Bianca Balti nel podcast di Diletta Leotta: “Ho paura di morire”. Il gesto per le figlie

Bianca Balti si racconta a Mamma Dilettante: dalla paura di morire per le figlie alle insicurezze sulla carriera e il no di Victoria’s Secret dopo il tumore al seno

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Antonella Latilla

Giornalista, esperta di tv e lifestyle

Giornalista curiosa e determinata. Scrittura, lettura e cronaca rosa sono il suo pane quotidiano. Collabora principalmente con portali di gossip e tv.

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Bianca Balti ha scelto Mamma Dilettante, il podcast di Diletta Leotta, per raccontare una delle sue paure più profonde: quella di morire e lasciare sole le sue figlie. Un tema delicato, affrontato senza retorica, con una sincerità che restituisce il ritratto di una madre prima ancora che di una top model.

Bianca Balti a Mamma Dilettante, la paura per le figlie

“Ho capito che se lasciassi le cose finanziariamente più in ordine per le mie bambine, sarei più tranquilla”, ha spiegato la 42enne, sottolineando come la consapevolezza della fragilità abbia cambiato le sue priorità. Il riferimento è anche alla possibilità di una recidiva o a qualsiasi evento imprevisto che possa mettere in discussione il futuro.

La paura non riguarda se stessa, ma ciò che potrebbe accadere alle figlie. “La mia paura di morire è solo legata a loro”, ha confessato Bianca Balti, lasciando emergere l’emozione: “Mi viene da piangere pensando a loro tristi perché la mamma è morta”. Parole che spostano il discorso dal piano personale a quello universale, toccando il tema della responsabilità genitoriale di fronte all’incertezza.

La modella, prossima alla conduzione dei David di Donatello dopo l’ottima performance al Festival di Sanremo, è mamma di Matilde, nata nel 2007 dal matrimonio con Christian Lucidi, e Mia, avuta nel 2015 dalla relazione con il secondo marito Matthew McRae.

“Fare la modella? Mi sembrava una vergogna”

Nel corso della conversazione, Bianca Balti ha ripercorso anche il suo rapporto con la carriera, rivelando un aspetto meno noto del suo percorso. “Per me è sempre stato quasi una vergogna dire che facevo la modella”, ha raccontato a Diletta Leotta, spiegando come quel lavoro fosse spesso associato a stereotipi superficiali.

Un retaggio culturale che affonda le radici nell’infanzia. “Da piccoli si diceva spesso “voglio fare la modella”, quasi fosse una risposta banale”, ha osservato. Da qui la difficoltà, negli anni successivi, di riconoscersi pienamente in quella professione senza avvertire il peso del giudizio altrui.

Quando le veniva chiesto che lavoro facesse, ha ammesso Bianca, provava un certo disagio: “Mi sembrava quasi di dire che non avessi nessun merito”. Una riflessione che mette in luce il contrasto tra il successo internazionale e una percezione personale più complessa, segnata da insicurezze e da un continuo confronto con l’immagine pubblica.

Il no di Victoria’s Secret dopo il tumore

Tra i passaggi più significativi dell’intervista di Bianca Balti a Mamma Dilettante, anche il racconto di un episodio recente legato a Victoria’s Secret. La modella ha rivelato di aver provato a rientrare nel celebre show del brand, nonostante il tempo trascorso dalle sue prime esperienze nel settore.

“Ho pensato: a questa età cosa ho da perdere?”, ha affermato. Da qui l’idea di scrivere direttamente al marchio affiancata da una lettera dei suoi manager, per proporre una partecipazione che avesse anche un valore simbolico.

Il progetto era chiaro: portare in passerella un messaggio di inclusività, legato in particolare al tema del tumore al seno. “Tantissime donne affrontano questa malattia”, ha sottolineato, ribadendo la volontà di rappresentare anche chi porta sul corpo i segni della malattia. “Mettetemi un bel reggiseno e fatemi sfilare, così chi ha vissuto un tumore può sentirsi rappresentata”.

La proposta, però, non è stata accolta. “Non è stato recepito questo messaggio”, ha confidato, con una punta di amarezza.