Quando il caldo si fa sentire e l’idea di passare del tempo ai fornelli non ci alletta per niente, la pasta fredda arriva in nostro soccorso. Fresca e colorata, è il piatto estivo che possiamo preparare in anticipo e portare ovunque, dalla scrivania dell’ufficio al telo sotto l’ombrellone. Piace ai grandi e ai piccoli, si presta a mille variazioni e mette a tavola tutti di buonumore. La versione classica, poi, descrive pienamente la parola semplicità, con pochi ingredienti genuini del Mediterraneo.
Quale pasta usare per la pasta fredda
I migliori sono quelli corti, che reggono bene la cottura e raccolgono il condimento; le farfalle sono tra i formati più diffusi, simpatiche da vedere, facili da infilzare con la forchetta. Ma se la caveranno benissimo anche fusilli, penne, sedanini e caserecce.
Meglio invece lasciar perdere spaghetti e paste lunghe. A freddo tendono ad attaccarsi tra loro e a formare un blocco unico poco invitante. Un consiglio sulla scelta: puntiamo su una pasta di buona qualità, magari trafilata al bronzo.
Gli ingredienti per la pasta fredda classica
La pasta fredda classica ricorda molto la caprese, con i tipici sapori estivi che conosciamo e amiamo. Protagonisti indiscussi i pomodorini, dolci e succosi, tagliati a metà o a spicchietti: ciliegino, datterino, quello che al mercato ci convince di più. Poi la mozzarella, meglio se in versione piccola, ciliegine o bocconcini, da scolare per bene così da non annacquare il piatto.
Non possono mancare le olive, nere o verdi, e il basilico fresco, tanto e profumato. A legare tutto, un buon olio extravergine, sale, una macinata di pepe. La base tradizionale è questa, ed è irresistibile nella sua semplicità.
Da questa base possiamo poi sbizzarrirci con quello che la dispensa ci offre. Tonno sott’olio, capperi, mais, pomodori secchi, dadini di prosciutto o di formaggio, carciofini, zucchine grigliate: l’importante è non perdere quell’equilibrio fresco e leggero che rende la pasta fredda così piacevole d’estate.
I consigli per una pasta fredda perfetta
Per una corretta riuscita, dobbiamo ovviamente prestare attenzione alla cottura: scoliamo la pasta ben al dente, anzi un minuto prima del solito. E come la raffreddiamo? Il modo più rapido è passarla sotto l’acqua corrente fredda, oppure possiamo stenderla su un vassoio largo con un filo d’olio, lasciandola intiepidire e mescolandola ogni tanto. Proprio l’olio è un alleato prezioso: condiamola appena scolata, e i pezzi non si attaccheranno tra loro.
Ci sono però alcuni ingredienti che sono più delicati. La mozzarella rilascia liquido, e se la mescoliamo troppo presto rischiamo il fondo del piatto acquoso. Aggiungiamola all’ultimo, poco prima di servire, insieme al basilico. Se i pomodorini sono molto succosi, un trucco è salarli a parte e lasciarli sgocciolare qualche minuto prima di unirli.
Resta la conservazione: la pasta fredda si prepara con comodo in anticipo, ma diamole il tempo di insaporirsi in frigorifero almeno per due orette prima di portarla in tavola, e ricordiamoci di tenerla fuori dal frigo per una decina di minuti prima di servirla. Coperta con apposita pellicola alimentare, si mantiene un paio di giorni, pronta a salvarci più di un pranzo sotto il sole.