Dai funerali di Enrica Bonaccorti al passato di Marco Baldini, fino alla querelle tra Valeria Marini e Nino Frassica a cui sembra che – finalmente – sia stato messo un punto, nonostante le interferenze della madre Gianna Orrù. La Volta Buona torna in onda ed è il solito milkshake ipercalorico che catapulta il pubblico in una dimensione altra, tra il serio e il faceto, senza dimenticare il buon Sal Da Vinci in sottofondo.
Monsignor Staglianò parla di Enrica Bonaccorti. Voto: 7
Si parla ancora di Enrica Bonaccorti e sì, nonostante la sovrabbondanza di salotti interessati all’argomento, talvolta con tono fin troppo patetico, è un bene che sia sulla bocca di tutti. Certo, nessuno – neanche Valeria Marini, presente in studio – ha dimenticato come sia stata un po’ messa da parte negli ultimi anni dalla televisione che ha contribuito a rendere grande. Ma non è mai troppo tardi per renderle omaggio.
Stavolta Caterina Balivo lo ha fatto interpellando Monsignor Staglianò, rettore della Basilica romana dove sono stai celebrati i funerali, sabato scorso. Staglianò ha aperto la sua omelia leggendo le parole scritte da Renato Zero per l’amica di sempre, proseguendo poi con una riflessione nata dalla lettura delle Novelle senza lieto fine, pubblicate da Enrica Bonaccorti nel 2025.
“Ho cercato di interpretare i sentimenti di Renato Zero per questa sua amica. Ho voluto proclamarla non alla fine, ma all’inizio della mia omelia, perché mi dava lo spunto per una verità fondamentale che tantissimi non capiscono: (…) la realtà, quando i nostri cari muoiono, è che la morte non li annienta, ma li trasforma”.
“Ho passato diverse ore notturne a leggere le nove novelle – ha rivelato poi il Monsignor, che ha ammesso di aver letto per la prima volta un’omelia durante una celebrazione, quando abitualmente va a braccio -. Non conoscendo la Bonaccorti, volevo trovare in questa scrittura quella profondità intima della sua umanità e del suo vissuto (…). Chi scrive ci mette dentro se stesso, Enrica non ha inventato nulla”.
Poi una precisazione. Mentre Balivo ha ricordato un’affermazione della stessa Bonaccorti, che non si definiva cattolica, Staglianò ha posto il pubblico di Rai 1 dinanzi a un punto di vista interessante e, probabilmente, meno rigido di quanto si è abituati ad ascoltare: “Bisogna distinguere tra il cattolicesimo come appartenenza ecclesiale e il cristianesimo che il cattolicesimo si impegna a vivere nel mondo. Una non cattolica non necessariamente non è cristiana”. Non vivere la fede nel senso “formale” del termine non ti rende una persona peggiore, quando la tua vita si incentra su principi di bontà, altruismo e dignità che dovrebbero essere comuni a qualsiasi essere umano.
La reunion dei bimbi di Pronto, chi gioca? dopo 40 anni. Voto: 8
Parte del pubblico de La Volta Buona si sarà chiesto chi fossero Davide Perino e Vittoria Scordamaglia, una volta inquadrati dalle telecamere. Un’altra parte di pubblico, invece, avrà avuto un’espressione una volta scoperto l’arcano: quarant’anni fa, erano i bambini di Pronto, chi gioca?, che hanno divertito tutti nel corso del primo anno della conduzione della Bonaccorti.
Avevano rispettivamente 4 e 5 anni, non hanno più lavorato in televisione e questa reunion inaspettata non si verificava proprio da quando, piccolissimi, calcavano ogni giorno quel salotto del mezzogiorno così “avanti” per il tempo.
Perino, figlio e nipote d’arte con una carriera brillante come doppiatore, ha ricordato quel periodo ma soprattutto ha voluto rendere omaggio alla Bonaccorti: “Ho una memoria della prima infanzia molto nitida, molto chiara. Mi sembrava molto grande lo studio, io lo vedevo enorme mi ricordo la posizione del divano, tutta la troupe, cosa faceva per intrattenermi. Di Enrica capivo che una sua parola mi metteva subito in riga, aveva un’aura pazzesca”. C’è stato un unico incontro, anni dopo: “L’ho incontrata una sola volta a Cinecittà, una ventina d’anni fa. Era circondata da giornalisti e paparazzi (…). Mi fiondai lì e dissi ‘Non so se ti ricordi di me’ e lei mi guardò sbalordita, si commosse”.
Gli sposi fake che ballano Sal Da Vinci. Voto: non pervenuto
Da quando ha vinto il Festival di Sanremo, non c’è puntata in cui non venga mandata in onda la canzone di Sal Da Vinci. Certo, nessuno si aspettava che stavolta sarebbe diventata la colonna sonora di una situazione ai limiti dell’assurdo che, per carità, non dovrebbe sorprenderci, visto l’andazzo sui social. Ma sì, lo ammettiamo, ci ha sconvolto comunque.
In collegamento da Ostuni, una coppia di sposi che ha fatto un flash mob con Per sempre sì, accompagnate dalle nonnine più famose d’Italia (quelle diventate virali con Espresso macchiato, per intenderci). Fin qui tutto normale, direte, almeno finché l’inviato non ha rivelato che Piero e Martina non sono realmente sposati.
Una coppia di sposi fake, impegnati rispettivamente con moglie e figli e con un fidanzato, che hanno creato apposta un video per i social per fare hype, naturalmente sfruttando la canzone vincitrice di Sanremo. “Mia figlia Giorgia mi ha mandato un vocale dicendo ‘Papà hai tradito la mamma? Non si fa così”, racconta divertito lui, mentre lei rivela le grasse risate col fidanzato. Cosa non si fa per un like.
Valeria Marini perdona Frassica (mamma Gianna no). Voto: 6
Ma ecco finalmente il caso mediatico del momento, trascinatosi (fin troppo) per le lunghe ma con un lieto fine. Valeria Marini ha perdonato Nino Frassica per la battutaccia a Sanremo, spiegando definitivamente il perché della sua reazione esagerata nel salotto di Caterina Balivo: “Nel 2019 ridevo perché ero presente. Si sa che accetto tutto e comunque è la battuta di un comico, ci si ride sopra. Lì per lì sono rimasta male perché ha il mio cellulare, poteva chiamarmi in diretta. E poi volutamente non sono andata, perché avevo altri impegni. Quando sono venuta qui ero insonne, ero stata la sera prima a vedere Notre dame de Paris e sono arrivata direttamente dalla stazione qua. Mi son commossa ed è diventato un meme, adesso io ci rido sopra”.
Perdono reale o meno, non importa. Ci ha pensato la madre della Marini, Gianna Orrù, a mettere di nuovo benzina sul fuoco giusto per riaccendere gli animi senza alcun motivo: “Se la battuta fosse stata impostata diversamente, in modo divertente, ne avremmo riso tutti. Ma faceva ridere la battuta di Frassica?”. Risposta onesta: sì.