Bucce di mandarino, come riciclarle tra tisane, maschere del viso e profumi per la casa

Le bucce di mandarino sono una risorsa preziosa e si possono riciclare in modo intelligente: ecco alcune idee per non sprecarle.

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Mirangela Cappello

Design e Lifestyle Editor

Web content editor e copywriter SEO oriented. Scrivo di moda, design, health & wellness dal 2012.

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Dei mandarini e, in generale, degli agrumi non si butta via nulla, incluse le profumate bucce, ottime per un riciclo intelligente. Se gli spicchi di questi frutti sono un concentrato di vitamina C e antiossidanti, le scorze possono invece trasformarsi in tisane, profumi e beauty set.

Ad esempio, lo sapevate che la concentrazione di acido ascorbico nelle bucce di mandarino può favorire la produzione di collagene da parte della pelle? O che messe ad infondere con acqua bollente possono regalarci una bevanda che migliora la digestione?

In più, lo zest ha un profilo aromatico ottimo per realizzare acque profumate da vaporizzare nella casa, o oli essenziali. Ne potremo versare qualche goccia nei diffusori o negli umidificatori, per rinfrescare l’aria e donarle quel piacevole sentore aspro ma dolce.

Ora che sappiamo che le bucce di mandarino sono non uno scarto, ma un ingrediente delizioso per i nostri progetti di riciclo, non ci resta che vedere come trattarle. Il periodo è quello giusto per fare scorpacciate di questi agrumi e dare un senso alle loro scorze.

Tisana al mandarino: come realizzarla

Se ci stiamo chiedendo quali siano i benefici di una tisana al mandarino, profumata e fumante, è presto detto. Le bucce di mandarino, già da sole e senza ulteriori ingredienti, sono ottime da lasciare in infusione per realizzare un tè digestivo, ottimo anche contro la nausea.

Ha anche un leggero effetto depurativo, che può essere potenziato aggiungendo limone, tarassaco, ortica e zenzero. Ma prima di improvvisarci alchimisti, ricordiamoci di chiedere il parere del medico, in modo da essere certi di assumere rimedi sicuri per la nostra salute.

Un buon infuso, semplice e corroborante, ottimo durante il periodo invernale si fa con:

  • le bucce di 2 mandarini biologici lavati;
  • 250ml di acqua fredda;
  • miele per dolcificare (opzionale)

Con questi pochi ingredienti si realizza un decotto che aiuta sia la digestione, sia la lotta ai malanni di stagione. Ci basta mettere le bucce di mandarino a pezzetti in un pentolino con l’acqua e portare a ebollizione. Una volta che bolle, abbassiamo la fiamma e copriamo.

L’infuso va lasciato dai 5 ai 10 minuti a fuoco minimo, per favorire la dispersione in acqua degli oli essenziali. Dopo di che, lasciamo sempre coperto e spegniamo la fiamma. Il decotto è pronto da bere dopo un riposo di altri 5 minuti.

Non ci resta che filtrare e dolcificare con miele. Se vogliamo dare un sentore più speziato, possiamo aggiungere, in fase di bollore, pezzetti di cannella, chiodi di garofano o cardamomo. Lo zenzero invece è ideale in caso di indigestione, pesantezza di stomaco e gonfiore addominale.

Maschera viso fai da te alla buccia di mandarino

Se vogliamo una pelle del viso più tonica e luminosa, la maschera a base di zest di mandarini è ideale. Con un leggero effetto astringente e il già citato potere anti age della vitamina C, questo rimedio può regalarci una cute fresca e radiosa.

Va però detto che per realizzarla servirà la polvere delle bucce, per cui dovremo essiccarle a bassa temperatura. Il secondo passaggio è frullarle con un mixer fino a quando il risultato non è una farina sottile.

Gli ingredienti base per il trattamento sono:

  • 1 cucchiaio di polvere di bucce di mandarini
  • 2 cucchiai di yogurt
  • 1 cucchiaino di miele

Dopo che avremo mescolato gli ingredienti e realizzato una pasta morbida, possiamo adoperare un pennello o una spatola per applicarla sul viso e sul collo già detersi e asciutti. La maschera va lavata via dopo circa 15 minuti, risciacquando con acqua tiepida.

L’effetto è disinfettante, astringente e nutriente, grazie alla sinergia di questi tre elementi dalle note proprietà. Il trattamento è ben tollerato, ma se abbiamo la pelle sensibile e notiamo pizzicori o arrossamenti, laviamo subito per evitare disagio.

Profumatori per la casa a base di bucce di mandarini

Le scorzette di mandarino hanno un profumo agrumato buonissimo e sono un ingrediente speciale per aromi da ambiente. Si possono infatti adoperare per soluzioni alcoliche da vaporizzare in casa, o anche per oli essenziali da versare nel brucia essenze.

Infusione alcolica, o tintura

Il primo passaggio è di raccogliere le scorze di mandarini, rimuovendo la parte bianca che non ha aroma. Dopo possiamo lasciarle asciugare in un luogo secco della casa per 5 giorni, in modo da concentrare gli oli. Ora, spezzettiamo e riempiamo per ¾ un vasetto ermetico.

Le scorze devono essere coperte di alcol puro a 95°, superandole di circa un paio di centimetri. Non ci resta che sigillare il vasetto con la chiusura ermetica, ricordandoci di agitare il fondo ogni giorno per circa una settimana.

Come ultimo passaggio, filtriamo il liquido con un colino a maglie strette e trasferiamo il profumo in una boccetta spray. Lo possiamo spruzzare in casa quando vorremo rinfrescare l’aria in modo naturale, con un prodotto fai da te, dalla composizione semplice.

Olio essenziale con le bucce di mandarino

Una seconda opzione per rendere le bucce un aroma per la casa, stavolta privo di alcol, è di adoperarle per un olio essenziale. Il processo è simile a quello già visto, ma dopo l’essiccazione, la scorza di mandarino va messa in ammollo in un olio vettore.

Ad esempio, sono ottimi gli oli di argan, di cocco o di jojoba, ma possiamo scegliere noi quello più indicato e meglio tollerato dalla nostra pelle. Le quantità sono: 1 cucchiaio di scorze da lasciare in un vasetto da 30ml, coprendo di olio vettore.

Il contenitore va messo a scaldare a bagnomaria a fuoco bassissimo, perché l’olio deve scaldarsi e ridursi ma non friggere. La procedura ha una durata di circa 5 ore, dopo l’essenza è pronta e possiamo filtrarla e richiudere il vasetto, adoperandola non prima di 24 ore.

Se invece vogliamo evitare il metodo della macerazione a caldo, possiamo optare per quella a freddo. Il vasetto va chiuso subito e lasciato in luogo buio per circa 4 settimane, agitando il fondo ogni 2 giorni per garantire la miscelazione dei componenti. Dopo possiamo filtrare e travasare.

Per un profilo aromatico più intenso, le bucce di mandarini possono essere mescolate con bergamotto, limone e arancia per una nota agrumata migliore. Se invece vogliamo ridurre la parte acida, possiamo bilanciare con gelsomino, rosa o spezie dolci.