La Volta Buona, pagelle 23 febbraio: l’annuncio di Fedez (7), Jolanda Renga dolcissima (8)

Con l'inizio del Festival di Sanremo, La Volta Buona di Caterina Balivo trasloca nella città dei fiori. E tra un'intervista e un collegamento non mancano le sorprese

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Antonella Latilla

Giornalista, esperta di tv e lifestyle

Giornalista curiosa e determinata. Scrittura, lettura e cronaca rosa sono il suo pane quotidiano. Collabora principalmente con portali di gossip e tv.

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La settimana santa, così come è chiamata da qualche tempo la settimana del Festival di Sanremo, è ufficialmente iniziata. Un clima di attesa e festa che ben si nota ne La Volta Buona che quest’anno, per la prima volta, si è spostato nella città dei fiori per captare meglio retroscena e curiosità sulla kermesse musicale.

Al centro della scena, raggiante e perfettamente in mood Ariston, Caterina Balivo, che per l’occasione tira fuori dal guardaroba un top blu laminato effetto specchio e si concede al pubblico con la naturalezza di chi Sanremo lo vive come una festa di piazza.

Selfie a raffica, sorrisi distribuiti con generosità e, ciliegina pop sul finale, fuga in risciò dopo la puntata. Una puntata scoppiettante, dove le piacevoli sorprese non sono mancate.

La dolcezza di Jolanda Renga, voto 8

Debutto più che positivo a La Volta Buona per Jolanda Renga, mix rarissimo di grazia e spontaneità che non si può costruire a tavolino. La figlia di Francesco Renga e Ambra Angiolini entra in scena in punta di piedi, ma ci resta con personalità. Dolce, educata, mai ingessata, si concede anche il lusso del siparietto con il padre, in gara a Sanremo 2026, intercettato fuori dall’Ariston: “Papo, è andata come ti aspettavi o speravi meglio? Sai che la generale dovrebbe andare male…”.

Tempismo comico e confidenza autentica. La risposta di lui (“Infatti non è andata benissimo”) è servita, e lei rilancia con la sicurezza di chi sa incoraggiare senza fare la fan numero uno: “Domani sarà perfetto”.

In studio Jolanda Renga è chiara: “Il brano mi piace, il suo mestiere lo sa fare, per me è promosso”. Lucida, affettuosa, mai ruffiana. E poi la zampata finale, quando sul futuro del Festival dice quello che molti pensano ma pochi dicono ad alta voce: “Perché non una conduttrice donna?”. 

Poi racconta di come i suoi genitori le hanno detto della separazione, quando lei aveva solo dieci anni: “I bambini si accorgono un po’ di tutto, i miei genitori sono stati molto bravi a spiegare esattamente quello che stava succedendo. Non c’è stato niente di improvviso e segreto che noi non potevamo sapere: credo che sia fondamentale costruire questo tipo di dialogo con i figli”.

Una situazione, quella vissuta da Jolanda Renga, comune a tanti altri figli di personaggi famosi, come accaduto più di recente a Chanel Totti, erede di Francesco e Ilary Blasi, che ne ha parlato in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera.

Per Jolanda Renga, che ha anche un fratello più piccolo di nome Leonardo, evitare l’effetto “shock” è stato il regalo più grande ricevuto dai suoi genitori. Essere parte del processo le ha permesso di metabolizzare la nuova realtà senza subirla come un trauma: “Non è stato un fulmine a ciel sereno, sarebbe stato molto peggio. Ci hanno coinvolto con i modi e i toni giusti, permettendoci di prepararci. Siamo stati parte anche dell’organizzazione dell’assetto futuro della famiglia: ci stavamo semplicemente dividendo in due case, ma eravamo sempre un nucleo unico”.

Non nasconde però che vivendo in una città più piccola come Brescia, “non era facile farsi i fatti propri”. Diverso il discorso quando Jolanda – oggi molto legata sia a papà Francesco che a mamma Ambra – ha traslocato a Milano proprio con l’Angiolini: “Lì non gliene frega niente a nessuno, ed è bellissimo”, spiega divertita a Caterina Balivo.

Naturalezza, intelligenza e zero ansia da cognome pesante. Jolanda Renga è promossa a pieni voti, con un’unica richiesta: rivederla presto in tv.

Jolanda Renga
IPA
Jolanda Renga

La bravura di Tommaso Zorzi, voto 8

Tommaso Zorzi sempre più bravo. E lo dimostra tutte le volte che è ospite a La Volta Buona. Preparato sul mondo dello spettacolo quanto sulla cronaca rosa – che maneggia con leggerezza ma senza mai scadere nella superficialità – segue il ritmo della puntata, interviene con tempismo e soprattutto fa domande che servono davvero, senza limitarsi al compitino. A differenza di Sophie Codegoni, che in questa puntata non lascia alcuna traccia con le sue opinioni.

Zorzi non ha paura di prendersi la parola, ma lo fa con misura, lasciando il segno ogni volta, come nel momento in cui Laura Pausini in collegamento lo cita e lui accoglie la scena con una certa sicurezza senza paura di fare domande. Un volto giovane che si prende il giusto spazio con professionalità. E che indubbiamente meriterebbe una maggiore presenza sul piccolo schermo.

E accanto a lui brilla anche l’intelligenza di Caterina Balivo. Una padrona di casa generosa e mai competitiva, capace di valorizzare senza oscurare. Zero gelosie, solo piacevole e stimolante gioco di squadra che fa sicuramente bene al programma di Rai 1.

L’annuncio di Fedez a Sanremo 2026, voto 7

Nessun annuncio, non farò nessun annuncio di nessun tipo, mi limiterò a cantare”: così Fedez ai microfoni de La Volta Buona. Chi si aspettava la conferma di un presunto terzo figlio in arrivo resterà deluso. Ma stupisce la trasformazione di Federico Lucia: più equilibrato, presente, disponibile con il programma ma senza dispersioni da prime donne. Un atteggiamento ben diverso da quello dello scorso anno quando, complice la separazione da Chiara Ferragni, il cantante appariva più sfuggente.

Niente spoiler familiari, niente colpi di scena formato gossip per chi aspettava il capitolo “terzo figlio” con la nuova fidanzata Giulia Honegger: il rapper oggi gioca un’altra partita, quella della credibilità artistica. Lo sguardo è dritto sulla performance e sull’intesa con Marco Masini, con l’obiettivo – neanche troppo nascosto – di tornare in zona podio. Meno rumore, più musica.

Fedez e Giulia Honegger
IPA
Fedez e Giulia Honegger

La giacca sanremese di Domenico Marocchi, voto 9

Sanremo è anche teatro di stravaganze. Bravo Domenico Marocchi, inviato puntuale e giocoso de La Volta Buona, che sceglie di sfoggiare una giacca nera con in bianco l’iconica frase ‘perché Sanremo è Sanremo’. A completare il look una t-shirt con le foto di Carlo Conti. Un colpo di genio irresistibile, la mise eccentrica per destreggiarsi tra le varie interviste in questa settimana così impegnativa.

Non solo lui: anche la più sobria Rosanna Cacio osa con una giacca lime piena di fiori, piante e animali, ricordandoci che l’allucinazione collettiva chiamata Sanremo è appena cominciata… e noi siamo già pazzi di gioia.