Brigitte Bardot è morta, icona di bellezza senza tempo: la vita tra cinema e battaglie politiche

Scomparsa a 91 anni, addio a Brigitte Bardot, una vita dedicata al cinema: la vita sotto gli occhi di tutti e gli ultimi anni nel suo eremo a Saint Tropez

Foto di Giorgia Prina

Giorgia Prina

Lifestyle Specialist

Web Content Creator e Internet addicted che ama la complessità del reale. La passione più grande? Sciogliere matasse con occhio critico e ironia.

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È morta Brigitte Anne Marie Bardot, BB, icona di bellezza senza tempo e di talento senza eguali. Attrice, artista, attivista, si è spenta a 91 anni. Una carriera, la sua, vissuta sempre velocemente e intensamente. Per 30 anni si è dedicata quasi esclusivamente al suo pubblico, ai suo fan, agli occhi di chi la amava e desiderava. Poi, l’addio alle scene, ma mai un addio alla vita pubblica. Non aveva infatti mai smesso di far sentire la sua voce. A renderlo noto la Fondazione che porta il suo nome. Il 24 novembre era stata ricoverata a Tolone. “Sono stata molto felice, molto ricca, molto bella, ma anche molto famosa e molto infelice”, così disse, e così ci piace ricordarla.

La vita di Brigitte Bardot, simbolo di libertà ribelle

Brigitte Bardot nacque il 28 settembre, a Parigi, da un industriale, Louis “Pilou” Bardot e da Anne-Marie Mucel, ballerina mancata che impartì a lei e alla sorella un’educazione molto severa. La sua non fa un’infanzia felice, ma fu condizionata dall’atteggiamento materno di preferenza verso la sorella minore. Inoltre Brigitte aveva problemi di vista dall’occhio sinistro, soffriva infatti di ambliopia.

Già all’età di 7 anni mosse i primi passi nel mondo della danza, incoraggiata dalla madre, che su di lei e sulla sorella riversò le aspettative da mancata ballerina. A 15 anni iniziò a frequentare il Conservatorio di Parigi. Il padre era un grande appassionato di cinema e realizzò molti filmati amatoriali con protagonista la figlia.

Hélène Lazareff, direttrice della rivista Elle e amica della madre, la selezionò per dei servizi fotografici di moda per adolescenti e Brigitte diventa ben presto la mascotte della rivista, comparendo spesso anche in copertina. Grazie a queste foto viene notata dal regista Marc Allégret, il quale riescì a organizzare un incontro con la ragazza, nonostante la forte opposizione dei suoi genitori. A questo incontro era presente anche il giovane assistente Roger Vadim. Non si fece nulla del film, ma tra Brigitte e Roger nacque un amore e, sebbene i genitori di lei fossero fortemente contrari alla relazione, l’unica cosa che ottennero è che la ragazza potrà sposarsi solo dopo aver raggiunto i 18 anni, e non prima.

La carriera

La sua prima apparizione sul grande schermo risale al 1952 portandola subito ad un’ascesa repentina e straordinaria. Cattura l’attenzione dei mass media negli Stati Uniti d’America e insieme a Marilyn Monroe diventa icona di sensualità femminile degli Anni ’50 e degli Anni ’60. I suoi primi film, così come le sue apparizioni a Cannes e in numerosi album fotografici, contribuisce alla diffusione del bikini. Brigitte è anche una delle prime a esibire, in qualche occasione, il monokini. In Francia, dove il topless è già allora abbastanza comune, la cosa non suscita particolare scalpore, ma negli Stati Uniti d’America viene considerata scandalosa.

I suoi film dei primi Anni ’50 sono per lo più storie romantiche poco impegnate, alcune delle quali a sfondo storico, in cui Bardot interpreta spesso la parte di un’ingenua eroina o di una sirena d’amore.

I ricoveri

Ad ottobre Brigitte Bardot era stata costretta a lasciare la sua grande casa, nota come La Madrague, per essere ricoverata nell’ospedale di Tolone. In quei giorni, dopo la pubblicazione di una notizia sulla sua morte che aveva obbligato l’attrice a rompere il silenzio e la sua riservatezza, si parlò di un “intervento chirurgico nel quadro di una grave patologia“.

Qualche giorno dopo, però, l’attrice era rientrata nella casa di Saint-Tropez rassicurando i fan sulle sue condizioni di salute: “Sto bene – aveva detto – non so chi sia stato l’imbecille che ha lanciato questa fake news sulla mia scomparsa, ma sappiate che sto bene e che non ho intenzione di congedarmi“.

Le battaglie politica tra animalismo e destra francese

A partire dal 1962, e maggiormente dal suo abbandono del cinema avvenuto nel 1972, Bardot si è affermata come attivista dei diritti degli animali. Nel 1962 intervenne in una trasmissione televisiva denunciando i maltrattamenti subiti dagli animali da macello e diventò vegetariana. Nel 1986 istituì la Fondazione Brigitte Bardot per il Benessere e la Protezione degli Animali che finanzia con 3 milioni di franchi raccolti vendendo all’asta i suoi gioielli e altri oggetti personali. È una delle più influenti attiviste dei diritti degli animali, nonché tenace oppositrice al consumo della carne di cavallo. Bardot inoltre sostiene l’organizzazione per la protezione della vita marina Sea Shepherd, sin dalla sua creazione. In suo onore Sea Shepherd ha nominato una sua imbarcazione Brigitte Bardot.

Non ha mai negato la sua fascinazione per i programmi politici della destra francese e non ha mai nascosto un’amicizia profonda con la famiglia Le Pen. Bardot ha in più occasioni attaccato il presidente francese Emmanuel Macron e sostenuto le battaglie dei gilet jaune.

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