Moltiplicazione

Talea

La talea è una parte della pianta – un frammento di fusto, foglia, tubero, rizoma, radice – che, in condizioni adeguate, può emettere radici e dare origine a un gran numero di piantine identiche a quella da cui derivano. Affinché questo si verifichi, ogni parte deve essere dotata di almeno una gemma . Esistono diversi tipi di talee e la classificazione principale si basa sulla parte prelevata: talea di fusto, talea di foglia, talea di radice.

Periodo consigliato
Primavera o autunno , mai durante il riposo vegetativo in quanto la pianta non sarebbe in grado di emettere radici e germogli. Dalle specie sempreverdi si possono prelevare talee in ogni momento dell’anno, purché le condizioni climatiche siano adeguate.

Ambiente
La temperatura ideale è tra i 18 e i 21 °C con media umidità.
Il terriccio più adatto è costituito da 2/3 di sabbia e 1/3 di torba. Per favorire l’attecchimento si può trattare la base della parte recisa con i cosiddetti “ormoni rizogeni”, ormoni per la crescita che stimolano un forte e sano sviluppo delle radici.
La luce deve essere diffusa, mai diretta.

Talea di fusto
La talea di fusto o ramo è detta: “ erbacea ” quando viene prelevata la parte apicale di un ramo; “ semilegnosa ” quando la parte selezionata è ancora giovane, parzialmente lignea; “ legnosa ” se proviene da un ramo legnoso. Questa ultima si pratica in autunno, schiacciando la base con un martello, per facilitare l’emissione delle radici.

Talea di fusto senza foglie
· Tagliate un pezzo di fusto sano in segmenti lunghi 7 cm con almeno una gemma e inseriteli nel terriccio.
· Annaffiate e coprite con un foglio di plastica trasparente per mantenere l’ umidità del terriccio. Usate dei bastoncini piantati nel terreno per tenere lontana la plastica dalle talee.
· Sollevate il foglio ogni tanto per evitare che si formi la condensa all’interno del vaso e i possibili marciumi .
· Dopo alcune settimane dai segmenti di fusto spunteranno foglie e radici .

Talea di fusto con foglie
Assume denominazioni diverse a seconda del punto in cui viene prelevata.
Apicale , se nel fusto sono presenti un apice vegetativo e almeno due foglie;
· Tagliate il germoglio poco sotto le foglie, deve essere lungo circa 8-10 cm;
· Annaffiate e coprite con un foglio di plastica trasparente per mantenere l’umidità del terriccio. Usate dei bastoncini piantati nel terreno per tenere lontana la plastica dalle talee.
· Sollevate il foglio ogni tanto per evitare che si formi la condensa all’interno del vaso e i possibili marciumi . Dopo tre settimane eliminate il foglio di plastica.
Basale , se il germoglio è prelevato dalla base del fusto;
· Prelevate un rametto con almeno due foglie e piantatelo nel terriccio fino a che le foglie si trovano a livello del terriccio;
· Annaffiate e coprite con un foglio di plastica trasparente per mantenere l’umidità del terriccio. Usate dei bastoncini piantati nel terreno per tenere lontana la plastica dalle talee.
· Sollevate il foglio ogni tanto per evitare che si formi la condensa all’interno del vaso e i possibili marciumi . Dopo tre settimane eliminate il foglio di plastica.

Talea di foglia
Sono due le varianti di questo metodo che si pratica con piante dalle foglie carnose, sane, forti e completamente sviluppate.

Talea di foglia con gambo
· Tagliate il gambo all’altezza del terriccio e inseritelo nel nuovo vaso tenendo fuori la foglia
· Annaffiate e coprite con un foglio di plastica trasparente per mantenere l’umidità del terriccio
· Dopo alcune settimane, invasate singolarmente le nuove foglie spuntate alla base delle vecchie foglie

Talea di foglia senza gambo
· Prendete la foglia più carnosa e sana e incidete , con un coltello affilato, le nervature della pagina inferiore
· Sistematela sulla sabbia appoggiandovi la pagina inferiore e bloccatela con alcuni piccoli ganci ad U, per far aderire completamente al substrato le venature incise;
· Annaffiate e coprite con un foglio di plastica trasparente per mantenere l’umidità del terriccio
· Dopo alcune settimane potrete eliminare i resti della vecchia foglia e invasare singolarmente le nuove foglie

Talea di radice
Questa tecnica è meno utilizzata rispetto alle altre versioni.
· Tagliate orizzontalmente dei segmenti, lunghi circa 10-15 cm, dell’apparato sotterraneo di una pianta (radice, tubero, rizoma)
· Interratelo non molto in profondità: che stia appena sotto la superficie del terriccio
· Annaffiate per mantenere umido il terriccio
· Quando compaiono le prime foglioline vuol dire che si sono formate delle nuove radici che bisogna invasare singolarmente

Propaggine

Tecnica di moltiplicazione vegetativa o agamica che consiste nella riproduzione senza distacco dalla pianta madre. Si applica alle piante da interno o da esterno, dotate di rami sufficientemente lunghi ed elastici.

Periodo consigliato
Il periodo ideale per effettuare questa operazione è in primavera-estate.

Come procedere
· Scegliete un ramo lungo , flessibile e possibilmente giovane: emette radici più velocemente
· Staccate tutte le foglie presenti sul ramo ad eccezione di quelle apicali
· Piegate il ramo, interratelo a una profondità di circa 5 cm e fissatelo con un ferro piegato ad U
· Incidete il punto di curvatura del ramo e trattatelo con sostanze che stimolano l’emissione di radici
· Annaffiate abbondantemente e mantenete umido il terreno

In 8-12 mesi si formano nuove radici e quindi una nuova pianta che può essere separata dalla pianta madre e collocata nella posizione definitiva.

 

Divisione dei cespi

Metodo di riproduzione adatto alle piante erbacee perenni di dimensioni elevate, sia da appartamento sia da esterno, come ad esempio i grossi cespugli in piena terra. Consiste nella divisione in due della pianta e permette di ottenere un maggior numero di esemplari, identici alla pianta madre ma più forti e rigogliosi.

Periodo consigliato
Autunno , durante il riposo vegetativo o a inizio primavera , prima della ripresa vegetativa, in modo che le giovani piante possano svilupparsi pienamente.

Come procedere
· Togliete la pianta dal vaso e pulite le radici dal terriccio, se necessario lavatele con acqua;
· Accorciate le foglie e i fusti a circa 15 cm di altezza, per ridurre la successiva perdita di acqua per evaporazione; · Dividete la pianta in cespi (gruppo di fusti con germogli, dotato di apparato radicale comune) ed eliminate la parte centrale solitamente esaurita e vecchia;
· Piantate i cespi in un nuovo vaso con terriccio fresco e annaffiate.

Se la pianta è di piccole dimensioni, un coltello affilato è sufficiente; per la pianta in piena terra, si può adoperare una vanga quadrata tagliente, in modo da separare nettamente il cespo che interessa, oppure, in alternativa, utilizzare due forconi , dorso contro dorso, infilati al centro della ceppaia e fare leva. Si può effettuare la divisione anche su piante dotate di rizoma o di tubero a patto che ciascun pezzo abbia almeno una gemma. 

Margotta

Metodo di riproduzione antichissimo che permette di ottenere esemplari identici alla pianta madre, attraverso l’incisione del fusto , senza torsione. Si esegue su quelle piante dai rami legnosi che non si piegano facilmente, ad esempio Magnolie da giardino o Ficus d’appartamento.

Periodo consigliato
Durante l’attività vegetativa, ossia in primavera-estate : le piante sono nella condizione migliore per emettere radici e germogli.

Come procedere
· Scegliete una ramo sano , robusto e legnoso, possibilmente laterale
· Effettuate a non più di 8-l0 cm sotto le prime foglie apicali sane, un’incisione diagonale lunga 2-3 cm e poco profonda per non spezzare il ramo
· Aprite delicatamente il bordo del taglio e introducete un po’ di torba e sfagno
· Sistemate un foglio di plastica intorno al taglio, fino a 6-8 cm sopra l’incisione, come fosse un sacchetto e riempitelo con un miscuglio di terriccio , torba e sfagno . Chiudete le estremità del sacchetto con del nastro impermeabile per mantenere l’umidità
· Quando vedete spuntare le nuove radici tagliate la margotta , eliminate il sacchetto e piantate il fusto, sostenuto da un tutore, in un vaso.

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