Andre Agassi, che fine ha fatto e perché ce l’ha con Sinner

Anche Andre Agassi, ex numero uno al mondo, ha commentato la "caduta" di Jannik Sinner al Roland Garros 2026

Foto di Serena De Filippi

Serena De Filippi

Lifestyle Editor

Lifestyle e Content Editor che scrive da tutta la vita: storie, racconti, libri, articoli, con una passione per i trend del momento.

Pubblicato:

Chiedi a DiLei

Non c’è storia: Andre Agassi è stato tra i tennisti più forti di tutti i tempi, ex numero uno al mondo. Oggi non vive più esclusivamente sui campi da tanto tempo, ma segue sempre il tennis, uno sport “amato e odiato”. Tanto da essersi espresso sulla débacle di Jannik Sinner al Roland Garros.

Andre Agassi, le sue parole sul malore di Jannik Sinner durante il Roland Garros 2026

Intervenuto ai microfoni di TNT Sports, Andre Agassi ha le idee ben chiare su Jannik Sinner, e la questione non riguarderebbe il suo talento o la condizione atletica – lo descrive a tutti gli effetti come il miglior giocatore del pianeta – ma la preparazione specifica alle condizioni estreme. “Passare dal giocare cinque ore e mezza l’anno scorso in finale a crollare dopo un’ora e 45 minuti col caldo… c’è una bella differenza tra essere in forma ed essere preparati”.

Il suo sospetto è preciso: un problema di idratazione preventiva. “Probabilmente c’è una qualche forma di problema di idratazione”. E per spiegare cosa intende, ha portato il suo esempio personale: “Io, prima di andare a giocare in Australia al meglio dei cinque set con il caldo, bevevo 10-12 litri d’acqua nelle 24 ore precedenti alla partita, il mio rapporto carboidrati-proteine era 4 a 1, il ‘recovery drink’ fatto in un certo modo… devi forzarle, queste assunzioni. È meglio averle dentro e non averne bisogno, piuttosto che averne bisogno e non averle”.

Il ragionamento, inevitabilmente, finisce per toccare anche il lavoro del team che segue Sinner. “Ripetere la stessa cosa due volte e aspettarsi risultati diversi… è un azzardo. Deve capire cosa cambiare. Magari deve portare dentro qualcun altro. (…) Ma so anche che non c’è nessuna scusa per andare a sbattere contro un muro dopo un’ora e 45″.

Andre Agassi, cosa fa oggi il Kid di Las Vegas

Passato alla storia come uno dei migliori tennisti (e anche tra i più controversi), Agassi nasce a Las Vegas nel 1970 e cresce con una racchetta in mano per volontà del padre, con cui il rapporto è stato tutt’altro che semplice. La sua carriera è stata costellata da vittorie e imprese riuscite a pochissimi: è stato numero uno al mondo per 101 settimane, ha completato il Career Super Slam.

Il giorno del suo ritiro c’erano migliaia di spettatori in lacrime allo US Open a salutarlo. E poi Agassi, anni dopo, ha sorpreso tutti con la pubblicazione di Open, autobiografia scritta con il giornalista premio Pulitzer J.R. Moehringer (lo stesso della biografia del Principe Harry), con una confessione “scottante”: “Odio il tennis, lo odio con tutto il cuore, eppure continuo a giocare”.

Sposato dal 2001 con Steffi Graf – cerimonia a sorpresa a Las Vegas, solo le madri come testimoni – oggi vive una vita molto riservata. E sempre con la sua Steffi ha fondato Andre Agassi Foundation for Education, impegnata nella raccolta fondi per finalità sociali. Nel 2017 era tornato brevemente nel circuito come coach di Novak Djokovic, esperienza durata appena un anno e chiusa con un divorzio professionale piuttosto netto. Ma il tennis continua a essere una parte della sua vita. Odiata, ma anche amata.