Il calcio italiano si stringe in un abbraccio commosso e doloroso per l’addio a uno dei volti più amati dello sport mondiale. Si è spento all’età di 66 anni Franco Baresi, storico Capitano e vice presidente onorario del Milan, considerato da generazioni di tifosi e addetti ai lavori come uno dei difensori più forti ed eleganti della storia del pallone. La notizia, che era già trapelata nei giorni scorsi e poi smentita dal Club rossonero, arriva oggi come un fulmine a ciel sereno per i tanti tifosi che l’avevano trasformato in un simbolo immortale di lealtà e stile.
Questo, il ricordo del Milan: “La Storia del Milan è in lacrime per la scomparsa di Franco Baresi. Il suo esempio e la sua profondità saranno, per sempre come la sua maglia numero 6, parte integrante e fondamentale del DNA e del cammino di tutto il Club. Le condoglianze che AC Milan porge alla famiglia tutta di Franco Baresi sono le stesse che ogni tifoso rossonero fa a sé stesso in un’ora così dura”.
Le cause della morte di Franco Baresi
La scomparsa di Baresi arriva al termine di mesi di battaglia contro la malattia, scoperta nell’estate del 2025. Ad agosto di quello stesso anno, l’ex difensore si era sottoposto a un intervento chirurgico mini-invasivo per la rimozione di un nodulo polmonare, individuato durante un controllo di routine. Un’operazione perfettamente riuscita che aveva riacceso la speranza, culminata con il suo toccante ritorno sugli spalti di San Siro nel dicembre successivo, accolto dall’affetto travolgente del suo pubblico.
L’ultima apparizione pubblica è rimasta quella emozionante durante la cerimonia delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina, dove ha sfilato come tedoforo al fianco dell’amico Giuseppe Bergomi, pur mostrando i segni del grande affaticamento. Purtroppo, il successivo riaggravarsi del quadro clinico ha portato agli ultimi, difficili giorni vissuti nell’intimità della famiglia che gli è sempre stata a fianco.
Purtroppo, la notizia della sua scomparsa era già trapelata nelle ore scorse, rilanciata pure dal Ministro dei Trasporti Matteo Salvini, e poi smentita dal Milan. La squadra aveva chiesto rispetto per la sua condizione – definita delicata senza troppi mezzi termini – smentendo però la scomparsa che purtroppo è arrivata a stretto giro di giorni dopo una lunga lotta contro il male che l’aveva compromesso da tempo.
Chi era Franco Baresi
Nato a Travagliato l’8 maggio 1960, Baresi ha rappresentato come pochissimi altri il concetto di bandiera calcistica. La sua è stata una vita interamente dipinta di rosso e di nero: cresciuto nel vivaio milanista dal 1974, ha vestito la maglia della prima squadra dal 1978 al 1997, collezionando 717 presenze ufficiali in ventuno stagioni e posizionandosi al secondo posto alltime dietro al solo Paolo Maldin, direttore tecnico uscente della Nazionale. Debuttante in Serie A a soli 17 anni contro il Verona, prese la fascia di Capitano a appena 22 anni, indossandola con orgoglio anche negli anni bui della Serie B, a testimonianza di una fedeltà incrollabile che lo portò, al momento del ritiro, a vedere ritirata la sua storica maglia numero 6.
Il suo palmarès parla la lingua dei giganti. Nella sua immensa carriera con il Milan ha sollevato al cielo 6 Scudetti, 4 Supercoppe Italiane, 3 Coppe dei Campioni/Champions League, 2 Supercoppe UEFA, 2 Coppe Intercontinentali e una Coppa Mitropa, oltre ai due campionati cadetti che segnarono la rinascita del club. Ma al di là dei trofei, Baresi lascia un ricordo fatto di eleganza, senso della posizione e correttezza, parametri che hanno ridefinito per sempre il ruolo del difensore moderno. Oggi il Milan e il calcio mondiale perdono un pilastro, ma il mito del “Kaiser Franz” rossonero resterà per sempre scolpito nella storia.