Lutto per Amanda Lear, morto Philippe Bouvard: chi era il genio de “Les Grosses Têtes”

Philippe Bouvard è stato il suo partner in "Les Grosses Têtes": l'ultimo saluto su Instagram con una foto che li ritrae insieme

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Martina Dessì

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Si è spento Philippe Bouvard, storico giornalista, autore e conduttore televisivo e radiofonico, celebre per aver creato e guidato per decenni lo show cult Les Grosses Têtes. Tra i tanti volti noti che oggi piangono la sua scomparsa c’è un’affranta Amanda Lear, che con il famoso conduttore ha condiviso un pezzo indimenticabile e divertentissimo della sua carriera.

Per l’artista britannica ma italiana d’adozione ormai da molti anni – musa iconica di Salvador Dalí e compagna di David Bowie – l’incontro con Bouvard ha rappresentato una palestra straordinaria. Un sodalizio nato sulle frequenze radiofoniche che ha segnato un’epoca e che ha lasciato un ricordo incancellabile in Amanda Lear, che è tornata spesso a parlare di quegli anni.

Il ricordo di Amanda Lear e l’esperienza a “Les Grosses Têtes”

I ricordi legati a quel periodo sono pieni d’affetto e di tanta leggerezza, proprio quella per cui è così amata e da così tanto tempo. Amanda Lear ha raccontato più volte di come Philippe Bouvard fosse letteralmente ossessionato dalla figura della donna parigina e di come divertisse entrambi giocare con i cliché. Durante le puntate dello show, la cantante amava mettersi in gioco interpretando il ruolo di una donna distinta ma sottilmente provocatoria, affiancata da colleghi più anziani in un clima di perenne e contagiosa ilarità.

Quella con Les Grosses Têtes è stata un’esperienza formativa importantissima per la sua crescita artistica. Attraverso il ritmo incalzante e l’ironia senza filtri del programma, Amanda Lear ha compreso a fondo e fatto suo quell’umorismo sopra le righe e sagace tanto amato dal pubblico francese. Quando nel 2014 la storica voce della radio ha lasciato la guida della trasmissione, per lei si è chiusa un’era irripetibile, ma la stima e l’affetto reciproco non sono mai venuti meno.

La foto condivisa sul suo profilo Instagram, a poche ore dall’annuncio della sua scomparsa, è la dimostrazione di un legame che è durato nel tempo malgrado la vita avesse presto strade diverse per entrambi. “Merci Philippe (grazie Philippe, ndr)”, scrive Amanda Lear a corredo dell’immagine che li vede insieme sul palco proprio com’era stato una volta.

Chi era Philippe Bouvard

Nato nel dicembre del 1929, Philippe Bouvard ha attraversato un’infanzia complessa durante la Seconda Guerra Mondiale prima di scoprire la sua vera vocazione, legata indissolubilmente al mondo del giornalismo e della grande informazione. Nonostante un avvio turbolento negli studi di giornalismo – dai quali venne persino espulso -, è riuscito a costruire una carriera senza precedenti. Dalle prime firme sulle pagine del Le Figaro negli anni Cinquanta fino alla direzione di France-Soir, ha dominato la stampa scritta con una penna tagliente e inimitabile.

Il successo travolgente è arrivato però con la radio e la televisione. Il 1° aprile 1977 ha lanciato su RTL la sua creatura più famosa, Les Grosses Têtes, trasformandola in breve tempo nella trasmissione più ascoltata di Francia grazie a una programmazione studiata nei minimi dettagli tra cultura, comicità e brillante improvvisazione. Negli anni Ottanta si è poi imposto sul piccolo schermo con Le Théâtre de Bouvard, diventando il talent scout per un’intera generazione di comici.