Dermatiti, come proteggere la pelle per ridurre i rischi

Cinque semplici consigli per evitare il rischio dermatiti e proteggere la pelle: dall'abbigliamento al riscaldamento, passando per lo sport

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Federico Mereta

Giornalista Scientifico

Laureato in medicina e Chirurgia ha da subito abbracciato la sfida della divulgazione scientifica: raccontare la scienza e la salute è la sua passione. Ha collaborato e ancora scrive per diverse testate, on e offline.

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La pelle, uno splendido mantello che ci protegge. E che va preservato dalle insidie che possono minacciarla. Questa struttura è composta da tre strati sovrapposti.

Si va dall’ipoderma, il livello più profondo, costituito soprattutto da grasso e tessuto elastico. L’importanza di questa struttura anatomica è legata all’azione isolante che il pannicolo adiposo riveste nei confronti degli organi interni, che vengono così protetti, e dalle variazioni ambientali legate al caldo e al freddo.

Sopra si trova il derma. È una sorta di “serbatoio” di sangue e nutrimento per l’epidermide. In esso si trova anche uno strato di proteine speciali, che forma il tessuto collagene, strutturate in una rete che permette alla pelle di essere elastica ma nello stesso tempo compatta. Le smagliature sono un segno di lesione in questa rete.

Infine l’epidermide. È formata da cinque strutture sovrapposte. La parte più esterna è del tutto priva di vasi e si chiama strato corneo. Sotto ci sono trovano strutture vive, che ricevono il nutrimento da parte del derma. Nello strato più profondo ci sono i melanociti, che producono la melanina e ci consentono di abbronzarci.

Questa breve introduzione ci aiuta a capire quanto e come la dermatite, con il suffisso che indica l’infiammazione, vada identificata e trattata caso per caso sulla base delle indicazioni del dermatologo, anche per dare risposte mirate a chi ne soffre, alle diverse età. Basti pensare solamente alla complessità delle dermatiti allergiche o irritative, tipiche della dermatite da contatto, o piuttosto alla dermatite atopica. In termini generali, comunque, si può aiutare la pelle a proteggersi. Ed in questo, se non ci sono controindicazioni particolari, le buone abitudini possono aiutare.

  1. Scegliamo bene i tessuti. Indossare indumenti di cotone, lino liscio e seta, evitando oltre alla lana anche le fibre sintetiche e quelle ruvide che possono peggiorare il prurito e soprattutto le croste che si formano sulla pelle.
  2. Attenzione alla casa. Per frenare le reazioni possibili conviene scegliere divani e letti privi di cuscini di piume ed evitare i tappeti, oltre a controllare bene la polvere.
  3. Occhio al clima. L’inquinamento può danneggiare la pelle, ma più in generale ci vuole attenzione agli ambienti surriscaldati dai termosifoni accesi, così come all’esposizione al freddo e alle brusche variazioni di temperatura.
  4. Sport su misura. Il sudore può sicuramente creare fastidi alla pelle. È meglio evitare di sottoporsi a un lavoro fisico eccessivo, specie se in ambienti caldi. Per chi fa sport, l’ideale è scegliere attività in acqua, come il nuoto o l’acqua-gym.
  5. Cibi e alimentazione. Attenzione alle irritazioni: ci sono alimenti che possono facilitare la permanenza dei fastidi in prossimità delle labbra. Meglio fare attenzione a cibi irritanti come pomodoro, parmigiano, agrumi o altri cibi.

Il consiglio finale

Igiene sotto controllo. Occorre sempre usare acqua tiepida per evitare qualsiasi stress termico, impiegare detergenti delicati e tamponare la pelle, senza creare anche la minima lesione da strofinio.

Le indicazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a scopo informativo e divulgativo e non intendono in alcun modo sostituire la consulenza medica con figure professionali specializzate. Si raccomanda quindi di rivolgersi al proprio medico curante prima di mettere in pratica qualsiasi indicazione riportata e/o per la prescrizione di terapie personalizzate.