“Concerto in corsia”, Emma Marrone dolcissima con i piccoli pazienti del Gaslini

Prima del concerto di Genova, Emma Marrone ha passato due ore insieme ai bambini ricoverati all'ospedale Gaslini

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Paola Landriani

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Non tutte le tappe di un tour passano unicamente da un palco. A Genova, prima del concerto all’AXPO Arena del Mare per l’Altraonda Festival, Emma Marrone ha scelto di prendersi del tempo per una tappa speciale.

Prima ancora di pensare a scalette e microfoni, la cantante di L’amore non mi basta è stata invitata all’Istituto Giannina Gaslini, l’ospedale pediatrico della città.

Ad accoglierla c’era Don Roberto Fiscer, da anni presenza fissa tra quelle corsie per portare la musica ai piccoli pazienti anche nei giorni in cui nessun cantante varca quelle porte. Insieme a lui, dall’altra parte della porta, c’erano i bambini ricoverati, sorpresi di ritrovarsi davanti proprio lei.

Emma, il “concerto in corsia” all’ospedale Gaslini di Genova

Un ospedale pediatrico è un luogo che chiede rispetto, ma anche tempo e molta empatia. Quel tempo che spesso, tra un impegno e l’altro, per tanti è la cosa più difficile da regalare. Ed Emma, nel pomeriggio del 19 luglio, è riuscita a portare tutta se stessa nelle corsie senza risparmiarsi.

La cantante, prima di salire sul palco della sua tappa genovese, è rimasta al Gaslini più di due ore, senza fretta, passando reparto dopo reparto: dalla Neuro-Gastro alla Neurochirurgia, dall’Ortopedia fino al reparto di Trapianto di Midollo, uno dei più delicati di tutto l’ospedale.

E in ogni stanza si è fermata sedendosi accanto ai letti. Ha preso in braccio i piccoli pazienti facendosi scattare qualche foto, ha firmato disegni e magliette e ha ascoltato le storie che ogni bambino ha voluto raccontarle senza mai dare l’impressione di avere fretta o altro per la testa.

Nonostante il concerto la aspettasse a poche ore di distanza, ha continuato a fermarsi, un bambino alla volta, come se quella corsia fosse, in quel momento, l’unico palco che contasse davvero.

Emma, l’abbraccio ai bambini raccontato dal Gaslini 

Il concerto più importante lo ha fatto in corsia” ha scritto l’account social dell’ospedale Gaslini a corredo di un video che ripercorre il bellissimo pomeriggio.

Un cuore grande” hanno scritto “si vede dalle piccole cose”. Ed Emma lo ha dimostrato nel modo più semplice possibile mentre è restata accanto a ognuno di quei bambini senza fretta di andare altrove. “Un abbraccio dopo l’altro, un sorriso dopo l’altro, per ogni piccolo paziente incontrato lungo il percorso”.

Poche ore dopo era davvero sul palco a far cantare tutta Genova sul lungomare del Porto Antico, in una serata che il pubblico ricorderà per l’energia e il calore ricevuti dal palco. La giornata genovese si è conclusa anche con un altro ricordo: il regalo di una maglietta della Sampdoria, consegnata alla cantante come omaggio del suo passaggio in città.

Ma chi ha visto quel pomeriggio al Gaslini sa che il momento più vero della giornata, senza il bisogno di luci, scaletta e canzoni cantate a squarciagola, la cantante di Apnea lo aveva già vissuto qualche ora prima, tra un abbraccio e l’altro.

Un momento e un’immagine che, con tutta probabilità, resteranno impresse nella mente di Emma più a lungo di qualunque canzone cantata quella sera.