Vittorio Sgarbi, quanti anni ha il critico d’arte

Il nome di Vittorio Sgarbi torna al centro dell’attenzione dopo il ricovero al Gemelli: quanti anni ha e cos’è successo con la figlia Evelina negli ultimi mesi

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Claudia Giordano

Content editor Lifestyle e digital strategist

Appassionata di marketing e comunicazione, li ha trasformati in lavoro e si divide tra la professione di social media strategist, scrittrice e content editor.

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Il nome di Vittorio Sgarbi è tornato di nuovo al centro dell’attenzione dopo la notizia del suo ricovero al Policlinico Gemelli di Roma. Il critico d’arte si trova nuovamente in terapia intensiva e, secondo quanto emerso, sarebbe in gravi condizioni. La struttura ospedaliera ha confermato il ricovero senza però fornire indicazioni sulle cause e facendo sapere che non sarebbero previsti bollettini medici. Inevitabile, dunque, che l’attenzione si sia nuovamente concentrata su uno dei personaggi più conosciuti e discussi della cultura, della televisione e della politica italiana che, negli ultimi tempi, aveva anche attirato l’attenzione del pubblico e dei media per la vicenda familiare che lo ha visto coinvolto insieme alla figlia Evelina. Ma cos’è successo e quanti anni ha il celebre critico d’arte?

Quanti anni ha Vittorio Sgarbi: l’età e il compleanno a Venezia

Vittorio Sgarbi ha 74 anni: il critico d’arte è nato infatti a Ferrara l’8 maggio 1952 e proprio a maggio 2026 ha festeggiato il suo 74esimo compleanno a Venezia. Tra i primi a rivolgergli gli auguri c’era stato Pietrangelo Buttafuoco, presidente della Biennale di Venezia, che lo aveva ricevuto nella sede della Fondazione a Ca’ Giustinian.

Un compleanno dal significato particolare, arrivato dopo mesi decisamente difficili. Da sempre personaggio vulcanico, provocatorio e onnipresente sulla scena pubblica, Sgarbi negli ultimi anni aveva mostrato un volto molto diverso rispetto a quello al quale il pubblico era abituato. Per decenni lo abbiamo visto protagonista di dibattiti televisivi, polemiche, mostre, incarichi istituzionali e interventi diventati spesso virali, poi qualcosa è cambiato e a catalizzare l’attenzione era stato il suo rapporto con la figlia Evelina.

Nel 2025 era arrivato un periodo di forte fragilità, con il ricovero al Gemelli e una lunga assenza dalla vita pubblica mentre nel febbraio 2026 Sgarbi era finalmente riapparso alla Certosa di Ferrara, in occasione del ritorno della grande tela di Giuseppe Avanzi. Le immagini avevano fatto rapidamente il giro del web: il critico era apparso visibilmente dimagrito e provato, con un passo incerto, mentre accanto a lui, come spesso accaduto nei momenti più delicati, c’era l’immancabile compagna Sabrina Colle.

Da quel momento erano seguite altre apparizioni, compreso il compleanno veneziano di maggio e tutto sembra far sperare un ritorno sulla scena, anche se le immagini mostravano uno Sgarbi molto diverso dall’uomo energico e incontenibile che il pubblico aveva imparato a conoscere.

Da tempo il critico d’arte aveva infatti ridotto notevolmente le sue apparizioni pubbliche, dopo aver attraversato un periodo molto complesso dal punto di vista personale e della salute. E mentre cresce l’apprensione per le sue condizioni, tornano anche le domande sulla sua vita privata, sulla sua età e sulle delicate vicende familiari che lo hanno visto protagonista.

Il ricovero al Gemelli e la difficile vicenda con la figlia Evelina

La notizia del nuovo ricovero di Vittorio Sgarbi ha inevitabilmente riportato l’attenzione sulle condizioni di salute. Il critico d’arte si trova infatti in terapia intensiva al Gemelli, ma non sono state rese note le ragioni che hanno reso necessario il ricovero.

Non si tratta, però, della prima volta che Sgarbi viene assistito nella struttura romana: già nel marzo 2025 era stato ricoverato per affrontare una profonda sindrome depressiva, che lo aveva portato a periodi di isolamento, a una significativa perdita di peso e al rifiuto di alimentarsi. Un momento molto lontano dall’immagine pubblica di uomo combattivo e sempre pronto al confronto che aveva accompagnato gran parte della sua carriera.

Proprio le condizioni del padre erano finite anche al centro della delicata vicenda familiare con la figlia Evelina Sgarbi. Quest’ultima aveva presentato al Tribunale civile di Roma un’istanza per chiedere la nomina di un amministratore di sostegno, sostenendo che il padre non fosse più in grado di gestire autonomamente la propria persona e i propri interessi.

Ora però, ogni altra vicenda passa inevitabilmente in secondo piano e l’attenzione è tutta rivolta al ricovero al Gemelli e alle condizioni del critico d’arte. Ancora non si sa cosa abbia determinato il nuovo ricovero, ma di sicuro dopo mesi complessi e un graduale ritorno alla vita pubblica, Sgarbi si ritrova ad attraversare un altro momento particolarmente delicato della sua vita.