Ci sono volti che entrano nelle nostre case in punta di piedi e finiscono per diventare parte della famiglia. Pasquale Zagaria, per tutti Lino Banfi, taglia lo straordinario traguardo dei 90 anni. Nato ad Andria il 9 luglio 1936 (ma registrato all’anagrafe due giorni dopo), il “Nonno d’Italia” festeggia questa importante ricorrenza con la vitalità e la gratitudine di sempre. Lo ha fatto anche raccontandosi tra le pagine del suo nuovo libro, 90 non mi fai paura! e, con la sua inconfondibile ironia, ha rivelato di aver scherzato con la “Signora Morte”, affrontando il passare del tempo con commovente leggerezza.
Gli inizi difficili nella povertà
Per inseguire il sogno del teatro di varietà, un giovanissimo Pasquale lasciò la Puglia per trasferirsi a Milano. Era il 1954 e l’impatto con la metropoli lombarda fu spietato: senza un soldo in tasca, si ritrovò a piangere per la fame, cercando riparo per la notte nei vagoni dei treni merci fermi in stazione.
C’è un aneddoto incredibile che fotografa la disperazione di quei giorni e che lo stesso Lino Banfi ha raccontato. Spinto dal gelo e dalla fame, accettò il consiglio di un clochard che gli suggerì di assumere un intruglio irritante per infiammarsi la gola. Grazie a quel trucco fu ricoverato per una tonsillectomia, riuscendo così ad assicurarsi un letto caldo e dei pasti regolari in ospedale.
Quella dolorosa gavetta iniziò a svoltare soltanto diversi anni dopo, anche grazie all’incontro con Totò, che gli suggerì di cambiare il suo nome d’arte da “Lino Zaga” a “Lino Banfi” perché accorciare il cognome, nella cabala teatrale, portava sfortuna.
Il grande amore per la sua Lucia
La storia di Lino Banfi non sarebbe stata la stessa senza l’incontro con Lucia Lagrasta, compagna di una vita intera scomparsa nel febbraio del 2023 dopo una lunga e dolorosa battaglia contro l’Alzheimer. Quello tra Lino e Lucia è stato un amore immenso, nato nei primi anni Cinquanta a Canosa di Puglia, quando lei non aveva ancora quattordici anni e lui ne aveva sedici.
Ostacolato dalla famiglia di lei, i due ricorsero alla tradizionale “fuitina”, sposandosi all’alba del primo marzo 1962 in una cerimonia frettolosa, senza festeggiamenti e senza neanche una fotografia a testimonianza di quel giorno tanto importante per loro.
Fu proprio Lucia, nei momenti più bui della gavetta, a impedire al marito di arrendersi e di accettare un posto sicuro in banca: “Tu devi fare l’artista, non voglio un marito triste accanto”, gli disse. Oltre settant’anni di amore, che continua a vivere nel dialogo quotidiano che l’attore porta avanti con la sua adorata moglie, oggi il suo angelo custode. È come se non fosse mai andata via.
I figli Rosanna e Walter, la sua forza
Dall’amore con la sua Lucia è nata una famiglia unita, con i figli Rosanna e Walter. Il “Clan Banfi” ne ha superate tante, come nel 2009, quando a Rosanna fu diagnosticato un tumore al seno e Lino scelse di annunciarlo in diretta TV per usare la sua immagine e il suo nome per sensibilizzare le donne sull’importanza della prevenzione.
La stessa forza d’animo è stata necessaria più di recente, quando Rosanna ha dovuto affrontare e sconfiggere un secondo tumore, questa volta al polmone. Un’operazione andata a buon fine, vissuta dall’attrice sotto lo sguardo protettivo della madre Lucia da lassù. Oggi, a portare una nuova luce nel cuore di Lino Banfi è la piccola Matilde, nata a dicembre del 2024, che lo ha incoronato con il ruolo più dolce di tutti: quello di bisnonno.