Beauty ricaricabile: la tendenza è il refill, pratico e sostenibile

L'ultima tendenza nel mondo della bellezza sono i prodotti ricaricabili: ideali per abbattere gli sprechi, contrastare l'inquinamento ma senza rinunciare alla qualità.

Foto di Malvina Berti

Malvina Berti

Beauty Editor

Beauty editor dal 2017, ha collaborato con le più importanti realtà editoriali, da Condé Nast a Hearst, passando per il gruppo RCS. Capo redattore del ClioMakeUp Blog (2017-2019) ha vinto il premio MacchiaNera Internet Awards nel 2018 come "Miglior sito di bellezza".

Il mondo del beauty ogni giorno diventa sempre più sostenibile, non solo grazie a formulazioni più attente, con ingredienti certificati e Vegan, ma anche grazie al nuovo modo di creare prodotti di skincare e haircare, rossetti e palette, in modo da “ricaricare” il prodotto una volta finito, senza dover buttare via tutto.

Un passo decisamente importante verso una vita più sostenibile, una mission che ormai coinvolge tutti e che non può più essere ignorata. È così che brand cosmetici, grandi e piccoli, negli ultimi anni hanno dato vita a collezioni ricaricabili, packaging riciclati o in vetro da ricaricare in negozio e soluzioni green per abbattere l’impatto che la produzione cosmetica ha sull’ambiente.

Beauty ricaricabile, che cos’è

Il refillable beauty è ormai una vera e propria tendenza, ma in questo caso vale la pena dire «ben venga». Del resto, stando ai dati della ricerca condotta da Statista, il 20% dei giovani consumatori di beni di lusso vorrebbe prodotti che siano non solo performanti, ma anche etici.

Un messaggio recepito bene dai grandi brand che hanno iniziato immediatamente ad attivarsi in questo senso, creando collezioni ricaricabili e iniziative per invogliare i consumatori a continuare ad usare i propri prodotti in un’ottica di risparmio con proposte di sconto ad esempio riportando il flacone in negozio.

Se in alcuni paesi Europei, come ad esempio la Germania, il concetto del refill è già di uso comune (nei supermercati si possono acquistare sfusi dai cereali ai detersivi) in Italia è già più una novità che però ha velocemente preso piede e che è destinata a diventare la normalità.

Prodotti ricaricabili: i brand al fianco del pianeta

Dunque, sono sempre di più i brand che si stanno mobilitando in questo senso.

Lo sa bene ad esempio il marchio Khiel’s che ha creato delle formule ricaricabili dei propri best-seller. Dallo shampoo alla crema corpo, basta recarsi in negozio e con l’acquisto delle ricariche refillable si riceve perfino in omaggio l’esclusiva Refill-A-Bottle in alluminio da utilizzare le volte successive.

Oppure Lush, che da anni ormai invoglia la propria clientela a riportare in negozio le confezioni finite. Per ogni contenitore di plastica reso verranno scalati 50 centesimi di euro dal totale dal nuovo acquisto del giorno. Inoltre il brand invoglia la clientela anche con il programma “5 vasetti per una maschera fresca”: si potrà ricevere una maschera fresca (o un prodotto skincare solido) in cambio di 5 confezioni Lush.

Ma non solo i brand per la cura per il corpo, anche il mondo della skincare e soprattutto del beauty si stanno aprendo a questo nuovo modo di creare i prodotti.

Fenty Beauty – il brand di Rihanna – ha recentemente lanciato il suo primo rossetto ricaricabile il Fenty Icon Refillable Lipstick. Una cover elegante e di design (ecologica e sostenibile) che racchiude una tinta labbra ad alta pigmentazione e disponibile in 10 shades, dai toni nude a varie sfumature di rosso. Basterà inserire il refill nella confezione per ottenere il proprio rossetto e, una volta finito, si potrà cambiare colorazione risparmiando ed evitando di buttare la scocca.

Trucco occhi, anche le palette diventano refillable

Tra i prodotti beauty che vengono spesso considerati meno sostenibili e più difficili da rendere refill ci sono proprio loro: le palette viso e occhi. Questi bellissimi scrigni sono tra i prodotti più complessi e fino a qualche tempo fa, quando si finiva una cialda era impossibile recuperare l’ombretto o blush terminato, obbligando il consumatore a riacquistare l’intero prodotto.

Oggi le cose sono cambiate drasticamente. Sempre più brand, da quelli più economici come puroBIO e Wycon a quelli luxury come Gucci Beauty, stanno creando palette componibili, in modo – non solo di scegliere unicamente le proprie nuance preferite – ma allo stesso tempo di ricaricare il prodotto una volta finito, senza dovere riacquistare l’intera palette.

Anche il profumo nel 2022 diventa ricaricabile

Stessa cosa vale per il profumo, che per il 2022 diventa ricaricabile. Spesso opere di alta vetreria, le boccette di profumo possono essere delle autentiche opere d’arte, per questo motivo, sempre più brand stanno creando delle “parfum station” dov’è possibile ricaricare la propria boccetta.

Primi ad avvicinarsi a questa “nuova visone del profumo” è stata la Maison di Mugler, brand iconico nell’alta profumeria (non a caso Alien è tra le fragranze più vendute al mondo). L’esperienza di ricarica di Mugler è il frutto di una ricerca continua per rendere il lusso accessibile a tutti. Molto più di un gesto eco-sostenibile: il brand, così facendo permette ai propri clienti di conservare l’amato e prezioso flacone, come fosse un gioiello e di renderlo eterno, ricaricandolo in qualsiasi momento.

A seguire l’esempio e a creare fragranze proprio pensate per essere ricaricabili ci hanno invece pensato brand come La Perla Beauty, ma anche Armani Beauty con l’eau de parfum My Way Intense e con Acqua di Giò. Le ricariche permettono così di abbattere le emissioni di Co2 che verrebbero generate da una maggiore produzione di flaconi: un risparmio in termini economici e un miglioramento ecologico.

Skincare ricaricabile, creme e sieri per evitare gli sprechi

Creme e sieri sono certamente tra i prodotti che terminano più in fretta, applicandoli mattina e sera non è infatti inusuale che nel giro di poche settimane si possa finire il proprio prodotto preferito. Essendo però la gamma di prodotti in cui viene utilizzata maggiormente la plastica la scelta di creare prodotti con ricarica è non solo un’importante scelta ecosostenibile ma anche un modo efficace per abbattere lo spreco e ridurre i costi al consumatore.

Proprio per questo motivo, il mondo della cura della pelle ha fatto passi da gigante nei confronti del beauty ricaricabile. Sono soprattutto i brand lussuosi ad aver scelto questa direzione, perché consente al consumatore di abbattere notevolmente i costi e non abbandonare il brand dopo un solo utilizzo.

Tra gli apripista Augustinus Bader tra i primi a creare la versione ricaricabile del suo iconico siero, ma anche Charlotte Tilbury con la sua Magic Cream Day, The Rituals e anche Fenty Beauty che hanno creato creme viso e corpo in formato refill, da inserire all’interno del vecchio packaging e salvaguardare il pianeta.