Troppo aerosol può danneggiare la salute dei bambini

L'aerosol in Italia è sopravvalutato: in realtà spesso è completamente inutile per curare i comuni malanni di stagione. Meglio ricorrere all'uso del distanziatore

L’aerosol è tra gli apparecchi medici più utilizzati dai genitori, considerato una sorta di panacea per tutti i malanni di stagione. In realtà, in base alle ultime dichiarazioni rilasciate dalla dottoressa Susanna Esposito, direttore dell’Unità di Pediatria del Policlinico universitario di Milano, nella metà dei casi l’aerosol è del tutto inutile. E’ consigliato difatti solo per la cura della laringite, bronchite asmatica e bronchiolite.

Il vantaggio dell’aerosol è quello di far arrivare il farmaco direttamente nelle vie aeree basse: trachea, bronchi e polmoni. Di conseguenza per il trattamento di infezioni legate alle vie aeree superiori, questo dispositivo non comporta alcun miglioramento. Anzi, nel caso in cui vengano somministrati cortisonici, si rischia di produrre solo danni a lungo termine. Questo è quanto riscontrato anche in una ricerca condotta dal dottor Antonio Clavenna, responsabile dell’Unità di Farmacoepidemiologia presso l’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri di Milano. Osservando per due anni 520 bambini di età compresa tra 1 e 5 anni, si è potuto evidenziare come il trattamento cortisonico per infezioni alle vie aeree superiori abbia riportato gli stessi risultati della semplice inalazione di soluzione fisiologica.

Di fronte a piccoli malanni stagionali, come il raffreddore, i genitori dotrebbero evitare l’uso dell’aerosol o in alternativa utilizzarlo, ma unicamente con la soluzione fisiologica. In tal caso è come se il bambino facesse un suffumigio, idratando le mucose e rendendo il muco più fluido. Il cortisone produce molti effetti collaterali soprattutto nei bambini. Sono stati riportati casi di mughetto, irritazioni a carico delle mucose della gola e del naso e sanguinamenti nei casi più gravi. Questo accade perché il farmaco abbassa le difese immunitarie ed espone più facilmente all’aggressione di agenti patogeni.

Ma in quali casi è invece necessario ricorrere all’utilizzo delle inalazioni? Tutti i medici sono concordi: solo nel caso di broncospasmo, bronchite asmatica e fibrosi cistica. Se i bambini sono poco collaboranti, l’aerosol può essere sostituito con un altro dispositivo medico ancora poco diffuso in Italia: il distanziatore. Quest’ultimo è collegato a farmaci spray predosati che vengono inalati completamente dopo cinque respirazioni profonde. In ogni caso il fai da te è altamente sconsigliato ed è bene affidarsi al proprio pediatra. Tuttavia l’eccessiva medicalizzazione rischia solo di compromettere ulteriormente il sistema immunitario, impedendo all’organismo di reagire autonomamente.

Immagini: Depositphotos

© Italiaonline S.p.A. 2019Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Troppo aerosol può danneggiare la salute dei bambini