Naomi Watts e quel raffinatissimo total black a Los Angeles per “Love Story”

Naomi Watts si è nuovamente calata nei sofisticati panni di Jacqueline Kennedy Onassis sul red carpet di "Love Story: John F. Kennedy Jr. & Carolyn Bessette", a Los Angeles

Foto di Sara Iaccino

Sara Iaccino

Beauty e Fashion Editor

Make-up artist e amante della scrittura, ha lavorato come Beauty e Fashion Editor per vari magazine con l'obiettivo di unire le sue passioni in una sola professione.

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Un paio di grandi occhiali scuri, un tailleur pantalone impeccabile e quel carisma innato che appartiene solo alle grandi dive. Il confine tra attrice e personaggio si fa straordinariamente sottile, lo sappiamo, quando lo stile diventa uno strumento di narrazione: straordinaria nei panni di Jacqueline Kennedy Onassis nell’amatissima serie antologica firmata Ryan Murphy, Love Story: John F. Kennedy Jr. & Carolyn Bessette, Naomi Watts ha portato un pezzo di quel mito intramontabile anche sul red carpet di Los Angeles.

Nella Città degli Angeli per l’evento For Your Consideration, l’attrice ha lasciato ogni presente a bocca aperta grazie ad un completo scuro che profumava di alta moda e nostalgia anni Novanta, evocando la stessa sofisticata compostezza, mista a quel fascino misterioso, che ha reso eterna l’ex First Lady americana. Vediamone insieme i dettagli.

Naomi Watts come Jacqueline Kennedy Onassis sul red carpet di Los Angeles, tra rigore sartoriale e romanticismo

In occasione dell’esclusivo evento promozionale For Your Consideration tenutosi presso i Paramount Studios di Los Angeles per l’acclamatissima serie tv Love Story: John F. Kennedy Jr. & Carolyn Bessette, Naomi Watts ha saputo ridefinire il concetto di eleganza contemporanea sfilando sul red carpet con addosso un completo total black che, seppur apparentemente semplice, ha immediatamente catturato l’attenzione di chi di moda se ne intende.

Guidata dalla visione della sua fidata stylist Jeanann Williams, l’attrice britannica ha scelto di indossare una creazione estratta dalla collezione Tom Ford Resort 2026, disegnata da Haider Ackermann, dando prova di come il minimalismo più sofisticato possa arrivare dominare la scena hollywoodiana con assoluta naturalezza.

Naomi Watts e quel raffinatissimo total black a Los Angeles per "Love Story"
IPA
Naomi Watts

Il punto di forza dell’outfit? Un magistrale gioco di contrasti tra rigore sartoriale e accenni iper-femminili: a smorzare il tailleur pantalone dal taglio maschile e e pulito, tipico del DNA del brand, era una blusa leggera a pois accessoriata di romantico fiocco sul collo. Completavano l’insieme un paio di grandi occhiali da sole scuri da diva, ad aggiungere un velo di mistero e fascino metropolitano al suo incedere davanti ai fotografi, ed un paio di scarpe con il tacco dalla silhouette affilata.

Non parliamo solo una splendida scelta di stile per un red carpet, ma soprattutto di un sentito omaggio al personaggio che la cinquantasettenne interpreta nella serie antologica di Ryan Murphy, Jacqueline Kennedy Onassis: mentre sfilava accanto al co-protagonista Paul Anthony Kelly, si sono viste perfettamente rievocate la compostezza e l’estetica quiet luxury tipiche della storica First Lady, con cinema e alta moda a fondersi ancora una volta in un racconto visivo impeccabile.

I costumi di Naomi Watts in “Love Story: John F. Kennedy Jr. & Carolyn Bessette”

I costumi di scena indossati da Naomi Watts nella serie per primi riproducono fedelmente l’evoluzione stilistica di Jacqueline Kennedy Onassis, unendo storia e haute couture: sotto la direzione di Rudy Mance, sul piccolo schermo si vede l’attrice indossare clamorose riproduzioni storiche d’archivio create su misura, con una netta predilezione per le silhouette strutturate, i tagli sartoriali ed i sofisticati tailleur monocromatici d’ispirazione parigina della giovinezza, insieme ai foulard di Hermes ed ai grandi occhiali scuri che hanno definito il celebre periodo newyorkese della consorte del presidente.

Ogni outfit, insomma, è stato studiato come uno strumento narrativo per raccontare il peso pubblico, la compostezza e il dramma privato di una delle donne più fotografate della storia, al fine di trasformare ogni scena in un ritratto d’eleganza senza tempo.