Un sorriso spontaneo, qualche passo di danza e un abbraccio che ha fatto il giro del mondo: è bastato questo ad Awar Odhiang per conquistare il cuore della moda internazionale e trasformarsi in una delle modelle più amate del momento. La top model canadese di origini sud-sudanesi è stata eletta Model of the Year 2026 dal British Fashion Council, un riconoscimento prestigioso che riceverà il prossimo 30 novembre durante i Fashion Awards alla Royal Albert Hall di Londra.
Ma dietro quel sorriso diventato virale sui social si nasconde una storia sorprendente: quella di una ragazza nata in un campo profughi in Etiopia, cresciuta in Canada e arrivata a conquistare le passerelle più importanti del pianeta.
Chi è Awar Odhiang, la modella nata in un campo profughi diventata una star
Classe 2000, Awar Odhiang nasce nel campo profughi di Pugnido, nella regione etiope di Gambela. I suoi genitori, originari del Sudan del Sud, erano stati costretti ad abbandonare la propria terra a causa della guerra. Quando ha appena due anni, la famiglia si trasferisce in Canada, stabilendosi inizialmente a Moose Jaw, nel Saskatchewan, per poi raggiungere Calgary durante l’adolescenza.
Una vita lontanissima dal glamour delle Fashion Week, durante la quale Awar sogna inizialmente di diventare medico. Il destino, però, ha altri programmi per lei e, a 17 anni, mentre lavora in un negozio Old Navy all’interno di un centro commerciale, viene notata dal talent scout Kelly Streit, che riconosce immediatamente il suo potenziale.
Dopo i primi lavori fotografici e alcune campagne e-commerce, arrivano le opportunità internazionali: tra le prime grandi maison a credere in lei c’è Jil Sander, seguita da Prada, Louis Vuitton, Saint Laurent e Tory Burch.

Ma il momento destinato a cambiare definitivamente la sua carriera deve ancora arrivare: è il 6 ottobre 2025 quando Awar Odhiang diventa protagonista di uno dei momenti più emozionanti della Paris Fashion Week.
Al Grand Palais va in scena l’attesissimo debutto di Matthieu Blazy alla direzione creativa di Chanel: la scenografia è spettacolare, con enormi pianeti sospesi a ricreare un universo cosmico. A chiudere la sfilata è proprio Awar, che indossa un top di seta color avorio e una scenografica gonna ricoperta di piume multicolori.

Quando parte Rhythm Is a Dancer, però, succede qualcosa di inaspettato: la modella abbandona la tradizionale espressione impassibile, sorride, applaude, volteggia sulla passerella e corre ad abbracciare Blazy. Un gesto completamente spontaneo, non previsto dalla coreografia, che scatena gli applausi del pubblico e diventa immediatamente virale.
In un mondo nel quale alle modelle viene spesso chiesto di non mostrare emozioni, Awar ha fatto esattamente il contrario, trasformando la sua felicità in un momento iconico. Con quella sfilata è diventata anche la terza modella nera nella storia a chiudere uno show Chanel, dopo Alek Wek e Adut Akech.
Dalle copertine di Vogue alla sfilata di Victoria’s Secret
Dopo quel momento indimenticabile, la carriera di Awar Odhiang ha conosciuto un’ulteriore accelerazione: nel 2026 la modella ha conquistato ben otto copertine internazionali, tra cui quella di Vogue Italia, fotografata da Rafael Pavarotti.
Il suo volto è apparso inoltre nelle campagne pubblicitarie di alcuni dei marchi più prestigiosi del mondo, da Chanel a Chloé, passando per Louis Vuitton, Saint Laurent e Loro Piana, senza dimenticare H&M. E poi naturalmente come non citare la sua presenza in una delle passerelle più iconiche, ovvero quella del

Ma onostante il successo, Awar continua a descriversi come una persona riservata, poco attratta dalle feste e particolarmente attenta alla propria privacy. Una caratteristica che rende ancora più sorprendente quella straordinaria esplosione di gioia sul palco di Chanel.
La consacrazione finale arriva comunque il 4 novembre 2026, quando il British Fashion Council annuncia ufficialmente la sua nomina a Modella dell’Anno: Awar entra così nell’albo d’oro di un riconoscimento che ha premiato icone come Naomi Campbell, Bella Hadid, Kaia Gerber e Adut Akech.

Ma il premio celebra anche il suo impegno a favore di una maggiore inclusione e rappresentazione delle modelle nere nell’industria della moda.
Nel commentare la notizia, Awar ha condiviso un messaggio significativo: “Non bisogna spegnere la propria luce per sentirsi accettati, né rinunciare alla dolcezza per dimostrare forza”, parole che raccontano perfettamente la sua filosofia di vita.
Perché forse è proprio questo il segreto del suo successo: in un settore costruito sull’immagine della perfezione, Awar Odhiang ha conquistato tutti mostrando qualcosa di molto più prezioso, ovvero la propria autenticità.