Fibromi penduli: cosa sono, cause e come eliminarli

Cosa sono i fibromi penduli, quali sono le cause scatenanti e come possono essere eliminati? A queste e ad altre domande risponde l’esperta

Antonella Lobraico Editor specializzata in Salute & Benessere

Appaiono come piccole escrescenze che tendono a pendere verso il basso: stiamo parlando dei fibromi penduli, ovvero manifestazioni che interessano la cute a livello esterno. Anche se presentano dimensioni solitamente molto ridotte, i fibromi penduli possono arrivare anche a misurare qualche centimetro. In questo caso, oltre ad essere più visibili e quindi piuttosto antiestetici, possono anche procurare fastidio soprattutto se si formano in zone del corpo come ad esempio il collo o il viso, dove si è soliti indossare collane o altri accessori.

I sintomi correlati all’insorgenza dei fibromi penduli riguardano per lo più la loro crescita progressiva, ma questa può essere associata a volte a prurito e sanguinamento. In generale, si tratta di una manifestazione cutanea molto comune che non deve arrecare particolare preoccupazione. Tuttavia, quando vengono individuati è bene far eseguire un controllo da uno specialista che valuterà una possibile rimozione.

Per capire meglio cosa sono i fibromi penduli, quali sono le cause ad essi correlati e come possono essere eliminati, abbiamo chiesto il consulto della dottoressa Grazia Ettorre, Specialista in Dermatologia e Venereologia.

Cosa sono

«I fibromi penduli sono escrescenze cutanee benigne adese alla superficie cutanea. Appaiono sessili o esofitici, mobili e di consistenza carnosa leggermente untuosa. Possono avere dimensioni differenti che vanno da pochi millimetri fino a circa 2 cm. Possono inoltre essere pruriginosi, ma non provocano dolore e raramente sanguinano”.

Quali sono le cause

«Nella stragrande maggioranza dei casi non vi è una causa diretta e ben precisa, ma possiamo dire che spesso i fibromi penduli compaiono in soggetti con cute seborroica, con storia familiare positiva e in individui affetti da obesità e diabete. Raramente si osservano in concomitanza con quadri sindromici come la sclerosi tuberosa».

Come indicato dalla dottoressa quindi, la presenza di fibromi penduli può essere legata alla storia familiare del soggetto o alla presenza di patologie come diabete e obesità, già responsabili dell’insorgenza di numerose malattie come ad esempio quelle cardiovascolari. Stessa cosa per chi soffre di cute seborroica e dove una produzione eccessiva di sebo (soprattutto in zone ricche di ghiandole sebacee come il volto e il cuoio capelluto) può facilitare la comparsa di queste escrescenze.

Come riconoscerli

«I fibromi penduli sono più comuni dopo i 40 anni. Sono localizzati con più frequenza in prossimità delle pieghe come quelle presenti al collo, alle ascelle, all’inguine, al solco inframammario, ma possono anche formarsi sul volto e sulle palpebre. Presentano un colorito variabile che va dal roseo al marroncino e hanno una superficie papillomatosa. Spesso tendono a pendere verso il basso. A volte possono crescere di dimensione a tal punto da costituire un ingombro sterico per indumenti ed accessori (collane, tracolle)».

Essendo quindi delle escrescenze che si formano sulla superficie cutanea è piuttosto semplice notarle anche solo al tatto, in particolar modo quando crescono di dimensioni e pendono verso il basso.

Sono contagiosi?

«Non sono né contagiosi né tendenti all’evoluzione maligna. Non presentano infatti alcuna nota patologica. La diagnosi è clinico-dermoscopica e non sono necessari accorgimenti terapeutici».

Capita spesso infatti che in presenza di fibromi penduli ci si preoccupi circa la loro contagiosità o di una possibile evoluzione maligna, ma come confermato dalla dottoressa queste escrescenze possono per lo più provocare disagi di natura estetica, o dare fastidio. È invece davvero molto raro che possano evolvere in qualcos’altro e soprattutto non c’è pericolo che siano contagiosi.

Come eliminarli

«I fibromi penduli si possono asportare in caso di implicazioni estetico-funzionali o di traumatizzazione. Possono essere eliminati con lama fredda (bisturi o forbici chirurgiche), mediante crioterapia (ustione da freddo), diatermocoagulazione o vaporizzazione con laser a CO2. Queste terapie sono totalmente indolori, in quanto eseguite con anestesia locale, e richiedono un esiguo tempo di recupero post-trattamento» conclude l’esperta.

Come abbiamo visto, i fibromi penduli non devono destare particolare preoccupazione in quanto si tratta di escrescenze cutanee che non possono essere contagiose e difficilmente hanno un’evoluzione maligna. È però importante chiedere il supporto di uno specialista del settore qualora i fibromi penduli arrechino fastidio, se diventano grandi o se accidentalmente avviene un distaccamento parziale o totale dello stesso a seguito di un piccolo trauma. In questi casi infatti, il dermatologo ne monitora l’andamento evitando che la ferita sfoci in infezione o può optare per la rimozione. Ad ogni modo anche l’asportazione non procura dolore e viene eseguita in tutta sicurezza. Da evitare invece i rimedi fai da te che potrebbero causare complicazioni, oltre a dolore e segni antiestetici.

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Fibromi penduli: cosa sono, cause e come eliminarli