Ogni Natale, quando Mamma, ho perso l’aereo ci riporta al Plaza Hotel e Kevin McCallister si scaglia contro i ladri, ci sentiamo un po’ più a casa. Ma dietro quella magia ci sono volti che oggi non possiamo più rivedere altrove se non su quello schermo, ed è giusto fermarsi un attimo a raccontarli. Con la morte di Tim Curry, l’ultimo dei tanti, si chiude un capitolo importantissimo della saga che rimane intramontabile.
Gli addii che hanno segnato il cast di Mamma ho perso l’aereo
Partiamo da chi ha reso indimenticabile il primo film. John Candy, il gigante buono che presta la sua roulotte a Kate per riportarla a casa nel ruolo di Gus Polinski, ci ha lasciato il 4 marzo 1994, a soli 43 anni, per un infarto durante le riprese di un altro film in Messico. Aveva accettato quella parte quasi per amicizia, gratis, regalando al pubblico una delle scene più calde della pellicola.
Accanto a lui, il vicino burbero ma dal cuore tenero, Roberts Blossom, se ne è andato nel 2011 a 87 anni: il suo Old Man Marley resta uno dei personaggi più teneri della storia del cinema di Natale. Il padre di Kevin, John Heard, ci ha lasciato nel 2017 a 71 anni, mentre Ralph Foody, il gangster di “Angeli con la faccia sporca” che urlava la celebre battuta sul resto, è morto nel 1999 per un tumore.

E poi c’è lei, Catherine O’Hara, la madre premurosa e disperata che tutti ricordiamo correre per gli aeroporti d’America. La sua scomparsa, avvenuta il 30 gennaio 2026 a 71 anni dopo una breve malattia, ha colpito profondamente i fan che l’avevano amata anche in Schitt’s Creek e Beetlejuice. Con lei si chiude un pezzo importante della storia di questo film, che purtroppo ha già perso moltissimi dei suoi volti più amati.

I volti minori che hanno reso vero il caos dell’aeroporto
Non sono solo i protagonisti a mancarci. Anche le comparse che animavano quella scena caotica all’aeroporto meritano un ricordo. Billie Bird, l’impiegata Irene alle prese con Kate, è morta nel 2002 a 94 anni, dopo una lunga battaglia con l’Alzheimer. Suo marito nel film, il testardo Ed, era interpretato da Bill Erwin, scomparso nel 2010 a 96 anni. E Clarke Devereux, il poliziotto della stazione, ci ha lasciato nel 2021 a 90 anni: piccoli ruoli che però hanno reso credibile ogni angolo di quel film. E ancora Brenda Ficker, la “signora dei piccioni” per Mamma, ho riperso l’aereo – Mi sono smarrito a New York.

L’ultimo, e forse il più doloroso perché ancora fresco, riguarda Tim Curry. L’attore britannico, che nel sequel newyorkese interpretava il concierge del Plaza con quella comicità diventata un cult, è morto il 25 agosto 2026 a 80 anni nella sua casa di Los Angeles. Da anni viveva su una sedia a rotelle a causa di un ictus avuto nel 2012, ma la sua energia sullo schermo resta intatta ogni volta che riguardiamo quelle scene.
Oggi questi film ci fanno fare pace con il tempo che passa. Ogni risata che quegli attori ci hanno regalato continua a vivere, e forse è proprio questo il modo più bello per continuare a ricordarli: non con la tristezza, ma con la gratitudine di chi ha reso più caldo ogni nostro Natale.