Tony Dallara è morto, l’ultimo degli “urlatori”: la sua rivoluzione ha cambiato la musica italiana

Aveva 89 anni il celebre artista, indimenticabili le sue "Come prima" e "Romantica", gemme di una carriera costellata di successi

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Luca Incoronato

Giornalista

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È morto a 89 anni Tony Dallara, tra le voci in grado di segnare nettamente il panorama della musica italiana del Dopoguerra. Il suo stile ha rappresentato, al fianco di altri, un cambio di marcia enorme nel mondo della nostra canzone, soprattutto a livello interpretativo.

Ha saputo lasciarsi la tradizione melodica classica alle spalle, con grande coraggio. È stato tra i primi a portare sul palco una forza espressiva nuova, che ha fatto storcere il naso a tanti ma, al tempo stesso, ha conquistato la sua generazione. Un artista più fisico e intenso, che ha saputo fare la storia e gettare le basi per tanti dopo di lui. Amate Olly e Achille Lauro? Ecco, quell’energia si poggia sulle spalle di giganti di questa caratura.

È morto Tony Dallara

Come i fan ben sanno, Tony Dallara era un nome d’arte. Una scelta decisamente fortunata, considerando quanto facilmente sia rimasto impresso nella memoria collettiva. All’anagrafe, però, era Antonio Lardera, nato a Campobasso nel 1936 e trasferitosi a Milano quando era ancora un bambino.

Cresciuto in anni molto difficili, ha trovato ben presto la propria strada. La passione per la musica è infatti emersa da giovanissimo, anche se la realtà della vita del tempo lo hanno costretto a riporre i suoi sogni nel cassetto per un bel po’.

Ha infatti lavorato per portare i soldi a casa, dapprima come barista e poi come impiegato e fattorino. Mestieri ben lontani dal palcoscenico, che però non hanno mai spento il fuoco per la musica.

Negli anni in cui il mondo scopriva brani iconici come Only You, Tony Dallara iniziava a costruire il suo percorso, affascinato da un modo tutto nuovo di stare sul palco e modulare la voce.

La nascita degli “urlatori”

La grande svolta è giunta nel 1957. Lavorava come fattorino presso la casa discografica Music. L’ambiente giusto per provare a far scoprire il suo talento. Come in un film, la sua voce è stata notata e i dirigenti dell’epoca lo misero sotto contratto.

Si scelse però di modificare nettamente quel cognome poco da star, mutandolo in Dallara. E Tony? Un pizzico di gusto americano non guastava di certo, soprattutto all’epoca. L’incisione del 45 giri Come prima fu un successo immediato e travolgente, in grado di scalare classifiche italiane e internazionali. Non è un caso se ancora oggi è amatissima.

Per la prima volta ci si ritrova a confrontarsi con un artista italiano che interpreta i suoi brani con potenza. Il melodioso canto all’italiana viene messo da parte e così i critici coniano il termine “urlatore”.

È stato uno dei primi di una nuova generazione, in grado di rompere con la tradizione, al fianco di Claudio Villa e Achille Togliani, tra gli altri. Il futuro di colpo arrivò anche in Italia, con Tony Dallara tramutato quasi dall’oggi al domani in una star, nazionale e internazionale. Il suo brano Come prima, infatti, fu inciso dai Plattersi in inglese, contribuendo a renderlo immortale.

Vita privata

Tony Dallara è sempre stato molto riservato in merito alla propria vita privata. Nel corso degli anni è stata scoperta soltanto l’esistenza di una figlia, Lisa. Per quanto si sappia, è l’unica erede del celebre cantante. Una donna che si è tenuta ben distante dal mondo dello spettacolo, rifuggendo dai riflettori, nonostante la grandissima fama del padre. Lui ha più volte dimostrato di voler proteggere la sua sfera familiare, evitando di esporre pubblicamente la figlia e i suoi affetti.