Essere un “figlio d’arte” non è mai semplice, figuriamoci se tuo padre è uno dei nomi più noti della ristorazione mondiale, oltre che un volto televisivo di grande carisma come Joe Bastianich. Eppure, Ethan Bastianich sembra muoversi con estrema disinvoltura in questa veste, senza sentirne poi tutto questo gran peso. Ethan oggi è un giovane imprenditore, che lavora al fianco dell’ex giudice di MasterChef, dimostrando che il talento per gli affari e la passione per il buon cibo sono una questione di famiglia.
Cresciuto nella cucina di nonna Lidia
Il giovane “rampollo” della dinastia Bastianich è nato nel 2002 a New York ed è cresciuto in un ambiente cosmopolita, circondato dall’amore per l’Italia e per le sue eccellenze enogastronomiche. Ethan ha frequentato la prestigiosa Fordham Prep dove si è diplomato nel 2020, seguendo le orme accademiche dei fratelli maggiori Olivia (esperta di marketing e comunicazione) e Miles (attivo nel business di famiglia).
Il suo rapporto con il cibo è nato ai fornelli fin da quando, ancora bambino, trascorreva intere ore in cucina con la nonna Lidia, leggendaria chef e madre del padre Joe. “La nonna mi ha insegnato che il cibo è un modo di unire le persone: sedersi attorno a un tavolo, condividere una storia. Il ricordo più bello è che facevamo, e quando si può facciamo ancora, gli gnocchi tutti insieme: la nostra specialità. Con i miei cugini e i miei fratelli andavamo a casa sua anche quando eravamo piccolissimi, lei ci metteva sulla sedia per raggiungere l’altezza del tavolo e cominciavamo a impastare. Sono momenti speciali, che ricorderò sempre“, ha raccontato in un’intervista al Corriere della Sera.
Il rapporto con i genitori Joe e Deanna
Sempre nell’intervista, Ethan parlato della sua famiglia e del rapporto con il padre, affrontando con grande ironia uno dei temi che più incuriosiscono il pubblico: la fama di “cattivo” di MasterChef del terribile Joe Bastianich.
“Quello è un personaggio che recita. In America a dire il vero la sua fama si sente meno, in Italia molto di più: qui non può camminare senza che lo fermino per chiedergli un saluto e una foto – racconta -. All’inizio è strano, poi ti abitui. È anche bello: vuol dire che ha lasciato un segno nelle persone, io sono orgoglioso di lui per questo. Certo, ogni tanto qualche fan inopportuno, che sceglie il momento sbagliato, c’è…”:
Nonostante il cognome ingombrante, Ethan preferisce mantenere un profilo basso. È molto legato alla madre Deanna, che Joe definisce la “parte fondamentale della squadra”, colei che ha tenuto unita la famiglia nonostante i continui viaggi dell’imprenditore.
La nuova avventura professionale dei Bastianich
Se Ethan Bastianich è sotto i riflettori, è per l’apertura di Wingstop a Milano, celebre catena americana specializzata in alette di pollo fritto, progetto che ha fortemente voluto e di cui è CEO.
Ne ha compreso il potenziale e ha deciso di portare il brand in Italia: “Sono cresciuto nel mondo della ristorazione, con mia nonna Lidia prima e papà Joe poi. Io stesso dopo gli studi in Business&entrepreneurship al Boston College ho lavorato all’Antico Vinaio a New York e ho dato una mano a mio padre con i progetti legati a Eataly. Mi piace molto questo settore, è dinamico e giovane. Ovviamente quello di CEO è un ruolo importante, ma come in tutte le cose lo approccio dal basso: mi piace stare con i collaboratori e i dipendenti, seguo la formazione con loro, passo anche la scopa per terra”.
La prima vera e propria collaborazione “alla pari” tra padre e figlio: Joe Bastianich mette a disposizione la sua esperienza strategica e il suo volto, mentre Ethan gestisce l’operatività quotidiana e la comunicazione social. Tutto con un obiettivo ambizioso: aprire ben 40 ristoranti in tutta la Penisola.
Ethan Bastianich è anche CEO di Natua Holdings, supervisiona vigneti in Italia e negli Stati Uniti, promuovendo una viticoltura sostenibile e biologica che sia alla portata di tutti. Ha partecipato attivamente alle vendemmie in Friuli, sporcandosi le mani tra i filari per affinare il suo palato e comprendere ogni segreto del vino.