Chi è Nicolò, il figlio di Andrea Pirlo

Nicolò è il primogenito di Andrea Pirlo, nato dalla relazione con Deborah Roversi nel 2003

Foto di Paola Landriani

Paola Landriani

Lifestyle Editor

Content e lifestyle editor, copywriter e traduttrice, innamorata delle storie: le legge, le scrive, le cerca. Parla di diversità, inclusione e di ciò che amano le nuove generazioni.

Pubblicato:

Chiedi a DiLei

Il cognome Pirlo è legato a una delle carriere più importanti della storia del calcio italiano. Nicolò, primogenito di Andrea Pirlo e Deborah Roversi, ha però scelto di ritagliarsi un percorso personale, restando nel mondo dello sport ma seguendo una strada diversa da quella che ha reso celebre il padre.

Pur mantenendo un profilo piuttosto riservato, il suo nome è finito più volte al centro dell’attenzione mediatica, sia per il lavoro che svolge nel settore sportivo sia per alcune vicende che lo hanno coinvolto indirettamente.

Chi è Nicolò Pirlo

Nicolò Pirlo è nato nel 2003 ed è il primo figlio di Andrea Pirlo e Deborah Roversi, sposati dal 2001 al 2014. È cresciuto insieme alla sorella minore Angela e con i due fratelli più piccoli: i gemelli Leonardo e Tommaso, nati dalla relazione tra l’ex campione del mondo e Valentina Baldini.

Fin da piccolo Nicolò ha respirato il mondo del calcio. Durante la carriera del padre ha vissuto da vicino gli anni trascorsi tra Milan, Juventus e Nazionale italiana, sviluppando una passione che lo ha portato a giocare a sua volta nelle categorie giovanili. Pur condividendo l’amore per questo sport, Nicolò ha però scelto un percorso diverso rispetto a quello che ha reso celebre Andrea Pirlo.

Dopo aver coltivato la passione per il calcio fin da bambino, Nicolò ha deciso di costruire il proprio futuro restando nel mondo dello sport, ma lontano dal campo.

Collabora con You First/Garsh Sports, agenzia internazionale specializzata nella rappresentanza di calciatori e allenatori, dove si occupa di attività di scouting e intermediazione. Un ruolo che gli permette di mettere a frutto la conoscenza dell’ambiente calcistico senza seguire la stessa carriera del padre. Pur lavorando in questo settore, non risulta iscritto al Registro nazionale degli agenti sportivi e non svolge ufficialmente l’attività di procuratore.

Oltre all’attività nel mondo del calcio, Nicolò ha coltivato anche la passione per la moda. Nel 2023 ha lanciato Ventidue, un brand di jersey ispirato all’incontro tra calcio e streetwear. Il nome è un omaggio al padre: se Andrea Pirlo ha reso iconica la maglia numero 21, Nicolò ha scelto il 22 come simbolo di un percorso personale, “un passo in più” rispetto all’eredità sportiva di famiglia.

Nonostante il cognome famoso, Nicolò ha sempre cercato di mantenere un profilo piuttosto discreto anche sui social, dove condivide soprattutto momenti legati al calcio e alla propria quotidianità. Della sua vita privata si conosce poco e lui stesso ha preferito non trasformare la notorietà della famiglia in una costante esposizione mediatica.

Nicolò, lo sfogo in difesa del padre Andrea Pirlo

Nell’estate del 2026 Nicolò Pirlo è tornato al centro dell’attenzione dopo la decisione di Andrea Pirlo di rinunciare alla corsa per la panchina della Nazionale italiana. L’ex centrocampista era stato indicato tra i possibili candidati al ruolo di commissario tecnico, ma le polemiche legate alla sua collaborazione professionale con una società russa di scommesse sportive hanno alimentato un acceso dibattito, fino alla scelta di fare un passo indietro.

In quei giorni Nicolò ha deciso di esporsi pubblicamente con un lungo messaggio condiviso sui social. Nel suo sfogo ha raccontato tutta la delusione per quanto accaduto al padre, definendolo un professionista che ha sempre dimostrato correttezza e serietà dentro e fuori dal campo. Ha poi criticato il clima che si è creato attorno alla vicenda, sostenendo che il giudizio pubblico abbia finito per oscurare il valore umano e sportivo di Andrea Pirlo.

Le sue parole hanno rapidamente fatto il giro del web, riportando Nicolò sotto i riflettori in una veste insolita: quella di figlio pronto a difendere il padre in un momento particolarmente complesso.