Se la loro relazione fosse stata vissuta ai giorni nostri, potremmo dire che Robert Downey Jr “era il malessere di Sarah Jessica Parker”. I due sono stati insieme per circa sette anni tra gli anni ottanta e gli anni novata. Galeotto fu il set di un film, 𝐹𝑖𝑟𝑠𝑡𝑏𝑜𝑟𝑛: era il 1984. Appena 19enni, avevano due particine secondarie, ma questo bastò a far scoccare la scintilla.
Andarono a convivere di lì a poco. Entrambi stavano cercando di affermarsi come attori a Hollywood, e lui era già sulla buona strada. Sarah era un’attrice professionista fin da quando era bambina. Il divorzio dei genitori la portò a crescere in una grande famiglia allargata dove i soldi non erano mai abbastanza. Ciononostante sua madre Barbara ci vide lungo: Sarah aveva talento, e con grandi sacrifici le fece studiare recitazione, canto e danza. E così, dopo essersi trasferiti nelle Grande Mela, l’allora 14enne debuttò a Broadway. Quando conobbe Robert Downey Jr. era considerata una giovane attrice promettente.
Lui veniva da un altro mondo. Era figlio di un regista indipendente e un’attrice, e comparve nei film del padre fin da piccolo. Crebbe in un ambiente decisamente bohémien: quando aveva 6 anni Robert Downey Sr gli fece provare la marijuana. “Quando io e mio padre facevamo droghe insieme, era come se cercasse di esprimere il suo amore nel modo che conosceva”, racconterà anni dopo.
Agli albori della sua storia con Sarah Jessica Parker, Robert Downey Jr era quindi già famoso, e aveva già problemi con le dipendenze, alcol e droghe. Lui era nel vortice dell’instabilità, lei cercava sicurezza e punti fermi. Così divenne il suo: cercò di aiutarlo. Ebbene sì, anche Sarah Jessica Parker è stata affetta dalla sindrome della crocerossina. Lui poteva sparire per giorni senza dare notizie. Le dipendenze gli provocavano forti sbalzi di umore. Grazie al suo talento continuava a lavorare alla grande, ma spesso arrivata in ritardo sul set, e in condizioni pessime.

Lei gli chiedeva di smettere. Minacciava di andarsene se non lo avrebbe fatto. Ma rimase a su fianco, per 7 anni che possiamo immaginare non furono per nulla facili. Nel 1991 lei mise fine a quell’agonia. E nel giro di pochi anni lui toccò il fondo. Finché capì, finalmente, che se non voleva cadere in un abisso doveva cambiare. Così dopo essere più volte finito in carcere, tentativi falliti di rehab imposta dal tribunale e altre disavventure, si risollevò. Nel 2003 conobbe l’attuale moglie, Susan Levin, che contribuì a rimetterlo in carreggiata.
Nel frattempo lui ha vinto l’Oscar nel 2024 come Miglior attore non protagonista per il ruolo di Lewis Strauss nel film 𝑂𝑝𝑝𝑒𝑛ℎ𝑒𝑖𝑚𝑒𝑟. E lei, lo sappiamo bene, è diventata una delle attrici televisive più famose al mondo grazie al ruolo di Carrie Bradshaw nella serie 𝑆𝑒𝑥 𝑎𝑛𝑑 𝑡ℎ𝑒 𝐶𝑖𝑡𝑦, collezionando un numero pazzesco di premi, tra cui quattro Golden Globe.
Com’è finita tra i due? Si sono rivisti diversi anni dopo essersi lasciati, entrambi già felicemente sposati. Le cronache vip raccontano di una cena, che non fu un ritorno di fiamma ma un chiarimento per quei sette anni di amore e tormento. Lei non ha mai parlato di rancore di lui. Downey ha riconosciuto che Sarah è era stata una donna importante che aveva cercato di aiutarlo quando non era ancora pronto a cambiare.