Chiara Poggi è morta quasi vent’anni fa, eppure permane ancora un’aria di mistero su quanto accadde quel 13 agosto 2007 nella villetta di Garlasco in cui fu uccisa. Per l’omicidio è stato condannato il fidanzato Alberto Stasi, ma la Procura di Pavia ha avviato nuove indagini che vedono come unico indagato Andrea Sempio, amico del fratello di Chiara. Sugli ultimi risvolti del caso, in vista dell’imminente chiusura delle nuove indagini, si è concentrata la puntata di Quarto Grado in onda nella serata di venerdì 25 settembre. Spazio anche al femminicidio di Pamela Genini e al mistero sulla profanazione della salma.
I dubbi sul Dna sulla bicicletta di Alberto Stasi
L’ultima puntata di Quarto Grado si apre con una notizia dell’ultima ora. L’inviato Gianmarco Menga fa sapere che “oggi qui in Procura a Pavia è stato ascoltato Luciano Garofano, ex comandante dei RIS di Parma, per un interrogatorio durato circa 50 minuti, in cui gli sono state poste domande specifiche sulle analisi del Dna fatte nel 2007”.
Secondo le indiscrezioni, “tra gli elementi che sarebbero stati chiesti a Garofano c’è il Dna sui pedali della bicicletta di Alberto Stasi. Ci si è concentrati sui dati grezzi su quei pedali, è un aspetto importante su cui ha puntato la Procura oggi”. Sui pedali della bici utilizzata da Stasi furono infatti rinvenute molecole corrispondenti a quelle presenti sul cucchiaino utilizzato dalla vittima la mattina dell’omicidio.
“Sono due analisi che danno lo stesso numero, ma vanno a pesare due cose diverse. – ha spiegato il genetista Giorgio Portera – Sui pedali è stata fatta un’analisi specifica per il DNA umano, sono stati rilevati 2.78 nanogrammi di Dna femminile, quindi tutto della vittima, mentre sul cucchiaino è stata fatta un’analisi su tutto il Dna, compreso quello dei batteri e delle muffe, che ha dato lo stesso numero. La quantità è la stessa, ma quello che c’è dentro è diverso”.
Il possibile movente di Andrea Sempio
Alberto Stasi è stato condannato a 16 anni di carcere per l’omicidio di Chiara Poggi, ma se le accuse ad Andrea Sempio dovrebbero rivelarsi corrette, potrebbe ottenere la revisione del processo e l’annullamento della propria condanna. Gli inquirenti percorrono due percorsi paralleli: la posizione di Stasi e il possibile movente di Andrea Sempio.
L’ipotesi più plausibile sembrerebbe essere quella di un’omicidio scaturito dal rifiuto di avances sessuali. Alcuni scritti rinvenuti nei diari dell’epoca lasciano supporre una mente in grado di ipotizzare una violenza, ma chi conosce Sempio lo descrive in altro modo. Il professor Catanesi ha condoto una perizia psichiatria sull’indagato, ma, a due giorni dalla chiusura delle indagini, questa non è ancora stata depositata.
Il giallo sulla profanazione della tomba di Pamela Genini
Spazio anche al caso di Pamela Genini, la 29enne uccisa dal fidanzato Gianluca Soncin il 14 ottobre 2025. Nel marzo dell’anno dopo, la macabra scoperta: la tomba della donna è stata profanata e il suo cadavere decapitato. Tra i sospettati per il crudelle villipendio l’ex fidanzato, in contatto con lei fino alla morte, Francesco Dolci. Presente in studio Dolci ha continuato a negare qualsiasi coinvolgimento sul caso, ma le indagini sono ancora in corso.