Dieta, le migliori della settimana dal 31 agosto al 6 settembre

Come dare una svolta alla propria salute generale grazie ad alimentazione e altre dritte semplici che aiutano a eliminare le tossine

Con la fine delle vacanze e la ripresa della routine, tantissime persone si trovano ad avere a che fare con qualche kg in più o con un fastidioso senso di gonfiore. L’inizio dell’anno lavorativo può rappresentare un momento perfetto per tornare in forma.

Tra le alternative utili al proposito è possibile citare l’integrazione di pompelmo nella dieta. Questo agrume super versatile in cucina – quando lo si nomina si pensa sempre alle spremute, dimenticando, a volte, che può essere utilizzato anche per le insalate – è ricco di benefici.

La maggior parte di questi sono dovuti alla presenza di fibre che, come evidenziato da diversi studi tra i quali è possibile includere questa recensione pubblicata nel 2005 e condotta da un’equipe attiva presso l’Università del Minnesota, sono nutrienti molto utili ai fini della perdita di peso e quando si parla di prevenzione dell’obesità.

In questo periodo dell’anno, tantissime persone affrontano il cosiddetto post vacation blues. Come evidenziato dal Dottor Corrado Pierantoni, per eliminare il problema ci si può aiutare con l’alimentazione. Fra i consigli più utili al proposito rientra l’aumento di alimenti caratterizzati da un’importante quantità di triptofano, precursore della serotonina (l’ormone del buonumore).

Tra i cibi in questione troviamo il pollo, i cereali integrali, il latte, le uova. Per iniziare l’anno al meglio, è cruciale anche l’apporto di vitamina K e quello di cibi ricchi di grassi omega-3, preziosi alleati del cervello.

Quando si inizia a prendersi cura seriamente della propria alimentazione, è naturale informarsi su cosa portare in tavola per prevenire il diabete, una malattia che coinvolge tantissime persone e che è destinata a crescere per quanto riguarda l’incidenza.

Ottimi punti di riferimento al proposito sono due studi pubblicati sulle pagine del British Medical Journal. Il primo, portato avanti nell’ambito del progetto European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition (EPIC)-InterAct, ha permesso di scoprire che alti livelli plasmatici di vitamina C e carotenoidi sono associati a un rischio minore di avere a che fare con il diabete di tipo 2.

Il secondo studio, portato avanti da un team della Harvard T.H. Chan School of Public Health di Boston, ha portato alla luce che, a un follow up di 24 anni, chi consuma frequentemente cibi integrali ha un rischio del 29% inferiore di ammalarsi di diabete.

L’inizio di settembre è un momento speciale anche per aiutare il corpo a eliminare le tossine. Premettendo il fatto che il nostro organismo è di base in grado di svolgere questo compito importantissimo ricordiamo che, grazie ad accorgimenti specifici, è possibile migliorare la situazione.

Fra le dritte in questione troviamo la riduzione dell’assunzione di alcol – che come confermato da questo studio coreano pubblicato nel 2015 causa la fibrosi epatica –  ma anche l’attenzione alla qualità del sonno.

Per una dieta detox full body efficace è il caso di incrementare l’assunzione di antiossidanti. Da non trascurare è anche l’importanza dei probiotici, alleati preziosi della salute dell’intestino.  Facciamo altresì presente l’importanza di tenere sotto controllo l’assunzione di sale.

Tornando un attimo ai benefici degli antiossidanti è importante rammentare che, grazie a una dieta ricca di cavoli e broccoli, è possibile migliorare la salute del cuore. Come sottolineato da uno studio pubblicato sulle pagine del British Medical Journal, entrambe le verdure sono caratterizzate dalla presenza di un nutriente a dir poco benefico: la vitamina K, cruciale per l’inibizione della calcificazione dei vasi sanguigni.

Concludiamo con un cenno al fatto che, per introdurre carboidrati sani nella dieta, si può fare riferimento al pane integrale. Grazie alla ricchezza in fibre, aiuta a tenere sotto controllo il peso ma anche, come ricorda questo studio condotto da un team dell’HealthPartners Institute for Education and Research di Bloomington (USA), a prevenire il diabete.

I consigli elencati in queste righe dovrebbero essere concretizzati solo dopo aver chiesto un parere al proprio medico di fiducia.

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