Vittorio Feltri, morta la moglie Enoe Bonfanti: l’amore dolce e riservato per 58 anni

Una storia nata a Bergamo e cresciuta lontano dai riflettori. Enoe Bonfanti è stata la presenza più solida nella vita privata del giornalista

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Giorgia Sdei

Giornalista esperta di spettacolo

Laureata in Scienze Filosofiche con master in comunicazione per lo spettacolo è giornalista pubblicista dal 2023. Scrive di tutto quello che passa per uno schermo, grande o piccolo che sia.

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Per il pubblico Vittorio Feltri è sempre stato un uomo e un giornalista dalle opinioni nette e tranchant, dal carattere combattivo e dalla battuta pronta. Nella sua vita privata, però, esisteva un punto fermo molto più silenzioso: la moglie Enoe Bonfanti, morta a 88 anni dopo quasi sessant’anni di matrimonio.

La donna si trovava ricoverata all’ospedale Niguarda di Milano. A causarne la scomparsa sarebbero state le conseguenze di un’infezione batterica, sopraggiunte dopo un intervento chirurgico affrontato al San Raffaele all’inizio di giugno. La famiglia ha scelto il massimo riserbo anche per l’ultimo saluto: i funerali si terranno privatamente a Milano.

La storia d’amore tra Vittorio Feltri ed Enoe Bonfanti

Quella di Vittorio Feltri ed Enoe Bonfanti non è stata una relazione nata nei salotti o nelle redazioni dei giornali italiani. I due si incontrarono a Bergamo, all’interno del brefotrofio dove lei lavorava occupandosi dei bambini.

Il giornalista era allora molto giovane e aveva già conosciuto un dolore enorme: rimasto vedovo a soli 23 anni della prima moglie morta di parto, si recava nella struttura insieme alle figlie gemelle. In quel periodo complicato conobbe Enoe, che entrò gradualmente nella sua quotidianità e in quella delle bambine.

Il matrimonio arrivò il 15 giugno 1968. Successivamente nacquero altri due figli, Mattia e Fiorenza. La loro famiglia si costruì così, passo dopo passo, mentre la carriera del giornalista diventava sempre più importante e visibile.

Dietro il personaggio pubblico, spesso divisivo e imprevedibile, c’era dunque una relazione molto concreta, fatta di abitudini, discussioni e riappacificazioni. Enoe aveva raccontato che il marito tendeva talvolta ad alzare la voce e che lei, essendo permalosa, poteva reagire tenendogli il muso. Con il tempo, però, aveva deciso di non trascinare troppo a lungo i contrasti e di ristabilire rapidamente la serenità.

Enoe Bonfanti, la moglie riservata di Vittorio Feltri

La donna non aveva mai cercato di trasformare il cognome del marito in un lasciapassare da usare a piacimento. Anche quando lavorava a Mediaset, preparando le scalette dei programmi, conduceva una vita professionale autonoma e lontana dalla curiosità dei colleghi.

Per qualche tempo, nell’ambiente di lavoro, non tutti erano nemmeno a conoscenza del suo matrimonio con Feltri. La sua identità divenne evidente quando Silvio Berlusconi si presentò per cercarla. Un episodio che racconta bene com’era la sua indole: mentre il marito occupava le prime pagine, lei preferiva restare dietro le quinte.

Negli stessi anni Feltri attraversava alcune delle tappe principali della sua carriera. Dopo le esperienze all’Eco di Bergamo e al Corriere della Sera, arrivarono le direzioni dell’Europeo, dell’Indipendente, del Giornale e, in più periodi, di Libero. Enoe Bonfanti lo accompagnò durante questo lungo percorso senza mai trasformarsi in un personaggio pubblico.

Il sostegno nei momenti più difficili

Vittorio Feltri aveva parlato apertamente del valore della moglie anche raccontando la sua malattia. Per il giornalista, il sostegno ricevuto in casa era essenziale perché senza una persona al proprio fianco, aveva ammesso, il rischio era quello di sentirsi improvvisamente fragile e solo.

Il loro legame viveva anche nei piccoli gesti. Quando guardava le partite dell’Atalanta in una stanza diversa da quella della moglie, ad esempio, lui la chiamava al telefono dopo ogni gol. Se il telefono rimaneva in silenzio, la donna capiva immediatamente che la serata non stava andando come sperato.

Un rituale semplice, quasi buffo, che oggi restituisce l’immagine più autentica della coppia: non quella delle occasioni ufficiali, ma quella di due persone abituate a condividere ogni dettaglio. Con la morte di Enoe Bonfanti, Vittorio Feltri perde quindi colei che per 58 anni ha rappresentato la parte più discreta e stabile della sua vita.