Perché Roberta Bruzzone ha lasciato Ore 14: “Amicizia finita con Milo Infante”

Per la prima volta Roberta Bruzzone racconta i motivi dell’addio a Ore 14: la criminologa parla di un rapporto di amicizia con Milo Infante incrinato e della fiducia venuta meno

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Antonella Latilla

Giornalista, esperta di tv e lifestyle

Giornalista curiosa e determinata. Scrittura, lettura e cronaca rosa sono il suo pane quotidiano. Collabora principalmente con portali di gossip e tv.

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Roberta Bruzzone ha finalmente rotto il silenzio sul suo addio a Ore 14, il programma di Milo Infante di cui è stata grande protagonista fino a poco tempo fa. Un addio arrivato improvvisamente, come un fulmine a ciel sereno. A quanto pare dietro questa scelta inaspettata ci sarebbe la fine di un rapporto importante, quello tra la nota criminologa e il giornalista e conduttore.

Roberta Bruzzone ha lasciato Ore 14 dopo la lite con Milo Infante

Ospite del podcast Burn Out di Selvaggia Lucarelli, Roberta Bruzzone ha chiarito i motivi che l’hanno portata a dire addio a Ore 14, il programma pomeridiano di Rai 2 condotto da Milo Infante, incentrato sulla cronaca e l’attualità. E dove, per inciso, era presente da tempo, fin dal 2020, sia nell’appuntamento pomeridiano che in quello serale.

Una spiegazione diretta, senza giri di parole, che va oltre la formula delle “divergenze editoriali” utilizzata al momento dell’annuncio. Al centro della scelta, ha chiarito la Bruzzone, non ci sarebbe tanto il programma quanto il deteriorarsi del rapporto personale con il conduttore e giornalista milanese.

“È venuto meno il rapporto di amicizia con Milo Infante e di conseguenza tutto il resto“, ha spiegato Roberta Bruzzone. “Io lo ritenevo un rapporto importante. Per me Milo era davvero un fratello e lo scorso anno ho fatto anche scelte professionali per non penalizzarlo, restando nel programma”.

Con il tempo, però, qualcosa sarebbe cambiato anche sul piano editoriale e nel modo in cui venivano gestiti i suoi interventi in studio. La Bruzzone ha detto di aver avvertito una progressiva distanza rispetto al ruolo che le veniva cucito addosso: “Ho capito che il mio ruolo in quella trasmissione cominciava a non assomigliarmi più”.

Nello specifico la criminologa ha evidenziato una tendenza a enfatizzare i toni polemici: “Non ho la passione di arrabbiarmi a prescindere, ma quella parte più “felina” diventava quasi un marchio di fabbrica, con condizioni create perché emergesse in modo a volte fuori dalle righe. Era una cosa che non mi piaceva più”.

Lo scontro in televisione tra Roberta Bruzzone e Milo Infante

Il punto di rottura sarebbe arrivato durante una puntata di Ore 14 andata in onda lo scorso novembre, dedicata al caso Garlasco. In quell’occasione, infastidita da un intervento in studio, Roberta Bruzzone si era rivolta direttamente al conduttore con un secco: “Leggeteveli i verbali”.

Una frase che lasciava intendere una preparazione non approfondita sugli atti. La replica di Infante era stata immediata e piuttosto polemica: “I verbali li leggiamo anche noi, non è che li legge solo la dottoressa Bruzzone”.

Uno scambio che, a posteriori, appare come il segnale più evidente di una frattura già in atto. Da lì, la decisione di voltare pagina e lasciare spazio ad altri progetti, chiudendo un capitolo professionale che per Roberta Bruzzone aveva anche un forte valore umano.

“Mi sono confrontata con lui ma non c’era più quella sintonia. Ho capito che quello non era più il mio posto e ho deciso di andarmene”, ha evidenziato la criminologa, oggi ospite fissa de La Vita in Diretta di Alberto Matano.