. Il tessuto dovrà essere disposto sul fondo e lungo le pareti, cercando di ammortizzare il contatto dei gusci contro il metallo.

E come rimediare

Se nonostante tutte le accortezze del caso, la rottura è avvenuta, dobbiamo solo cercare di limitare i danni. In primo luogo, moderiamo la fiamma per rendere il bollore più delicato, in modo da ultimare la cottura senza che avvengano ulteriori incidenti.

Ma se vogliamo evitare la fuoriuscita dell’albume, le soluzioni utili sono due:

  • aggiungere sale – un trucco delle nonne per accelerare la solidificazione delle proteine dei bianchi d’uovo, impedendo o almeno limitando le perdite, è di salare l’acqua appena notiamo una crepa nei gusci;
  • aggiungere aceto – un cucchiaio di aceto versato nell’acqua delle uova sode, ha la medesima azione del sale. In questo caso è l’acidità a favorire la coagulazione delle proteine, sigillando la crepa del guscio e impedendo fuoriuscite di albume.