«Invidio mia sorella. Sono cattiva?»

Due vite diverse a confronto e un'insoddisfazione di fondo. Una lettrice ci scrive

Dott. Massimo Vidmar

Dott. Massimo Vidmar Psicologo, Psicoterapeuta

Buongiorno dott Vidmar, le scrivo perché vorrei che mi aiutasse a gestire un sentimento che sto vivendo molto male, l’invidia nei confronti di mia sorella. Io e mia sorella abbiamo meno di due anni di differenza. Siamo cresciute insieme, insieme abbiamo condiviso tante cose fino all’adolescenza, quando abbiamo iniziato a essere molto diverse. Io sono una tipa molto casalinga, non è mai piaciuto fare tardi o viaggiare. Mia sorella invece è partita per l’Erasmus che l’ha portata all’estero. Io tre anni fa mi sono sposata e oggi ho una bellissima bambina di 19 mesi. Lei invece vive a Parigi e ha un buon lavoro. Non ha un marito e neppure dei figli (non sembra che per lei sia un problema) eppure la mia vita a confronto della sua mi sembra vuota. Mi sembra che in confronto a lei io non abbia vissuto, almeno non abbastanza. Ho quasi 31 anni, una famiglia e un lavoro che seppure non bellissimo è sempre un lavoro…. ma è come se non avessi niente. La invidio, la invidio tremendamente. Sono una persona, una sorella cattiva? Grazie dottore. Silvie83

Salve Silvie83, approfitto della sua lettera per affrontare dei temi che appartengono alla realtà psicologica di molte persone. Naturalmente la sua esperienza è unica, e come spesso dico rispondendo alle domande delle lettrici, non potrò mai essere esaustivo vista la delicatezza del vissuto personale, ma mi sento di suscitarle alcuni riflessioni.

Proviamo invidia per “quello che gli altri hanno e noi no”. E’ possibile che quello che le fa invidia è la vita soddisfacente che lei ritiene sua sorella conduca? E’ possibile che lei ritenga la sua vita non soddisfacente?

Magari prova questo sentimento di invidia anche verso altre persone, che ritiene siano realizzate. Sicuramente il paragone con la sorella è più immediato, perché veicola tutta una serie di sentimenti che riguardano il passato, soprattutto il periodo dell’infanzia. E’ possibile che quella che lei chiama invidia sia legata a vissuti di bambina e alla competitività riguardo alle attenzioni e all’amore dei vostri genitori? Provi a porsi tutte queste domande.

La sollecito comunque a sperimentare cose nuove, anche molto piccole e semplici, che le diano soddisfazione, per uscire fuori dalla routine e riscoprire il suo piacere, i suoi talenti.

Alla cattiveria non pensi, lei non è una persona cattiva, quando prova rabbia o sentimenti negativi verso qualcuno, c’è sempre un dolore a sottenderli.

Per qualsiasi ulteriore chiarimento non esiti a contattarmi.

Dott. Massimo Vidmar Psicologo, Psicoterapeuta Esperto nella Valutazione e Gestione dello Stress e in Tecniche di Rilassamento. Si occupa inoltre di Demenze Senili, Coaching, Psicologia dello Sport. Conduce Training Motivazionali per lo Sviluppo dell' Assertività e del proprio Potenziale.

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